Visualizzazione post con etichetta giocatori. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta giocatori. Mostra tutti i post

giovedì, marzo 13, 2008

Buffon rinnova fino al 2013!

Fonte: www.juventus.com

Dopo un incontro con Jean-Claude Blanc e Alessio Secco, il numero uno ha messo la firma sul nuovo accordo che partirà dal prossimo 1 luglio e che scadrà il 30 giugno 2013.

Un ulteriore segnale di quanto sia saldo il rapporto che lega il miglior portiere del mondo alla maglia bianconera, con cui vuole continuare a vincere. «Starò alla Juventus fino a 35 anni – ha dichiarato Gigi -, quindi avremo il tempo per toglierci molte altre soddisfazioni e cercare di raggiungere i traguardi che tutti si aspettano. Ringrazio la società e i tifosi per la fiducia e l’affetto che mi trasmettono».

Sempre dal sito ufficiale leggiamo:

"con i dirigenti si è instaurato un rapporto che va al di là di quello puramente lavorativo. C’è tanta stima tra di noi e tra una chiacchiera l’altra abbiamo trovato modo di allungare ancora il contratto».

Evidentemente questi dirigenti non son cosi' malvagi come qualcuno, anche pseudojuventino o forse meglio filomoggiano, vuole dipingerli

La chicca per me pero' è:

"La Champions League persa a Manchester non l’ho ancora digerita, per questo ho voglia di riaffontrare questa competizione che ha sempre un sapore particolare, soprattutto dai quarti in avanti. Questa coppa mi fa gola e credo che ci debba essere questo traguardo nella carriera di un giocatore importante".

Qui parla da juventino vero. L'unico vero obbiettivo per noi è la Champions, inutile nascondersi dietro un dito. Si, gli scudetti fanno piacere, immensamente piacere ma la Champions, una Coppa con le orecchie vinta segnando un gol in più dell'avversario, giocando la partita della vita in una stellata notte europea, quella si che è LA soddisfazione che ci manca davvero.

Grande Gigi, è bello saperti con noi a condividere i nostri sogni, i nostri colori.

giovedì, marzo 06, 2008

Guglielmo Stendardo

Parliamone.
Arrivato durante il cosiddetto mercato di riparazione, per sopperire alle carenze in difesa, colleziona fin'ora ben pochi minuti in campo. Non viene inserito neanche quando la difesa fa acqua da tutte le parti e quando l'inadeguatezza di alcuni, in particolare di Molinaro, suggerirebbe qualche correttivo nell'assetto difensivo.
E' legittimo, a questo punto, porsi qualche domanda. Perchè Stendardo è arrivato, ma soprattutto, perchè arrivano i nuovi acquisti?

Una risposta possibile potrebbe essere: Per rinforzare la rosa

Ok, se fosse cosi' allora non si capisce perchè un "rinforzo" non viene inserito in campo quando c'è un momento di debolezza e un'esigenza. Forse il rinforzo non è reputato all'altezza dei titolari? Benissimo allora la domanda è:

Perchè rinforzare la squadra con giocatori non ritenuti all'altezza dei titolari? Perchè spendere soldi per acquisti di giocatori che poi non vengono rentabilizzati visto che non vengono impiegati?

Se serviva qualcuno solo da mettere in panchina, perchè non convocare qualcuno della primavera che trarrebbe solo giovamento stando con la prima squadra?

In buona sostanza: perchè Ranieri avalla degli acquisti che poi lui stesso rinnega? Abbiamo già visto questo film con Almiron e Tiago, esempio fulgido di miliardi buttati nel fango perchè l'allenatore s'è reso improvvisamente conto, come folgorato sulla via di Damasco, che le sue scelte erano sbagliate. Perchè perseveriamo nell'errore? Soprattutto chi persevera?

Potremmo ipotizzare che Ranieri non c'entri nulla nell'acquisto di Stendardo, di Tiago e di Almiron, bene allora perchè mai Secco fa acquisti senza l'avallo dell'allenatore, dilapidando i soldi della Juventus F.C.? E' sintomo di incapacità? Di voglia di autonomia?

Insomma, carissima e amatissima, almeno da noi tifosi innamorati follemente, società Juventus F.C., chi fa gli acquisti? E perchè questi acquisti non vengono impiegati? Perchè non si chiede conto dello scarso impiego di alcuni giocatori all'allenatore che ha firmato un contratto lunghissimo per gettare le basi della nuova Juventus?

Chi ha comprato Stendardo e perchè Stendardo non gioca mai?

Non fa niente perdere delle partite, l'importante è avere la consapevolezza che qualcuno sappia cosa sta facendo. Vista la Juventus di oggi il dubbio che allenatore e DG siano completamente in alto mare è più che legittimo. Saro' ovviamente felice se saro' smentito dai fatti ma per il momento son molto ma molto inquieto, non per quest'anno ma per i prossimi.

lunedì, dicembre 03, 2007

Del Piero - Iaquinta

Mi auguro che Ranieri, nonostante il precedente inquietante delle ultime due partite, eviti di creare dualismi o staffette fra questi due giocatori.

Iaquinta fa un lavoro preziosissimo, fatto di grandissimo impegno fisico e di grande volontà. Più volte ho sottolineato la sua capacità di tener palla, di aiutare la squadra a salire e di tenere in costante pressione la difesa avversaria. Questo lavoro, pero', non è lo stesso che fa e puo' fare Del Piero, più guizzante, rapido, dal dribbling facile e dai piedi migliori del nostro Vincenzone. Son due giocatori compatibili, non antagonisti, due giocatori che in maniera diversa possono scardinare le difese sia a vantaggio di Trezeguet, sia a vantaggio degli inserimenti dei centrocampisti centrali, se mai ne avremo uno che giocherà più alto della nostra trequarti.

Insomma disegnare una staffetta Del Piero - Iaquinta serve solo a perdere una sostituzione, non potrà mai esser decisiva se non in casi eccezionali, meglio sostituire l'uno con un centrocampista con vocazioni offensive alla Palladino o con un centrocampista centrale che possa alleggerire la pressione al duo Zanetti-Nocerino e che possa provare qualche affondo personale. Purtroppo quasi tutto il reparto centrale ha subito la scomunica da Ranieri quindi i mei son solo pii desideri, pero' veder due volte consecutive l'avvicendamento Iaquinta-Del Piero come se fosse la mossa tattica naturale desta non poche inquietudini e perplessità.

giovedì, novembre 22, 2007

Boumsong

Il difensore francese ha recuperato dall'infortunio e sarà a disposizione di Ranieri già per la partita di domenica.

La struttura della difesa bianconera è oramai delineata e sicuramente non ci saranno grossi stravolgimenti ma ritengo che, nonostante le prestazioni non sempre rassicuranti, avere a disposizione Boumsong potrebbe rivelarsi un'ottima cosa.

I motivi sono tanti:

1) E' sicuramente un giocatore motivato a far bene, vuoi per riconquistare la fiducia della società, vuoi per trovare una sistemazione decente per il suo prossimo futuro.

2) Probabilmente sarà la sua ultima chance, in una difesa come quella della Juventus di oggi, non ci si possono permettere errori, attenzione e precisione son qualità assolutamente indispensabili.


Insomma probabilmente il vero banco di prova per questo giocatore si avvicina, personalmente continuo a non giudicare i giocatori senza averli visti esprimersi con continuità e Boumsong non ha mai avuto davvero la possibilità di trovare il suo spazio nel collettivo bianconero. Forse ora ha la sua occasione d'oro, se saprà coglierla avremo ritrovato un buon difensore, in caso contrario potremo separarci senza rancore. Forza Alain.

lunedì, ottobre 15, 2007

Tiago visto da Sousa

Secondo il grandissimo Paulo Sousa, uno dei più forti e intelligenti centrocampisti che la Juve abbia mai avuto nella sua storia, Tiago pagherebbe la scelta di Ranieri di ripiegare da un triangolo a centrocampo dove Tiago doveva essere il vertice ad una scelta di due centrocampisti in linea di cui uno difensivo.

Secondo me è una spiegazione fin troppo semplicistica dello scarso impiego di questo giocatore, soprattutto alla luce del fatto che sia lui che Almiron son arrivati da troppo poco tempo per parlare già di bocciature e di giocatori costretti in panchina.

E' innegabile che il lavoro svolto da Zanetti e Nocerino per il momento è più che soddisfacente ma è altrettanto innegabile che due centrocampisti coi piedi buoni come il portoghese e l'argentino ci servono dannatamente in un campionato duro e lungo come quello italiano.

Personalmente ritengo che se non si cade nell'abituale errore di giudicare troppo presto i calciatori e di liquidarli come inadatti senza neanche dare loro il tempo di adattarsi alla squadra, all'ambiente, al modulo di gioco, entrambi possano giocare un ruolo importante in questa Juve, visto che hanno caratteristiche che mancano sia in Zanetti che in Nocerino, cioè una vocazione all'impostare il gioco e al mandare a rete i compagni che i due attuali titolari hanno meno.

Sicuramente avere la possibilità di poter schierare un modulo flessibile è un'ottima carta nelle mani di Ranieri, perdere uno di questi due centrocampisti sarebbe il primo errore grave di una gestione per il momento più che soddisfacente.

mercoledì, ottobre 10, 2007

Iaquinta infortunato?

"Il ginocchio è gonfio, deve assorbirsi il versamento. Resto qui, speriamo bene". Vincenzo Iaquinta ha effettuato questa mattina una risonanza magnetica al ginocchio sinistro dopo una botta rimediata nel secondo tempo a di Fiorentina-Juventus di domenica scorsa, dopo uno scontro di gioco.

Speriamo che non sia nulla di grave, oramai la Juve non puo' rinunciare a questo Iaquinta che, inaspettatamente per molti, è diventato punto di riferimento dell'attacco bianconero grazie alla sua enorme mole di lavoro e grande capacità di concretizzazione. Personalmente ho avuto modo di apprezzarlo meglio durante i Mondiali di Germania e per quanto esteticamente non sia il giocatore più bello da vedere in termini di gioco, fui abbastanza contento quando fu acquistato dalla Juve, avevamo bisogno di "muratori" dell'attacco e lui riveste perfettamente questo ruolo, poi è pure simpatico, il gol di "culo" di Livorno e relativa esultanza rimarranno fra i ricordi più piacevoli di questo campionato.

giovedì, ottobre 04, 2007

Trezeguet non convocato in nazionale

Il bello di avere un allenatore stupido alla guida della nazionale francese è che non convoca i giocatori lasciandoli riposare. Dunque Trezeguet, reo di aver manifestato malcontento perchè nonostante sia fra i più prolifici attaccanti francesi di tutti i tempi, l'allenatore continui a relegarlo in un ruolo di secondo piano, ha subito l'ostracismo di chi ha già allontanato dalla nazionale gente come Pires e Giuly semplicemente per dissapori personali.
Certo dispiace per un giocatore che non vede riconosciuto il proprio valore per i limiti intellettivi del selezionatore, pero', egoisticamente, per noi bianconeri è meglio cosi'.

Piccolo pensierino per il Milan e Dida che con la sua sceneggiata ha regalato momenti di sincera ilarità a tutto il pubblico calcistico. Patetico, ora vediamo quale sarà la reazione della società.

martedì, ottobre 02, 2007

Del Piero e il Contratto

Oramai sembra il titolo di un libro di Sepulveda, un tormentone funzionale solo all'attività dell'italico giornalistume che cerca la polemica là dove non c'è e insinua sospetti solo per fomentare la famelica voglia di gossip del calciofilo decerebrato.

E' evidente che la negoziazione di questo contratto sia la più delicata di tutte, è evidente perchè il nostro Alex si avvia, purtroppo, verso la fine della carriera e bisogna programmare bene il futuro, suo e della società.

E' stato più volte ribadito che il futuro di Del Piero sarà, sempre se lui vorrà, in società, cosi' come è stato per tutte le bandiere bianconere. E' chiaro, quindi che il posto in società debba essere scelto e ponderato con attenzione, perchè entrambe le parti siano soddisfatte di questa collaborazione, evidentemente, non solo emotiva.

Sicuramente, sarebbe impossibile il contrario, la Juventus ha tutto l'interesse di conservare questo giocatore tanto speciale per i nostri colori, questa dirigenza e sottolineo questa dirigenza non crede che Alex sia un giocatore da scaricare a cuor leggero e son altrettanto sicuro che il nostro capitano abbia tutta l'intenzione di chiudere la sua carriera a Torino.

Personalmente trovo che ogni allarmismo su questa situazione sia totalmente fuori luogo, le bandiere esistono eccome e son sicuro che la nostra continuerà a sventolare ancora molto tempo nei cieli bianconeri, sia in campo che, molto probabilmente, in poltrona in un futuro, speriamo tutti, più lontano possibile.

venerdì, settembre 28, 2007

Ricorso alla squalifica di Zebina


Il 12 settembre, dopo che Zebina aveva aggredito un fotografo a Cagliari, si leggeva:

La Juve non fa ricorso. Il club bianconero accetta le 4 giornate di squalifica inflitte al difensore per lo schiaffo di Cagliari. Blanc: ''Un professionista deve accettare le provocazioni e comportarsi bene''

La Juve non presenterà ricorso contro la squalifica di quattro giornate che il giudice sportivo ha inflitto a Jonathan Zebina per lo schiaffo rifilato dal difensore ad un inserviente dello stadio di Cagliari all'uscita dal campo dopo l'espulsione. Lo ha annunciato l'amministratore delegato del club bianconero, Jean Claude Blanc. ''Rispettiamo la sentenza della giustizia sportiva'', ha spiegato Blanc in occasione della presentazione della prima edizione del torneo organizzato per ricordare Riccardo Neri e Alessio Ferramosca, i due ragazzi delle giovanili scomparsi nel dicembre 2006 al termine di un allenamento.

''E' molto difficile avere sempre un comportamento corretto - ha aggiunto Blanc - ma un professionista deve sapere che certe provocazioni fanno parte del mestiere e, quindi, comportarsi bene''. Zebina, oltre alla squalifica e alla multa di 15 mila euro inflitta dal giudice, dovrà pagare anche la sanzione che deciderà la Juve. ''Abbiamo già visto Zebina e lo incontreremo di nuovo nei prossimi giorni - chiude Blanc - ma la decisione che prenderemo non verrà pubblicizzata: è una vicenda che intendiamo gestire in casa''.

Credo che qualunque juventino abbia applaudito a questa decisione, dimostrazione di stile e di buon senso. Nulla potrebbe giustificare un atto di ripicca verso un esterno al terreno di gioco, neanche se questi si fosse lasciato andare a insulti e provocazioni. Purtroppo per i giocatori, essere professionisti è anche questo, saper conservare la calma e, soprattutto, dare il buon esempio alle persone in tribuna. Zebina non ha nessuna scusante.

Ieri pero' apprendiamo, ad esemio dal sito di Repubblica:

CALCIO, JUVENTUS. RESPINTO RICORSO CONTRO SQUALIFICA ZEBINA

Jonathan Zebina salterà anche il derby con il Torino. La Corte di Giustizia Federale ha infatti respinto il ricorso presentato dalla Juventus contro la squalifica per 4 giornate comminata dal giudice sportivo al difensore francese. Il giocatore era stato espulso a Cagliari, prima di un alterco con manata in faccia ad uno steward del club sardo. (27/09/2007) (Spr)

La questione è: che è successo nel frattempo? Perchè Blanc dice una cosa e poi si decide di fare altrimenti? Perchè è stato presentato un ricorso di nascosto? Chi ha preso l'iniziativa? Ma, soprattutto, chi decide in casa Juve?

Questi credo siano interrogativi più che legittimi, soprattutto alla luce del fatto che si giudicano negativamente i ricorsi presentato dall'Inter, come suo costume, per ogni squalifica, per quanto giusta sia, come quella inflitta ultimamente a Maicon. Noi juventini siamo diversi, allo stile ci teniamo. Le teste calde nella Juventus son sempre state gestite con molta chiarezza e i giocatori sapevano bene che o si calmavano o finivano in tribuna, ovviamente il riferimento è al caso più famoso, quello di Sivori che fu "educato" allo stile Juve nonostante la reticenza caratteriale del buon vecchio Omar.

Presentare questo ricorso è stato un grosso scivolone, presentarlo di nascosto è stato ancora peggio. Dopo gli anni di malagestione dell'accoppiata di malfattori Moggi-Giraudo, con il complice silenzio di Bettega, alla Juve c'è bisogno di chiarezza e limpidezza, questi giochini di bassa lega non sono da Juventus. La chiarezza è la virtù di chi non teme nulla, deve essere la virtù della Juventus F.C.