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martedì, novembre 25, 2008

Zenit - Juve: I dubbi del tifoso medio

Pareggio contro lo Zenit fuori casa ci sta bene, anzi benissimo. Abbiamo praticamente la qualificazione in tasca e non c'è bisogno di sforzarsi più di tanto, pero' quello che vorrei capire è: perchè la formazione schierata è sempre la stessa formazione titolare?

Questo era il vizietto di Ranieri che tanto contestavo l'anno scorso, giocano sempre gli stessi e gli infortuni fioccano, oltre, soprattutto, a non permettere di esprimersi ad altri giocatori. L'anno scorso non abbiamo mai visto Tiago in campo se non in scampoli di partita, quest'anno lo vediamo con un po' di continuità e il coro entusiasta dei puri di spirito che oggi scoprono che forse un brocco non è, si leva. Quest'anno si pone una questione ancora più spinosa del "caso Tiago", quella di Giovinco. Da tifoso medio ma appassionato, vorrei tanto sapere perchè, non dico non sia stato titolarizzato ma perchè non ha giocato più di 12 minuti? E De Ceglie, perchè è rimasto in panchina tutto il tempo e non gli si è data la possibilità di provarsi nel ruolo di Nedved?

Alla fine, faccio outing, il mio vero dubbio è: chi fa la formazione in casa Juve?

Un'ultima nota vorrei dedicarla ad un amico che mi ha fatto notare un'interessante statistica, a conforto della mia battaglia solitaria contro l'ipocrita e calabraghista "l'Inter ha meritato" a cui moltissimi juventini a caccia di ostentazione di (falsa) sportività e leccapiedi vari si sono prestati con zelo nell'immediato dopopartita contro la squadra Internazionale FC.

Cito:

"Ricercando "l'Inter ha meritato" su Google si ottengono 31,800 risultati!

Si parte da Moratti, passando per qul genio di Mourinho
conquellochehavintoèpropriounvincente, fino a Ranieri e a tutta la schiera
dei giornalisti "embedded", da Sconcerti in giù.

Ognuno con le proprie piccole frustrazioni e con una necessità di
autoaffermazione che può far solo tenerezza"

Grazie bilbo per questo tuo contributo

ZENIT-JUVENTUS 0-0
ZENIT SAN PIETROBURGO (4-3-3): Malafeev; Anyukov, Lombaerts, Kryzanac, Sirl; Denisov, Tymoshchuk, Zyrianov; Danny, Pogrebnyak, Arshavin (25' s.t. Fayzulin). (Contofalski, Kim, Hubocan, Shirokov, Dominguez, Tekke). All. Advocaat.
JUVENTUS (4-4-2): Manninger; Grygera, Mellberg, Chiellini, Molinaro; Camoranesi (39' s.t. Marchionni), Sissoko, Marchisio, Nedved; Iaquinta (43' s.t. Amauri), Del Piero (33' s.t. Giovinco)) (Chimenti, Legrottaglie, De Ceglie, Rossi). All Ranieri.
ARBITRO: Bo Larsen (Danimarca).
NOTE: ammoniti Lombaerts, Tymoschuk, Camoranesi, Iaquinta e Sissoko. Recupero: 1' p.t. e 3' s.t.

giovedì, novembre 06, 2008

Real Madrid - Juventus = 0 - 2

Euforia. E' quel sentimento strano che ti fa sentire capace di tutto, anche quando sembra che il destino ti sia avverso, è la voglia di fare, di andare avanti, di prenderti cio' che ti spetta. E la Juve di questi tempi è un concentrato rabbioso di euforia, classe e muscoli.
E' la fotografia della ferma volontà di tornare a recitare un ruolo che le è proprio, un ruolo da protagonista in Italia e in Europa.
Insisto col dire che è un periodo, questo, dove saltano tutte le valutazioni tecniche, tattiche e strategiche. La squadra, tutta, s'è ricompattata attorno a chi la Juve l'ha vissuta, da anni, da sempre quasi; attorno a chi sa cosa significa indossare quella casacca, qual'è il bagaglio storico che l'appartenere a questo club comporta e cosa significhi essere juventini.
In questa squadra non ci sono turisti, mercenari, star similcinematografiche in cerca di uno spot puntato su di loro. Ci sono campioni, tutti, che seguono la traccia di quelli del passato, di un passato "premarchettaro", di un passato dove i giocatori bianconeri erano bianconeri a lungo, non solo per soldi, ma per una scelta di vita, perchè sposavano una filosofia.
Ed ecco che per magia si sorpassano limiti tecnici, si sublimano i gesti dei campioni e si trovano sincronismi, intese. Tutti si sacrificano, tutti lavorano per il collettivo, i movimenti vengono spontanei, istintivi, naturali.
Ieri sera la squadra palpitava all'unisono, un unico respiro, un unico movimento. Cosi' non si puo' perdere, mai, magari si puo' lasciare qualche punto per strada ma si va dritti verso la vittoria, non c'è margine di errore. E cosi' è stato. Bravi tutti nell'aver saputo, umilmente, lavorare per far splendere nella nottata di Madrid la Juventus tutta, perfino i canti nei nostri ultras si sentivano forti, ritmati, pieni. Giocatori e tifosi, rappresentanti di tutto un popolo bianconero pronto ad urlare, con tutto il fiato: siamo sempre qui, noi siamo la Juventus, siamo la storia del calcio.
Grazie di cuore.

REAL MADRID-JUVENTUS 0-2 (0-1)


MARCATORE: 17' pt e 22' st Del Piero
REAL MADRID (4-1-4-1): Casillas; Ramos, Cannavaro, Heinze (37' st Saviola), Marcelo; Diarra; Sneijder (19' st Higuain), Guti, Drenthe; Raul; van Nistelrooy (37' st van der Vaart). (Dudek, Salgado, Gago). All. Schuster

JUVENTUS (4-4-2): Manninger 6; Mellberg 6, Legrottaglie 7, Chiellini 7, Molinaro 6,5; Marchionni 6,5, Tiago 6, Sissoko 6,5, Nedved 6,5; Amauri 6 (38' st Iaquinta sv), Del Piero 8 (38' st De Ceglie sv). A disp. Chimenti, Ariaudo, Rossi, Camoranesi, Giovinco. All. Ranieri 7

ARBITRO: Vink (Ola)
NOTE: ammoniti Sissoko, Drenthe, Legrottaglie, Guti, van Nistelrooy. Recupero 2' pt e 3' st. Spettatori 70.000 circa.

martedì, settembre 30, 2008

Bate Borisov

Beh la partita era molto difficile, il Bate non è certo l'ultima venuta, è una squadra di blasone che ha annoverato tanti campioni nelle sue fila. Giusto giocare con un centrocampo folto per strappare un pareggio d'oro, fuori casa tra l'altro, che ci rassicura per il prosieguo della stagione. Primo non perdere e noi non perdiamo, attenti voi prossimi avversari, verremo a pareggiare inesorabilmente, TREMATE!

giovedì, settembre 18, 2008

Centrocampo a 3

Credo i tempi siano maturi.
Giochiamo di merda, è la diretta conseguenza del primo non prenderle e siamo d'accordo ma di palloni potabili in attacco non ne arrivano e bisogna fare qualcosa.
Ieri senza il miracolo di Del Piero, che comunque ha giocato una partita da incorniciare, sarebbe stato un pareggiotto da campetto di periferia.
Vista la spinta di Nedved, a cui voglio tanto bene ma che oramai è sulle rotule, perchè non provare ad inserire Iaquinta (o, pazzia, uno Giovinco) in uno schema a 3 al centro, schema oramai collaudato visto che Camoranesi tende ad accentrarsi sempre di più? Perchè quando Camoranesi si fa male non si prova appunto lo Iaquinta "alla romana" e si mette dentro un Salihamidzic che non puo', per evidenti motivi, apportare nulla di più rispetto a Camo?
La difesa a 4 è più equilibrata ma è il centrocampo che va, minimo minimo, ridisegnato. L'anno scorso andava bene (mah) pero' giocavamo contro squadrette come Livorno, Catania o la psicoInter, quest'anno c'è l'Europa.

L'obiezione è che : "si ma lo zenit faceva girare palla e ci saremmo trovati in difficoltà con un uomo in meno al centro"
Risposta (preferibilmente con vena sul collo ingrossata e voce rotta e roca da 24 sigarette): "GIOCAVAMO NOI IN CASA PORCADIQUELLAMAIALADIMARA ED ERAVAMO NOI A DOVER FARE LA PARTITA E A CHIUDERLI DIETRO"

(E' parlandosi chiaro che si conservano le amicizie)

Ultime tre note:
1) Christian "Insospettabile" Molinaro: devo dire che rispetto all'anno scorso dove lo avrei visto bene crocifisso in sala mensa, stavolta, nonostante la prestazione indecorosa di ieri, ritengo che Pinocchio sia un buon panchinaro, l'errore è di chi lo mette in campo, non il suo; ha dei limiti talmente evidenti che è solo paradossale il reputarlo titolare inamovibile in champions. De Ceglie molto meglio, almeno calza delle scarpette di cuoio, non degli stivaletti in bitume.
2) Il timing dei cambi di Ranieri: ROTFL. Oramai sempre più un uomo alla deriva: quasi in lacrime al gol, non ci credeva manco lui al culo che aveva.Tra l'altro gli toglie le castagne dal fuoco Alex "du'minuti e vedi che poi fa'"
3) Si Ssoko mi dà Ssoko allora questo è il mediano che ci serviva dai tempi di Davids.

JUVENTUS-ZENIT 1-0
(primo tempo 0-0)
MARCATORE: Del Piero al 30’ s.t.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro (dal 12’ s.t. De Ceglie); Camoranesi (dal 31’ p.t. Salihamidzic), Poulsen, Sissoko, Nedved; Trezeguet (dal 42’ s.t. Amauri), Del Piero. (Manninger, Mellberg, Marchisio, Iaquinta). All. Ranieri.
ZENIT (4-3-3): Malafeyev; Anyukov, Krizanac, Puygrenier, Sirl; Denisov, Tymoschuk, Zyryanov (dal 35’ s.t. Dominguez); Arshavin, Pogrebnyak, Danny. (Contofalski, Hubocan, Kim, Radimov, Fayzulin, Ricksen). All. Advocaat.
ARBITRO: De Bleeckere (Ola).
NOTE: spettatori 20.853 per un incasso di 641.925 euro. Ammoniti Pogrebnyak per proteste, Sirl e Salihamidzic per gioco scorretto. Recupero: 1’ p.t., 3’ s.t.

martedì, marzo 11, 2008

E come dicevano a noi...

...In Europa non si ruba!

E' una rottura sentirsi dire sempre le stesse cose eh?
Beh pazienza, fatevene una ragione, chi di spada ferisce....

Intanto tornate a casa su che giocare contro la Reggina è meglio che giocare contro il Liverpool, per il momento vi si confà meglio.

Ora non resta che aspettare a braccia aperte il ritorno su terra degli altri Re del pianginismo, i gomblottisti, le povere vittime di tutti gli arbitri del mondo, i lacrimatori romani.

Potete sbattervi quanto volete ma non sarete mai come noi, nè in Italia, nè in Europa, non sarete mai degni di essere considerati fra i grandi, mai con un alone di grandezza, MAI.

Sorry :)