Visualizzazione post con etichetta Squadra. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Squadra. Mostra tutti i post

lunedì, febbraio 01, 2010

Anno nuovo vita nuova

E' da un bel po' che questo blog era rimasto muto. Non era la passione ad essere venuta meno, quella non si discute ma era soprattutto la voglia di non ripetersi. Il progetto della società non era più cosi' facilmente intellegibile, avrei dovuto continuare a parlare e straparlare degli errori tattici di Ranieri, della sua paura, dei giocatori inadeguati comprati secondo criteri ancora tutti da chiarire.

Oggi cosa è cambiato?

Beh, la Juve ha provato un giovane allenatore che, purtroppo, per lui e per noi, s'è mostrato troppo acerbo per un ruolo difficile, troppo pesante da sostenere solo con le proprie forze. Certo con questo non voglio scaricare Ferrara dalle sue responsabilità e dalla sua evidente inadeguatezza, soprattutto sotto il profilo della motivazione, profilo che, ironia della sorte, credevo essere proprio il suo punto forte. Voglio pero' dire fortemente che Ferrara, probabilmente a questo punto come anche Ranieri, è stato lasciato totalmente solo, privato di ogni sostegno da parte di una società troppo impegnata a parlare di jolly e a scendere negli spogliatoi quando il danno era già stato fatto, piuttosto che mostrarsi presente agli allenamenti e nel richiamare i giocatori alle proprie responsabilità.

Ferrara, in più, o meglio in meno rispetto a Ranieri ha avuto anche la disgrazia di dover gestire giocatori non voluti ma comprati sull'onda lunga di una pseudocampagna di ristrutturazione fatta con nomi più o meno altisonanti. Ed ecco i Diego e i Melo, più di ottanta miliardi di vecchie lire per due giocatori che al momento dell'acquisto non avevano alcuna collocazione visto che ancora non c'era uno schema di gioco in cui collocarli.

Con Zaccheroni potremo vedere qualcosa di diverso?
Ovviamente spero di si ma la partita di ieri con la Lazio non lascia certo presagire grandi cambiamenti. I giocatori sembrano non divertirsi, sembrano non avere alcun entusiasmo, alcuna voglia di cambiare. Sono persi nel mezzo di un caos, nel mezzo di una mancanza di idee soprattutto a livello societario. Qual'è questo famoso progetto? Costruire una squadra sui giovani? Benissimo ma allora dov'è Giovinco? Perchè quello che fa, o meglio non fa, Diego non poteva farlo il nanerottolo di casa nostra? Perchè Grosso e non Dossena finito al Napoli per pochi spiccioli?

Insomma i perchè ce ne sono a bizzeffe, il problema è che non sembrano esserci risposte forse perchè le scelte sono state fatte senza alcun criterio se non quello del voler a tutti i costi rivestire ruoli che non sono propri. E' vero, per me Ranieri era inadeguato per la Juve, lo era anche Ferrara ma, oramai il Re è nudo e le persone davvero inadeguate sono innanzitutto Blanc e Elkann, la coperta è troppo troppo corta per coprire ancora la loro incapacità a gestire una società come la Juventus. Sono sicuro che ci abbiano messo impegno e buona volontà ma il momento mi sembra venuto perchè si facciano da parte, ogni tanto un po' di umiltà fa bene.

giovedì, novembre 27, 2008

Il caso Giovinco

Mi sembra un falso problema e comincia a diventare stucchevole.

Fermo restando tutte le perplessità sul negargli qualche minuto in più di gioco, non capisco il sorgere di tanto battage mediatico e non sul poco utilizzo di questo ragazzino.
Per essere forte, è forte, credo siamo tutti d'accordo. Credo anche che siamo tutti d'accordo sul fatto che non sia Maradona, altrimenti avrebbe fatto sfaceli ad Empoli e soprattutto in nazionale, dove invece mi sembra abbia arrancato.
La conclusione logica è che nonostante sia un ottimo elemento, debba maturare ancora.
Come matura un giocatore? Lavorando sodo, lavorando affianco a grandi campioni, quegli stessi campioni che gli sbarrano la strada. Fare i primi ad Empoli è, con tutto il rispetto per l'Empoli, facile, fare i primi alla Juventus è un tantinello più complicato. Ed è qua che si vede anche la tempra del campione in erba, si vede nella capacità di resistere, di lavorare, di sopportare e di aspettare il proprio momento che, se si è forti, verrà.
Ricordo che da Capello, allenatore da me mai amato, veniva messo in panchina un tale Del Piero Alessandro, giocatore che non era nè in erba, nè che doveva dimostrare qualcosa. Pero' questo giocatore ha aspettato, è rimasto alla Juve, e, com'era giusto che fosse, s'è ripreso il suo posto, indiscusso, da titolare.
Se dunque ha pazientato Del Piero, di grazia, perchè non dovrebbe pazientare Giovinco?

Io ritengo sia un grande campione cha abbiamo in squadra, una gemma che va senz'altro ben gestita, credo pero' che i grandi campioni si vedano anche dalla mentalità e, tanto per restare nel passato recente, con Miccoli ne abbiamo avuto la conferma.

Ergo per me non è che ci siano tante soluzioni: o Giovinco accetta di stare alla Juventus F.C., la squadra più prestigiosa al mondo con il Real Madrid, porta pazienza e impara a lavorare bene e in silenzio, o a mio parere è inutile anche mandarlo in prestito, lo si ceda a titolo definitivo e si incassi che giovani di talento disposti a lavorare con umiltà e spirito di sacrificio, prima o poi si trovano.

lunedì, novembre 10, 2008

Chievo - Juventus = 0 - 2

E sono 4. Quattro vittorie consecutive in campionato, 12 punti che piovono in un momento fondamentale e rieccoci a 21 punti, a solo 3 dalla vetta e da un'Inter dove già si vedono tracce di sfaldamento. Eh si, caro signor Mourinho, il campionato italiano non è come quella barzelletta di campionato inglese, dove con 11 giocatori forti si vincono più della metà delle partite con 4 gol di scarto. In Italia lottano tutti con il coltello fra i denti, si mastica pallone quotidianamente e fare il guascone sui giornali o in allenamento non è sufficiente per vincere le partite.
Purtroppo al momento la fortuna sembra essere benevola verso i nerazzurri che si cavano d'impaccio per il rotto della cuffia contro un'Udinese che sta comunque disputando un campionato di tutto rispetto.

Noi giochiamo con una tranquillità impressionante, anche se l'eccessiva foga di Sissoko ieri mi è sembrata un tantinello fuori luogo, rimanere in dieci avrebbe compromesso una partita in cui bisognava incassare punti. Del Piero non è in un momento di grazia, è semplicemente lo stesso Alex che conosciamo tutti e un po' sorrido ai gridolini eccitati di coloro che sembrano scoprirlo oggi. E' un giocatore che oggi forse più di ieri, ha la tranquillità per esprimersi al 100% delle sue potenzialità, gioca con costanza ed è sempre meno soggetto a staffette deliranti (tipo quelle dell'era Capello o del primo Ranieri), gioca come sempre per la squadra e la squadra gioca per lui. Alessandro è un leader, è il leader di questa Juve e non a caso. Auguri di buon compleanno, capitano.

Altro dato che vorrei rilevare è questo: Tiago: 52 passaggi di cui 44 riusciti, 4 contrasti tutti vinti. E' un giocatore che più macina minuti (visto Ranieri?) e più trova ritmo e costanza. Personalmente temo che sia un giocatore che non puo' più restare a Torino, qualcosa si deve evidentemente, per forza, essere incrinato in questi anni fra società e il centrocampista portoghese, pero' un poco di rimpianto di non averlo visto più spesso in campo l'anno scorso, magari al posto di Nocerino in qualche partita "minore", soprattutto da Gennaio in poi, quando Nocerino ha cominciato a mostrare evidenti segni di cedimento, rimane. Ancor più se a fine stagione Nocerino lo si lascia partire, evidentemente cosi' insostituibile non doveva essere, no?

Mi son piaciuti anche Mellberg e una nota di merito a De Ceglie, bravo Manninger il cui ruolo di sostituto di Buffon è più che delicato.

Infine, due parole sul "caso" Giovinco. Che non abbia giocato non è per me scandaloso in sè, ci puo' stare, soprattutto quando si vogliono portare a casa i 3 punti e si vuole schierare un modulo già rodato con protagonisti in ruolo. Quello che mi lascia perplesso è far entrare Amauri negli ultimi minuti, invece di Giovinco appunto. A risultato acquisito con un modulo stabile, perchè non dargli tempo di gioco? Non "Tiaghizziamolo" signor Ranieri, per favore, glielo faccia vedere il campo di tanto in tanto, anche se solo per qualche minuto. Lo faccia abituare a fraseggiare coi compagni anche in partita e non solo in allenamento.

CHIEVO-JUVENTUS 0-2 (0-1)


MARCATORI: 40' pt Del Piero, 9' st Iaquinta
CHIEVO (4-3-2-1): Sorrentino; Malagò, Mandelli, Yepes, Mantovani; Pinzi, Bentivoglio, Marcolini (33' st D'Anna); Esposito (18' st Luciano), Langella (18' st Iunco); Pellissier. (Squizzi, N. Frey, Cesar, Rigoni). All. Di Carlo

JUVENTUS (4-4-2): Manninger; Mellberg, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Marchionni, Tiago (38' st Grygera), Sissoko (1' st Ekdal), De Ceglie; Del Piero (42' st Amauri), Iaquinta. (Chimenti, Camoranesi, F. Rossi, S. Giovinco). All. Ranieri

ARBITRO: Banti di Livorno

NOTE: spettatori 26.000 circa. Ammoniti Molinaro, Esposito, Legrottaglie, Langella, Tiago, Bentivoglio, Mantovani, Iunco, Ekdal. All'8' st Iaquinta (J) si è fatto parare un rigore. Recupero 1' pt, 4' st.

sabato, novembre 08, 2008

Zanetti e Buffon

Leggo che a causa degli infortuni, rientreranno nel 2009, quindi ancora 3 mesi senza di loro.

Mentre per il portierone c'è poco da fare, bisogna fare di necessità virtù visto che questa situazione era imprevedibile (anche se ancora mi chiedo perchè l'ho visto in campo contro il Palermo), per Zanetti la situazione era assolutamente anticipabile e questo rende ancora più colpevole chi ha scelto un incontrista alla Poulsen piuttosto che un costruttore di gioco, alla Xavi Alonso, tanto per girare ancora il coltello nella piaga.

Zanetti è un ottimo giocatore ma la sua debolezza muscolare è una costante che lo accompagna da tutta la sua carriera di calciatore; è purtroppo un giocatore su cui non si puo' fare affidamento per tutta una stagione, serve necessariamente un rincalzo di spessore o un titolare per un turn over efficiente. Ora abbiamo "ritrovato" Tiago, e ne siamo tutti contenti, ma se non l'avessimo ritrovato, quale sarebbe la soluzione adesso?

Sono questi i dubbi che continuano a lasciarmi in una posizione critica nei confronti di Ranieri che candidamente ammette di aver preferito un Poulsen ad uno Xavi, davvero sig. Ranieri lei ritiene Poulsen capace di "fare lo Zanetti"?
Io ho grandissime perplessità su questo e per questa ragione, pur riconoscendogli i meriti per questo periodo positivo, rimango ancora dubbioso sulle sue qualità di tecnico e in gran parte attribuisco agli infortuni il "merito" di aver obbligato Monsieur Ranieri a schierare una squadra ottimale, pur contro la sua reale intenzione, visto che ora troviamo in campo chi dà ritmi, chi recupera e distribuisce palloni, che a effettivo completo probabilmente starebbe scaldando un seggiolino in tribuna. Magari pero' l'esperienza avrà a tutti insegnato qualcosa, speriamo di vedere da gennaio qualche vero rinforzo in un ruolo chiave e non un altro acquisto un po' sballato.

domenica, agosto 31, 2008

Si ricomincia

Stasera riparte una nuova stagione e, son sicuro che tutti aspettavano con ansia che io riprendessi ad aggiornare questo blog. Bene, rieccomi! :-/

Campagna acquisti con il 'botto' Amauri e con il puntello a centrocampo Poulsen, poi dei rincalzi per Buffon, il ritorno dei giovani Giovinco, De Ceglie eMarchisio, i difensori Knezevic e Mellberg e infine il giovane Ekdal per la mediana.

Certo non è una campagna acquisti da prima pagina, con pailettes e giocolieri, tipo quella del Milan con l'arrivo di Ronaldinho e il ritorno di Sheva ma è sicuramente una campagna di rafforzamento razionale, coerente con i progetti dell'allenatore Ranieri, ammesso che ne abbia davvero.

Certo lascia perplesso il mancato arrivo di Xabi Alonso, sicuramente qualitativamente più incisivo rispetto al tank Poulsen e lascia dunque perplessa la cronica mancanza di piedi buoni a centrocampo, Zanetti escluso, per ispirare le manovre offensive. Insomma ci attende un'altra annata molto muscolare e se per il campionato puo' andar bene, mi sorge il dubbio che possa andar bene per la Champions dove più classe e ispirazione, in genere, portano più frutti della rigidità negli schemi e in un'esasperata muscolarità del gioco.

Certo noi abbiamo fuoriclasse che possono inventare giocate geniali ma probabilmente fornire loro degli interlocutori un po' meno ruvidi poteva agevolarli nel compito.

In ogni caso rimango ottimista, il carattere Juventus non nasce oggi, è una caratteristica che ci portiamo dietro dalla nostra fondazione e son sicuro che anche questa stagione potremo dire la nostra, come da cento e più anni a questa parte.

Forza Juve.

martedì, luglio 15, 2008

Analisi Zen

Ok cerchiamo di fare qualche analisi, nei limiti del possibile, serena.
Il dato enormemente positivo che emerge fino ad oggi è che abbiamo,
contrariamente all'anno passato, una rosa folta.
La qualità c'è, inutile negarlo. C'è nei piedi di molti a centrocampo e in
attacco, meno in difesa ma per starci c'è.
Non credo minimamente che Ranieri abbia in mente mirabolanti
stravolgimenti, sono convinto che rimarrà il modulo che abbiamo visto
durante tutto lo scorso campionato e Coppa Italia, lui ha voluto
"duplicare" ogni posizione per non rimanere a corto di uomini come è
capitato in troppe partite. Certo questo non esclude tentativi di tridenti,
tipo quello visto a Roma ma imho l'assetto coi due mediani davanti alla
difesa rimane l'assetto base da gara.
In questa ottica l'arrivo di un Poulsen non è una follia; ci permette di
avere un'asse centrale sempre di primo piano, anche nel caso di squalifiche
o di, speriamo rari, infortuni. Io in primis l'anno scorso rimproveravo a
Ranieri, fra le tante cose, l'assenza di turn over. Stavolta i giocatori ci
sono e son convinto che il prossimo anno vedremo qualche cambio in più in
formazione.
Secondo me la pista Xabi non è chiusa, dipende molto dalla sistemazione di
Tiago, son convinto che se si chiarifica la situazione del portoghese
potremmo avere qualche sorpresa positiva.
Sono altresi' convinto che con la 'dipartita'definitiva di Andrade anche un
puntello in difesa, anche se non di primo piano, sia al vaglio.
In buona sostanza credo che la rosa sia effettivamente completa e sia
competitiva, personalmente avrei preferito una revisione dell'assetto in
chiave più aggressiva, più alta in campo e più efficace in fase di
palleggio ma siccome la realtà è un'altra almeno va dato atto che gli
acquisti son stati coerenti con i semi gettati l'anno scorso.
L'unica vera perplessità che mi resta è la fascia sinistra e in particolare
Nedved. Con quest'ultimo squalificato non vedo bene quali alternative ci si
presentino se non l'inserimento di un trequartista e lo spostamento di uno
dei due mediani sulla sinistra con un conseguente sbilanciamento del modulo
base nel quale si apriranno, inevitabilmente varchi centrali.
Pero', insomma, nonostante Ranieri, son fiducioso.

domenica, aprile 13, 2008

Juventus - Milan = 3 - 2

Che bella vittoria!
Ieri sera ho visto la Juve, la vera Juve, quella che amiamo tutti, quella che lotta e sputa sangue fino all'ultimo, quella che ci crede, quella che porta sulle spalle la gloria che solo le grandi squadre hanno, indipendentemente dal palmares e delle vittorie, è quella gloria che si ha per il semplice fatto di essere una grande squadra tout-court.
E' una bella vittoria perchè arriva in una partita non strepitosa, se non nel risultato. La nostra difesa segna una battuta di arresto che sarebbe preoccupante se il margine di vantaggio sulle inseguitrici non fosse rassicurante e, soprattutto, se i giocatori non mostrassero in campo quella voglia che si è vista ieri.
Purtroppo c'è da notare solo una caratteristica che va corretta assolutamente: reagiamo dopo aver preso due bei cazzotti ben assestati. Dobbiamo imparare a colpire per primi, ad entrare in campo con la voglia di chiudere il match presto, subito, appena possibile. Dobbiamo imparare a non aspettare l'avversario, a non aspettare di sentire dolore per dimostrare di esser vivi.
La Juve è grande perchè sin dal primo minuto ha saputo incutere timore, non importa che in campo ci fossero i Favero, i Bonetti, i Jarni, i Dimas o i Platini. La Juve va in campo per vincere, va in campo e fa paura. Ci siamo quasi, manca poco, coraggio.

Piuttosto che le pagelle dei singoli vorrei soffermarmi su dei punti e dei giocatori che ritengo importanti.

La difesa: Appannati. Chiellini è la seconda partita che stona, Legrottaglie sembrava un po' sperso, Grygera sulla destra sembra non trovare idee, Molinaro è Pinocchio e a Pinocchio non si puo' chiedere di più che di correre sui suoi piedini di legno. Se poi aggiungiamo un Buffon un po' distratto non possiamo che dare un 4 a tutto il blocco difensivo, nonostante l'impegno profuso che, fortunatamente, non è in discussione.

Centrocampo: SISSOKO. Non so più come urlarlo, ancora una volta, si ancora una volta, pazienza se son ripetitivo, questo è l'acquisto chiave della futura Juve. Dominatore, onnipresente, picchia, viene picchiato, soffre, si rialza, contrasta, prende e distribuisce palloni. Insostituibile, prezioso, già nel mio cuore di tifoso Sissoko rappresenta quella combattività e solidità che ci vuole nel centrocampo bianconero. Tiago dignitosissimo. Non poteva giocare la stessa partita giocata contro il Palermo, è evidente. Li aveva spazio, era lui il croupier, qui no, era un gregario che doveva chiudere e mordere le caviglie dei Pirlo, dei Gattuso, degli Ambrosini e dei Seedorf. Qui non aveva spazio nè tempo, era la spalla di Sissoko, ha giocato da spalla di Sissoko. Ok, deve migliorare, i margini dimostra di averli ampiamente, basta continuare a farlo giocare, il calcio non si impara solo con la teoria o dalla panchina, giocando si prendono le misure anche ad avversari arcigni e durissimi come quelli rossoneri. Salihamidzic è il nostro minatore, quello che si vede poco, quello che viene dopo, quello che segna due gol e ci regala una serata da sogno, rezpect per un giocatore che ci sta dando tantissimo, alla sua prima stagione da titolare.

Del Piero segna un gol gemma, fa un gran gioco ma dimentica che la palla va passata spesso, quasi sempre di prima intenzione, soprattutto se si è in un contropiede e non c'è bisogno del dribbling per far salire la squadra. E' un grandissimo, è la nostra bandiera e il nostro capitano ma passala Alex, passala!


Serie A TIM 2007/08 - 14ª giornata di ritorno
Torino, stadio Olimpico. Sabato 14 aprile 2008, ore 20.30

JUVENTUS-MILAN 3-2 (2-2)
RETI: 12’ pt Del Piero, 14’ pt e 31’ pt Inzaghi, 46’ pt e 34’ st Salihamidzic.
JUVENTUS: Buffon; Grygera, Legrottaglie (6’ st Stendardo), Chiellini, Molinaro; Camoranesi (46’ st Nocerino), Sissoko, Tiago, Salihamidzic Del Piero, Trezeguet (32’ st Iaquinta). A disposizione: Belardi, Birindelli, Marchionni, Palladino. All. Ranieri.
MILAN: Kalac; Bonera, Simic, Maldini, Favalli; Gattuso (39’ st Giardino), Pirlo (45’ st Brocchi), Ambrosini; Kakà, Seedorf; Inzaghi (24’ st Cafù). A disposizione: Dida, Digao, Gourcuff, Paloschi All. Ancelotti.
ARBITRO: Rocchi di Firenze.
ESPULSI: 21’ st Bonera.
AMMONITI: 18’ pt Ambrosini, 24’ pt Sissoko, 25’ st Camoranesi, 47’ st Stendardo.

giovedì, marzo 20, 2008

Il punto della situazione

Sbollita la fortissima delusione non tanto per il risultato ma per l'ennesima dimostrazione di non gioco e di mancanza di nerbo della squadra, cerchiamo di fare il punto sul campionato.

Siamo terzi con 5 punti di vantaggio sulla Fiorentina (quella si che è una squadra dove l'allenatore fa miracoli) e ben 9 punti sul Milan. Siamo a 6 punti dal secondo posto e a 13 dal primo.

Il rimpianto di due punti punti lasciati per strada ad Empoli sta nel fatto che saremmo potuti essere a 4 punti dal secondo posto che diventava oramai un sogno raggiungibile se e solo se non si ragionasse sempre al ribasso "tanto già siamo in zona champions" e se ci liberassimo dell'ossessione Inter.
Parlo di ossessione Inter perchè ieri son stati tenuti a riposo giocatori per farli giocare contro la capolista, contro quella che ha 13 punti di vantaggio, quella con cui francamente non ci deve fregare di fare risultato. Il risultato andava fatto ieri, 3 punti ad Empoli sono fattibili, e poi andare a giocare l'Inter con leggerezza, con quella sana incoscienza che ci potrebbe regalare qualche punto in più, oltre che anche qualche emozione aggiuntiva. Invece no, bisogna fare la partita del secolo contro l'Inter, ma chissenefrega? Perchè si dà tanta importanza a quest'Inter? Perchè questa patologica ossessione? La "vendetta" sarà compiuta quando torneremo ai nostri livelli abituali, quando torneremo a vincere campionati e coppe, non partitelle da nulla, sempre che le riusciamo a vincere sia chiaro.

Tornando all'analisi del campionato, diciamo che la nostra posizione dovrebbe ritenersi relativamente tranquilla e dovrebbe portarci ad amministrare il vantaggio con accortezza. Mancano 9 giornate, 27 punti a disposizione.
Il Milan sembra scoppiato completamente, oramai urge una sua rifondazione, non foss'altro che tutti o quasi i generali hanno un'età che non permette loro di continuare a tenere su la baracca ogni domenica. A meno di non voler immaginare scenari apocalittici con un recupero miracolo di Udinese e Samp, a 10 e 11 punti da noi, l'unica squadra che potrebbe scalzarci da questo terzo posto è la Fiorentina che, pero', fortunatamente è ancora in UEFA e non avendo un collettivo di enorme qualità, dovrà fare i conti con la fatica e un turn over non facilmente applicabile.

In buona sostanza la situazione in classifica è confortante, cio' che inquieta, lo ripeto ancora una volta, è il non gioco della squadra. Se andassimo in Europa non possiamo permetterci partite come quella di Empoli (squadra con la quale facciamo prestazioni imbarazzanti, è vero che a pensar male si fa peccato ma non è che...), bisognerà dare una quadratura alla squadra, bisognerà capire chi fa cosa e insegnargli di farlo al meglio, non buttare gente in campo ad capocchiam con la raccomandazione "fà cio' che puoi". Ovviamente l'ideale sarebbe che la società mettesse a disposizione della squadra un allenatore vero, non un ficus benjamin.

martedì, marzo 18, 2008

La nascita dei miti

Inizialmente mi faceva un po' sorridere, ora comincia un po' a stufarmi il mito creato intorno al fatto che "Ranieri fa miracoli", "il collettivo della Juve non è a livello".

Beh analizziamo questo roster non a livello:

5 Campioni del Mondo: Buffon, Camoranesi, Iaquinta, Del Piero, Trezeguet

9 Campioni d'Italia: Buffon (2), Birindelli (3), Chiellini, Zebina, Zanetti (2), Camoranesi, Nedved (3), Del Piero (5), Trezeguet (2)

2 Campioni UEFA: Buffon, Sissoko

5 vincitori di Coppa Italia: Buffon, Zanetti (2), Nedved (2), Marchionni, Del Piero

9 vincitori di Supercoppe Italiane: Buffon (3), Birindelli (3), Zebina, Legrottaglie, Zanetti, Camoranesi, Nedved (4), Del Piero (4), Trezeguet (2)

2 Coppa del Portogallo: Andrade, Tiago

1 Supercoppa di Spagna: Andrade

1 Campionato Olandese: Grygera

2 vincitori del Campionato Rep. Ceca: Grygera, Nedved (3)

1 Coppa Rep. Ceca: Nedved

1 Campionato Tedesco: Salihamidzic (6)

2 Champions League:
Salihamidzic, Del Piero

2 Coppa Intercontinentale: Salihamidzic, Del Piero

1 Coppa di Germania: Salihamidzic (4)

1 Supercoppa di Germania: Salihamidzic (4)

1 Coppa delle Coppe: Nedved

3 Supercoppa Europea: Nedved, Sissoko (2), Del Piero

1 Pallone d'oro: Nedved

1 Campionato Inglese: Tiago

2 Campionato Francese: Tiago (2), Trezeguet (2)

1 Supercoppa d'Inghilterra: Tiago

2 Coppa d'Inghilterra: Tiago, Sissoko

1 Campionato Spagnolo: Sissoko

1 Community Shield: Sissoko

1 Campionato Europeo: Trezeguet


Insomma non mi sembra che ci siano giocatori che non abbiano esperienza, che non sappiano come giocare a pallone, che siano scarponi che si facciano largo in un campionato difficilissimo. Gli unici titolari che non hanno mai vinto nulla sono Nocerino e Molinaro, per il resto ci son svariati vincitori di campionati, coppe, palloni d'oro, campioni del mondo e d'europa. Che roster di merda eh? Wow ma siamo terzi davanti alla fiorentina dei plurititolati Montolivo e Pazzini, davanti all'Udinese, al Genoa! Insomma stiamo facendo vedere i sorci verdi a squadre che hanno veri campioni, mica come noi...

Ma per favore, smettiamola di dire cazzate, almeno sul "collettivo non adeguato". Il punto non era il raggiungere il piazzamento Champions, il punto è il come, e per il momento ci stiamo arrivando a colpi di pareggiotti e vittorie all'ultimo minuto, di giocatori bruciati come Almiron e Tiago (quest'ultimo evidentemente da recuperare non foss'altro che per recuperare i soldi), di schemi sempre identici, in una parola: giocando di merda.

E' da settembre che continuo a dire che Ranieri è inadeguato, nonostante io mi ritenga intelligentissimo comunque stavolta non era complicatissimo da vedere, bastava vedere due partite e spogliarsi da quella faziosità e cieco negazionismo qualità non proprie allo juventinismo. Da sempre la Juve ha cercato di insegnare calcio sui campi di tutto il mondo, fino ad un certo punto è stato fatto, poi il black out Capelliano, da allora la luce ancora non si è riaccesa e sicuramente Ranieri, almeno per il momento, non ha la più pallida idea di dove sia l'interruttore.

giovedì, marzo 06, 2008

Guglielmo Stendardo

Parliamone.
Arrivato durante il cosiddetto mercato di riparazione, per sopperire alle carenze in difesa, colleziona fin'ora ben pochi minuti in campo. Non viene inserito neanche quando la difesa fa acqua da tutte le parti e quando l'inadeguatezza di alcuni, in particolare di Molinaro, suggerirebbe qualche correttivo nell'assetto difensivo.
E' legittimo, a questo punto, porsi qualche domanda. Perchè Stendardo è arrivato, ma soprattutto, perchè arrivano i nuovi acquisti?

Una risposta possibile potrebbe essere: Per rinforzare la rosa

Ok, se fosse cosi' allora non si capisce perchè un "rinforzo" non viene inserito in campo quando c'è un momento di debolezza e un'esigenza. Forse il rinforzo non è reputato all'altezza dei titolari? Benissimo allora la domanda è:

Perchè rinforzare la squadra con giocatori non ritenuti all'altezza dei titolari? Perchè spendere soldi per acquisti di giocatori che poi non vengono rentabilizzati visto che non vengono impiegati?

Se serviva qualcuno solo da mettere in panchina, perchè non convocare qualcuno della primavera che trarrebbe solo giovamento stando con la prima squadra?

In buona sostanza: perchè Ranieri avalla degli acquisti che poi lui stesso rinnega? Abbiamo già visto questo film con Almiron e Tiago, esempio fulgido di miliardi buttati nel fango perchè l'allenatore s'è reso improvvisamente conto, come folgorato sulla via di Damasco, che le sue scelte erano sbagliate. Perchè perseveriamo nell'errore? Soprattutto chi persevera?

Potremmo ipotizzare che Ranieri non c'entri nulla nell'acquisto di Stendardo, di Tiago e di Almiron, bene allora perchè mai Secco fa acquisti senza l'avallo dell'allenatore, dilapidando i soldi della Juventus F.C.? E' sintomo di incapacità? Di voglia di autonomia?

Insomma, carissima e amatissima, almeno da noi tifosi innamorati follemente, società Juventus F.C., chi fa gli acquisti? E perchè questi acquisti non vengono impiegati? Perchè non si chiede conto dello scarso impiego di alcuni giocatori all'allenatore che ha firmato un contratto lunghissimo per gettare le basi della nuova Juventus?

Chi ha comprato Stendardo e perchè Stendardo non gioca mai?

Non fa niente perdere delle partite, l'importante è avere la consapevolezza che qualcuno sappia cosa sta facendo. Vista la Juventus di oggi il dubbio che allenatore e DG siano completamente in alto mare è più che legittimo. Saro' ovviamente felice se saro' smentito dai fatti ma per il momento son molto ma molto inquieto, non per quest'anno ma per i prossimi.

mercoledì, gennaio 30, 2008

Fuori dalla Coppa

Innanzitutto saluto con estremo favore l'arrivo di Sissoko e Stendardo. Sono assolutamente da verificare nel contesto di questa Juve ma almeno son due acquisti coerenti con le necessità della squadra. Un difensore in più ci serviva assolutamente se potevamo far venire Stendardo, ben venga. Ho più perplessità sull'acquisto di un altro mediano ma Sissoko puo' comunque garantire delle prestazioni di un certo spessore, ovviamente se riesce ad integrarsi negli schemi di squadra.

Sull'eliminazione ad opera dell'Inter che dire? Beh l'Inter è di un altro livello ma non posso non definirlo un'altro capolavoro di PapeRanieri che riesce a mettersi in difficoltà da solo anche con le giovanili nerazzurre, Maestro.

lunedì, novembre 26, 2007

Le cose positive

La Juventus di oggi ci propone numerosi punti positivi:

1) La voglia: tutta la squadra sembra aver una grandissima voglia di dimostrare il proprio valore. Abbiamo vecchi elementi che hanno ancora molto da dire, giovani che hanno ancora molto da imparare ma che mettono un impegno a volte addirittura eccessivo, come ier sera Palladino, ripreso da Del Piero. Il simbolo di questa voglia è Vincenzo Iaquinta, uno che segna pure da terra, uno che non si ferma per reclamare un rigore ma che si rialza, a metà, per calciare in porta, perchè cio ' che conta è il gol.

2) La professionalità: fin'ora tutti i chiamati all'appello hanno risposto con enorme professionalità. Penso agli infortunati che rientrano e che si mettono da subito al servizio della squadra. Penso a Legrottaglie inaspettato perno difensivo, penso a Camoranesi che nonostante le troppe chiacchiere passate sembra essere tornato 100% bianconero, penso a Marchionni che ieri ci ha regalato un gol da partitella di allenamento, un gol di chi è convinto dei propri mezzi e di quelli della squadra. Il simbolo della professionalità, pero', per me rimane il capitano Alex Del Piero, ieri inspiegabilmente partito dalla panca che entra per sostituire un infortunato Iaquinta e mette dentro due gol, dribbling, un meraviglioso passaggio per il gol di Marchionni, un cazziatone e tanta voglia di esserci.

3) I giovani: I vivai sono la fonte inesauribile di ogni squadra vincente, di ogni squadra che apre cicli e questo non vale solo nel calcio, gli americani ad esempio attingono da sempre a piene mani nelle università per i loro sport miliardari. Investire nei giovani significa perennizzare un "marchio", uno stile, una squadra e la Juventus, questa nuova Juventus di giovani di belle promesse ne ha tanti, sia in rosa che in altre squadre dove son stati mandati a fare esperienza.
I giovani crescono, poi diventano bandiere e portano in loro i valori di una squadra, di una storia, aver giovani italiani non è patriottismo pallonaro, significa esser certi che quella storia sia condivisa, sia conosciuta da generazioni anche se non si viene da una fede necessariamente associata ai colori che poi si indossano. Per questo rimango basito di fronte a formazioni con solo un italiano in squadra, affidare la propria storia a chi non puo' conoscerla non è segno di avanguardia, è segno di stupida miopia. La storia della formica e della cicala la conoscono tutti, amo questa Juve formica, Juve che cresce e che riposa su ventenni con fame di vittoria. Il simbolo dei giovani non è facile da trovare, son tutti bravi e sceglierne uno farebbe forse torto agli altri, pero' dopo ieri sera mi fa piacere citare Criscito, messo ingiustamente da parte dopo una prestazione in mezza tinta e una volta chiamato in causa risponde alla grande, arginando giocatori molto più alti e esperti di lui.

4) L'umiltà: Caratteristica necessaria ad ogni squadra vincente, almeno in maniera legittima, è l'umiltà. L'umiltà di chi sa di esser forte, di chi sa che la forza va dimostrata sul campo. La Juve gioca tutte le partite rispettando qualunque avversario, sia esso il Livorno, sia esso l'Inter. Gioca ordinata, fa i falli necessari senza eccedere, protesta poco, segna e vince. Il tutto senza grancassa e senza troppe chiacchiere. Simbolo di questa umiltà è Nicola Legrottaglie, arrivato e affondato nel rumore e affermatosi nel silenzio del lavoro. La forza sta nel saper incassare i colpi duri e nel rialzare la testa, su questo la nuova dirigenza sta dando una grandissima lezione di stile ad avversari e a pseudotifosi juventini nostalgici della mafia moggiana. Si puo' vincere anche con classe, la Juve lo ha sempre fatto finchè non è diventata Cosa Nostra di Moggi e RagGiraudo, finalmente è di nuovo libera ed è di nuovo la Juve di cui tutti ci siamo innamorati. Vittorie, umiltà ed eleganza, ecco la nobiltà juventina.

sabato, novembre 24, 2007

Grygera out

Continua l'emergenza difesa, Grygera non sarà disponibile per la partita di domani.

Forse rivedremo in campo Zebina? O verrà concessa una chance a Boumsong?

Probabilmente non tutti i mali vengono per nuocere, il fatto che lo stato di emergenza costringa Ranieri a provare puo' darsi che gli ispiri anche nuove soluzioni rispetto alle sue sclerotizzate convinzioni.

mercoledì, novembre 21, 2007

In vista del Palermo

Chiellini non ci sarà, sarà un test importante per la nostra difesa, fin'ora Chiello è stato il punto di riferimento del reparto, il guerriero implacabile affiancato da un efficacissimo Legrottaglie che ora dovrà prendere il testimone di leader difensivo. Fin'ora Nicola ha fatto più che bene quindi son abbastanza tranquillo e fiducioso, di sicuro ci metterà impegno e volontà.
Probabilmente rivedremo in campo Criscito al centro e la notizia non puo' che farmi piacere, per un Maresca che viene dato sulla via del rientro in bianconero, c'è una lista un po' troppo lunga di insoddisfatti che si guardano intorno, ovviamente il riferimento è allo stesso Criscito e all'inspiegabilmente emarginato Tiago.

Continuo la mia campagna contro le esclusioni senza prova d'appello, con Capello abbiamo visto una squadra sfinita e spogliatoio spaccato, con Ranieri lo spettro di questo stesso atteggiamento nocivo si agita sullo sfondo e francamente non mi piace. La società ha deciso di puntare su alcuni giocatori e bisogna cercare di integrarli, soprattutto quando questi mostrano di avere i numeri come Tiago e Criscito o quando mostrano difficoltà in un determinato modulo come Almiron.

Il mestiere di allenatore è anche questo, non solo tirar giù una lista di 11 persone, altrimenti non avremmo mai visto uno Iaquinta campione del mondo e giocatore preziosissimo, fin'ora è questo che distingue un Lippi da un Ranieri.

sabato, novembre 10, 2007

Formazione per Parma

Finalmente convocato a tempo pieno, oltre a Camoranesi già rivisto in campo brillantemente contro l'Inter, Marchionni che potrà riassaggiare il terreno proprio contro la sua ex squadra.

Indisponibile Molinaro, finalmente Ranieri proverà qualcosa di diverso, forse rientra Criscito, forse Grygera a sinistra con Zebina a destra. Resta pero' la domanda: perchè essere sempre costretti a fare le prove in partite dove non è bene avere incognite, quando si potrebbero fare queste prove in altre partite, insisto, vedi contro Genoa e Empoli?

lunedì, ottobre 29, 2007

La trappola del piagnisteo

Il tecnico bianconero ospite in tv come Buffon: "Mi spiace e mi preoccupa che nel dubbio qualche arbitro ci dia contro".


No, no e no. Non si puo' cadere cosi' banalmente nella trappola del vittimismo per nascondere le proprie vergogne. Ok, l'arbitro avrà anche sbagliato ma si deve andare avanti e migliorare quello che c'è da migliorare, senza se e senza ma. Con i "se", possiamo dire che "se" avessimo segnato due gol nel primo tempo la partita era chiusa indipendentemente dagli errori arbitrali. Per segnare due gol nel primo tempo bisogna andare a giocare a viso aperto, rischiando anche di subire gol. Attaccare e non segnare è una colpa nostra, non dell'arbitro.

La trappola del piagnisteo è una trappola seducente, per i perdenti.

Mister Ranieri vinca, vinca schierando squadre convincenti, che segnano gol, che non fanno giocare l'avversario, che fanno cross al centro, che sanno giocare palla a terra, vinca, vedrà che poi gli errori arbitrali la faranno sorridere non piagnucolare.

domenica, ottobre 28, 2007

Napoli - Juve = 3-1 Tabellini

Serie A TIM 2007/08
9ª giornata d’andata

Napoli, stadio San Paolo

sabato 27 ottobre 2007, ore 20.30

NAPOLI - JUVENTUS (0-0) 3-1

RETI: 1' s.t. Del Piero, 4' s.t. Gargano, 17' e 25' s.t. Domizzi (rigore)


NAPOLI: Iezzo; Cupi, Cannavaro, Domizzi; Garics (38' s. t. Contini), Hamsik, Gargano, Blasi, Savini; Lavezzi (33' s.t. Calaiò), Zalayeta (45' s.t. Sosa)


A disposizione: Gianello, Montervino, Bogliacino, De Zerbi


Allenatore: Reja



JUVENTUS: Buffon; Grygera (30' s.t. Marchionni), Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Salihamidzic, Nocerino, Almiron (42' s.t. Tiago), Palladino (35' s.t. Iaquinta); Del Piero, Trezeguet


A disposizione: Belardi, Birindelli, Criscito, Zanetti


Allenatore: Ranieri, in panchina Damiano

AMMONITI: 20' p.t. Domizzi, 5' s.t. Nocerino, 25' s.t. Buffon, 38' s.t. Chiellini

ARBITRO: Bergonzi di Genova


Da notare l'inevitabile fissa presenza ancora una volta di Molinaro, altro titolare inamovibile cosi' come Nocerino. Abbiamo Criscito relegato in panchina dalla sfortunata partita di Roma dove comunque marcava Totti, non uno qualunque. Ricapitolando abbiamo: Tiago già bocciato e mai schierato lasciato insoddisfatto a marcire in panchina, Almiron schierato in partite delicate e lasciato in panca in partite più agevoli, Nocerino titolare inamovibile, Molinaro titolare inamovibile, Criscito già bocciato (?). Non male come gestione dello spogliatoio, forse Gollum sarebbe stato capace di creare un gruppo più coeso.

mercoledì, ottobre 24, 2007

Varie ed eventuali

Nedved ovviamente salterà la partita di Napoli ma rientrerà contro l'Inter. E' un bene o un male? Dipenderà da come la questione della sua espulsione è stata dibattuta negli spogliatoi e con Ranieri. Se Pavel si renderà conto che la Juve ha bisogno di 11 uomini in campo, forse sarà un po' più calmo ma temo che oramai la sua tenuta nervosa sia strettamente legata a quella fisica.

In ogni caso credo che sia davvero giunto il momento di pensare a chi far giocare nella sua posizione e di cercare sul mercato un suo eventuale sostituto.

Forse Palladino è pronto a prendere il testimone? Certo ha altre caratteristiche, soprattutto fisiche, pero' la faccia tosta e il piede ce l'ha e sembra pronto a lavorare sodo per farsi largo in questa Juve. Se non si prenderanno decisioni troppo affrettate sul suo conto, come sugli altri giovani a disposizione, potremmo trovarci in casa i sostituti naturali dei nostri uomini chiave.

Ultimo commento legato all'ennesimo accostamento di Lampard alla Juventus. Ecco forse lui sarebbe il sostituto ideale di Nedved, gioca sulla trequarti, molto fisico ma con piedi buoni, buona intelligenza tattica e complemento ideale per una punta alla Del Piero. Forse dopo anni sarà davvero la volta buona che proviamo a prenderlo, certo sell'impedimento fossero quei 15 Milioni di euro che lasciamo seduti in panchina, questa operazione sarebbe un grosso rimpianto.