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lunedì, dicembre 01, 2008

Juventus - Reggina = 4 - 0

E la Juve attacca, attacca, attacca...

E' questo il dato più confortante, al di là, naturalmente, dei tre punti che ci tengono attaccati al treno di testa.

La Reggina, nonostante il pesante passivo, mi è sembrata una squadra più che dignitosa, il che sotto certi aspetti rende ancora più meritevole la nostra partita.
Quello che trovo straordinario nella Juventus di quest'anno, sia in valore assoluto, sia rispetto a quella dell'anno scorso, è la sua "voglia".
Sembra che i tempi di "segno un gol e poi mi chiudo", siano lontani, dimenticati; anche se ogni tanto aleggia lo spettro di quel passato fatto di gioco sparagnino, comunque oggi la squadra non si ferma mai, neanche sotto la neve, neanche in vantaggio di due, tre gol. Questa è la cosa più importante per una squadra che abbia ambizioni, sia di campionato che di coppa. I trofei si vincono a suon di gol, non solo per lo spettacolo ma anche e soprattutto per intimorire gli avversari, per far loro dubitare, perchè il loro dubitare crei spazi per i nostri inserimenti. E' qeusto atteggiamento, tanto per tornare alla partita della settimana scorsa, che non ho visto mai nell'Inter, neanche contro di noi, nonostante le forti motivazioni che quella partita poteva avere, e che continua a farmi dire che non hanno meritato ma hanno "semplicemente" vinto con un gol di più.
La Juve sabato ci ha proposto più o meno la stessa partita che abbiamo visto col Genoa, una partita solida, con reparti compatti e veloci ripartenze. Oramai il gruppo mi sembra solido, mi sembra che davvero remino tutti nella stessa direzione, sotto la guida dei Del Piero e dei Nedved che buttano in campo la voglia di chiudere la carriera col botto.
Beh io sono contento, sono contento al di là di ogni considerazione tattica, resto fedele alla mia linea che ho adottato da Juve-Real: cosa conta adesso è sostenere la squadra, le somme le tiriamo a fine stagione ma criticare qualcuno, oggi, mi sembra assurdo e miope.

JUVENTUS-REGGINA 4-0 (primo tempo 2-0)
MARCATORI: Camoranesi al 28', Amauri al 44' p.t.; Chiellini al 17', Del Piero su rigore al 29' s.t.
JUVENTUS (4-4-2): Manninger; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Camoranesi (1' s.t. Marchionni), Sissoko, Marchisio (25' s.t. Giovinco), Nedved; Amauri (31' s.t. Iaquinta), Del Piero. (Chimenti, Mellberg, De Ceglie, Ekdal). All. Ranieri.
REGGINA (4-4-2): Campagnolo; Cirillo, Valdez, Santos, Costa; Alvarez (5' s.t. Corradi), Barreto, Carmona (12' s.t. Tognozzi), Barillà; Brienza, Cozza (37' s.t. Di Gennaro). (Marino, Cosenza, Sestu, Ceravolo). All. Orlandi.
ARBITRO: Damato di Barletta.
NOTE: serata fredda con pioggia e neve. Spettatori 18 mila circa. Ammoniti Camoranesi, Valdez, Cozza, Santos. Recupero: 1' p.t., 0' s.t.

domenica, novembre 23, 2008

Inter - Juventus = 1 - 0

Dopo sette vittorie una battuta d'arresto ci sta ma è un peccato sia venuta con queste modalità.
I pluricampioni d'Italia, quelli dei miliardi, delle aule giudiziare, delle intercettazioni e degli allenatori strapagati, hanno messo in campo una formazione talmente superiore che si tirano d'impaccio con un gol casuale del peggiore in campo (ma sicuramente miglior lottatore di lotta greco-romana presente sul terreno).
L'ho presa male? Si, malissimo. Dopo aver vinto con il Real al Bernabeu e una prestazione tutto sommato dignitosa, un pareggio contro il Resto del Mondo era il risultato più equo, almeno per quanto visto in campo. Pero' si sa, la fortuna sorride agli audaci e non solo.
In ogni caso rimango fiero dei nostri ragazzi che comunque hanno fatto quello che hanno potuto, non ho visto nessuno tirarsi indietro, nessuno schivare la battaglia o i colpi. Bravi, va bene cosi', bravo anche Ranieri al quale non posso imputare nulla.
L'unica cosa di cui fare tesoro, credo sia finalmente il caso dopo anni di esperienza con l'armata nerazzurra è che quando si gioca con l'Inter bisogna sempre guardarsi le spalle, è da là che arriva la pugnalata, mai di faccia, con lo sguardo fisso negli occhi, no, alle spalle, è il loro stile, come quello dei loro ultrà, silenziosi fino al gol, poi tutti galletti. 10+ alla squadra che più "special" non si puo'.

INTER-JUVENTUS 1-0 (primo tempo 0-0)
MARCATORE: Muntari al 27’ s.t.
INTER (4-1-3-2): Julio Cesar; Maicon, Materazzi, Samuel, Maxwell; Cambiasso; Zanetti, Stankovic (dal 40’ s.t. Burdisso), Muntari (dal 44’ s.t. Vieira); Ibrahimovic, Adriano (dal 37’ s.t. Cruz). (Toldo, Figo, Quaresma, Crespo). All. Mourinho.
JUVENTUS (4-4-2): Manninger; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Marchionni (dal 25’ s. t. Camoranesi), Tiago (dal 3’ p.t. Marchisio), Sissoko, Nedved; Del Piero, Amauri (dal 32’ s.t. Iaquinta). (Chimenti, Mellberg, De Ceglie, Giovinco). All. Ranieri.
ARBITRO: Rizzoli (assistenti Lanciano-Ayroldi, quarto uomo Girardi).
NOTE: serata fredda, campo in pessime condizioni, spettatori 80.075 (stadio esaurito). Ammoniti Amauri (J) al 24’ p.t. per proteste, Legrottaglie (J) al 29’ p.t. Materazzi (I) al 4’ s.t. Samuel (I) al 9’ per gioco scorretto. Angoli 8-4. Recupero: 2’ p.t. 3 s.t.

venerdì, novembre 14, 2008

Juventus - Genoa = 4 - 1

7
Sette sono le vittorie di fila dopo il disastro napoletano, quello del cambio Del Piero-De Ceglie per capirci.
Forse qualcosa è scattato, forse è solo l'esser Juve che torna in forza nei cuori e nelle gambe dei nostri ma questa Juve è la "mia" Juve.
No, le vittorie non c'entrano, c'entra il modo, le vittorie sono una conseguenza.
Ieri sera, contro la squadra che gioca, a mio umile parere, un calcio fra i migliori della serie A (anzi, colgo l'occasione per fare i miei sinceri complimenti al Genoa e al suo allenatore), ho visto pressing alto, verticalizzazioni rapide, gioco largo sulle fasce, cross, triangoli nello stretto, chiusure dei centrali difensivi, uscite del portiere, insomma la panoplia del gioco del calcio.
La Juve ieri era in campo per giocare, con intelligenza, la sua partita. Dico con intelligenza perchè non ho mai ritenuto il calcio un gioco da gara adolescenziale a "chi ce l'ha più lungo", a chi mette più attaccanti in campo. Sono sempre stato convinto, come Brera, che non ho mai apprezzato come giornalista, nè come uomo visto il suo razzismo di fondo, che anche uno 0-0 possa essere spettacolare. Ieri poteva anche finire zero a zero, sarebbe comunque stata una gran bella partita, giocata bene da entrambe le squadre.
Personalmente ho sempre criticato aspramente Molinaro che ritenevo, nonostante il sudore generosamente sparso, non da Juve. Mi sto ricredendo partita dopo partita e faccio pubblica ammenda. Parlo di lui perchè, in un certo senso, incarna lo spirito combattivo di questa Juve attuale che certo riposa sull'immensa classe di Del Piero ma che si struttura attorno alla muscolarità e alla precisione dei Molinaro, appunto, dei Sissoko, imperiale a centrocampo, dei Chiellini.
E in un contesto simile non puo' non emergere anche un giocatore come Tiago, che certamente non è diventato un campione in una notte ma che altrettanto certamente si trova più a suo agio a giocare in una squadra che ha fiducia, che si ritrova, che ha automatismi e posizioni precise. Ed è anche per questo che saluto con estrema gioia il gol di Grygera, umile operaio in paradiso, grazie al suo lavoro, grazie gli spazi creati da tutta la squadra, che gli permettono di entrare in area e grazie alla serenità di un collettivo che gli permettono di "provarci"
, di non dirsi "forse è meglio che la passo".
Inutile aggiungere ancora qualcosa sulla prestazione di Del Piero, il cui passaggio a Iaquinta è un diamante di rara bellezza footballistica che da solo sarebbe valso il prezzo del biglietto, dedico dunque un ultima nota ad un altro giocatore su cui ero rimasto prudente ad inizio stagione: Amauri. Corre, si sbatte, suda, salta altissimo, segna, fraseggia, fa un lavoro immenso. E' un campione, questo è certo, di dubbi non ne ho più.
Che bello sbagliarsi

JUVENTUS-GENOA 4-1 (primo tempo 2-0)
MARCATORI: Grygera (J) al 6', Amauri (J) al 26' p.t.; Iaquinta (J) al 40', Milito (G) su rigore al 44', Papastathopoulos (G) autorete al 47' s.t.
JUVENTUS (4-4-2): Manninger; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Marchionni (24' s.t. Camoranesi), Sissoko, Tiago, Nedved; Del Piero (43' s.t. Giovinco), Amauri (39' s.t. Iaquinta). (Chimenti, De Ceglie, Mellberg, Marchisio). All. Ranieri.
GENOA (3-4-3): Rubinho; Biava (35' s.t. Papastathopoulos), Ferrari, Criscito; Potenza (16' s.t. Bocchetti), Thiago Motta, Juric, Rossi; Gasbarroni (1' s.t. Sculli), Milito, Palladino. (Scarpi, Vanden Borre, Olivera, Jankovic). All. Gasperini.
ARBITRO: Rocchi di Firenze.
NOTE: spettatori 16.000 circa. Ammoniti Thiago Motta, Rossi. Recupero 1' p.t. e 4' s.t.

lunedì, novembre 10, 2008

Chievo - Juventus = 0 - 2

E sono 4. Quattro vittorie consecutive in campionato, 12 punti che piovono in un momento fondamentale e rieccoci a 21 punti, a solo 3 dalla vetta e da un'Inter dove già si vedono tracce di sfaldamento. Eh si, caro signor Mourinho, il campionato italiano non è come quella barzelletta di campionato inglese, dove con 11 giocatori forti si vincono più della metà delle partite con 4 gol di scarto. In Italia lottano tutti con il coltello fra i denti, si mastica pallone quotidianamente e fare il guascone sui giornali o in allenamento non è sufficiente per vincere le partite.
Purtroppo al momento la fortuna sembra essere benevola verso i nerazzurri che si cavano d'impaccio per il rotto della cuffia contro un'Udinese che sta comunque disputando un campionato di tutto rispetto.

Noi giochiamo con una tranquillità impressionante, anche se l'eccessiva foga di Sissoko ieri mi è sembrata un tantinello fuori luogo, rimanere in dieci avrebbe compromesso una partita in cui bisognava incassare punti. Del Piero non è in un momento di grazia, è semplicemente lo stesso Alex che conosciamo tutti e un po' sorrido ai gridolini eccitati di coloro che sembrano scoprirlo oggi. E' un giocatore che oggi forse più di ieri, ha la tranquillità per esprimersi al 100% delle sue potenzialità, gioca con costanza ed è sempre meno soggetto a staffette deliranti (tipo quelle dell'era Capello o del primo Ranieri), gioca come sempre per la squadra e la squadra gioca per lui. Alessandro è un leader, è il leader di questa Juve e non a caso. Auguri di buon compleanno, capitano.

Altro dato che vorrei rilevare è questo: Tiago: 52 passaggi di cui 44 riusciti, 4 contrasti tutti vinti. E' un giocatore che più macina minuti (visto Ranieri?) e più trova ritmo e costanza. Personalmente temo che sia un giocatore che non puo' più restare a Torino, qualcosa si deve evidentemente, per forza, essere incrinato in questi anni fra società e il centrocampista portoghese, pero' un poco di rimpianto di non averlo visto più spesso in campo l'anno scorso, magari al posto di Nocerino in qualche partita "minore", soprattutto da Gennaio in poi, quando Nocerino ha cominciato a mostrare evidenti segni di cedimento, rimane. Ancor più se a fine stagione Nocerino lo si lascia partire, evidentemente cosi' insostituibile non doveva essere, no?

Mi son piaciuti anche Mellberg e una nota di merito a De Ceglie, bravo Manninger il cui ruolo di sostituto di Buffon è più che delicato.

Infine, due parole sul "caso" Giovinco. Che non abbia giocato non è per me scandaloso in sè, ci puo' stare, soprattutto quando si vogliono portare a casa i 3 punti e si vuole schierare un modulo già rodato con protagonisti in ruolo. Quello che mi lascia perplesso è far entrare Amauri negli ultimi minuti, invece di Giovinco appunto. A risultato acquisito con un modulo stabile, perchè non dargli tempo di gioco? Non "Tiaghizziamolo" signor Ranieri, per favore, glielo faccia vedere il campo di tanto in tanto, anche se solo per qualche minuto. Lo faccia abituare a fraseggiare coi compagni anche in partita e non solo in allenamento.

CHIEVO-JUVENTUS 0-2 (0-1)


MARCATORI: 40' pt Del Piero, 9' st Iaquinta
CHIEVO (4-3-2-1): Sorrentino; Malagò, Mandelli, Yepes, Mantovani; Pinzi, Bentivoglio, Marcolini (33' st D'Anna); Esposito (18' st Luciano), Langella (18' st Iunco); Pellissier. (Squizzi, N. Frey, Cesar, Rigoni). All. Di Carlo

JUVENTUS (4-4-2): Manninger; Mellberg, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Marchionni, Tiago (38' st Grygera), Sissoko (1' st Ekdal), De Ceglie; Del Piero (42' st Amauri), Iaquinta. (Chimenti, Camoranesi, F. Rossi, S. Giovinco). All. Ranieri

ARBITRO: Banti di Livorno

NOTE: spettatori 26.000 circa. Ammoniti Molinaro, Esposito, Legrottaglie, Langella, Tiago, Bentivoglio, Mantovani, Iunco, Ekdal. All'8' st Iaquinta (J) si è fatto parare un rigore. Recupero 1' pt, 4' st.

lunedì, novembre 03, 2008

Juventus - Roma = 2 - 0

Come non essere fieri di questi ragazzi?
Come si fa a non dare fiducia a un gruppo che nonostante infortuni, assenze pesanti, continui rimaneggiamenti continua a fare risultato?
Con la Roma, oramai squadra allo sbando, per mia somma soddisfazione e gaudio, nonostante un guardalinee troppo distratto e un arbitro troppo permissivo (come al solito con la squadra del più potente Senatore italiano), abbiamo visto un'altra prova di grande carattere, personalità e classe.
Citarne qualcuno in particolare sarebbe forse ingiusto ma altrettanto ingiusto sarebbe non citare la prestazione enorme del, da me tanto criticato, Molinaro che ieri ha percorso la fascia in lungo e in largo, ha marcato perfettamente, ha rilanciato azioni, s'è lanciato in dribbling, in tiri ed ha indovinato persino dei cross di buona fattura.
Maiuscola la prestazione anche di Sissoko, oramai guerriero indomito del centrocampo, infaticabile recupera e ridistribuisce palloni, distrugge sistematicamente il gioco avversario, corre, sgomita, è ovunque.
Come dimenticare poi Tiago, oggetto misterioso del nostro centrocampo, arrivato a Torino come un campione, spedito in tribuna come un brocco e da due partite a questa parte ci regala prestazioni di tutto rispetto.
Insomma quello che emerge da questi ultimi incontri è una compattezza e un orgoglio che non puo' non renderci fieri di questi ragazzi dal primo all'ultimo. Son tutti concentrati, per il bene della maglia, non si risparmiano, si concedono poche distrazioni, tengono anche loro, evidentemente, a fare risultato; bastava vedere la veemenza con cui Grygera ha rimproverato Manninger per non essere uscito in un'azione in cui il corner era evitabilissimo.
La Juve c'è ed è la "nostra" Juventus, quella che non muore mai e che lotta sempre e il merito, stavolta, sento di darlo anche a Ranieri, sicuramente non abbandonato dalla squadra, come spesso si legge sulle malevoli pagine di qualche quotidiano. Certo non cambio giudizio su questo tecnico che continuo a ritenere assolutamente inadeguato e poco coraggioso per una panchina prestigiosa come quella della Juventus, pero' non posso non concedergli che almeno umanamente ha fatto un gran lavoro, ha compattato un gruppo di non facile gestione e sta gestendo al meglio le avversità della sorte.
Ora ci tocca il Real, bene, quale miglior momento? Comunque vada son certo che i nostri daranno tutto quel che hanno in corpo e a me tanto basta.
E' un'annata difficile, lo sapevamo, niente di inatteso. Io continuo a crederci.
Fino alla fine Forza Juventus

JUVENTUS-ROMA 2-0
MARCATORI: 38' p.t. Del Piero; 3' s.t. Marchionni.
JUVENTUS (4-4-2): Manninger; Grygera (32' s.t. Mellberg), Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Marchionni, Tiago, Sissoko, Nedved (36' s.t. De Ceglie); Amauri (29' s.t. Iaquinta), Del Piero. (Chimenti, Ekdal, Camoranesi, Giovinco). All. Ranieri
ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci (13' s.t. Cicinho), Mexes, Juan, Riise; De Rossi, Pizarro (25' s.t. Okaka); Taddei (1' s.t. Menez), Perrotta, Vucinic; Baptista. (Artur, Loria, Tonetto, Brighi). All. Spalletti
ARBITRO: Rizzoli di Bologna
NOTE: ammoniti Pizarro e Panucci. Recupero 0' pt, 3' st. Spettatori 25.000 circa.

giovedì, ottobre 30, 2008

Bologna - Juventus = 1 - 2

Nedved+Nedved e terza vittoria consecutiva, alla faccia degli sfascisti e pessimisti.
Mi sarei accontentato di un pareggio, invece ecco ancora il grande cuore bianconero, guardacaso portato in alto da uno dei suoi più degni rappresentanti, regalarci due battiti e tre punti.

E' da tempo che il ceco mostra segni di stanchezza ma su una cosa si puo' esser certi, se c'è da mettere in campo voglia e polmoni, lui risponde ancora presente e alla grande.
Mi avrebbe fatto piacere vedere Giovinco dal primo minuto ma mi son ripromesso di sostenere la squadra al di là di ogni dubbio tattico che posso avanzare, dunque cerco di restare coerente e ringrazio tutti per quest'ennesima prestazione d'orgoglio dove vedo sempre più la "mia" Juve.

E' più forte di me, non son mai stato un amante delle paillettes e dei fuochi d'artificio, ho sempre amato moltissimo i Benetti, i Furino, i Bonini; ho sempre ritenuto questi giocatori fondamentali nell'economia di una squadra e mi tengo stretta stretta la mia Juve muscolare, con grande cuore e con un'anima, i giocolieri da discoteca e gin tonic mi fa piacere che indossino piuttosto che strisce bianche e nere, strisce colorate, almeno finchè non tireranno su anche quelle :)

Grazie ragazzi, orgoglioso di voi!

BOLOGNA - JUVENTUS 1-2 (0-1)
MARCATORI: Nedved (J) al 12' p.t. e al 11' s.t.; Di Vaio (B) al 29' s.t.
BOLOGNA (3-5-2): Antonioli; Moras, Castellini, Terzi; Zenoni (dal 1' s.t. Marchini), Lavecchia (dal 44' s.t. Bernacci), Mudingayi, Mingazzini (dal 22' s.t. Carrus), Bombardini; Marazzina, Di Vaio. (Colombo, Britos, Lanna, Adailton). All. Arrigoni
JUVENTUS (4-4-2): Manninger; Mellberg, Knezevic, Chiellini, Molinaro; Marchionni, Sissoko (dal 15' s.t. Ekdal), Tiago (dal 35' s.t. Camoranesi), Nedved; Amauri (dal 25' s.t. Giovinco), Iaquinta. (Chimenti, Castiglia, Ariaudo, F. Rossi). All. Ranieri
ARBITRO: Trefoloni di Siena
NOTE: spettatori 25.000 circa. Ammoniti Molinaro (J), Marchini (B), Carrus (B) e Mudingayi (B) per gioco scorretto. Recupero 1' p.t., 4' s.t.






















venerdì, settembre 26, 2008

Juventus - Catania = 1 - 1

15 metri più avanti e, indipendentemente dalle prestazioni dei singoli, creiamo molte più palle
gol e la squadra sembra girare molto meglio.
Se giocassimo sempre cosi' metterei la firma per altri pareggi dove gli
altri due punti ci scappano via solo per pura coincidenza, prima o poi ci
dice bene e mettiamo dentro altri due palloni.
Bene tutti, o quasi, benissimo i giovani che devono accumulare minuti,
hanno una personalità da Juve. L'entrata di Tiago mi sembrava la carta
della disperazione e, ovviamente, non la condivido.

JUVENTUS-CATANIA 1-1 (primo tempo 1-0)
MARCATORE: Amauri (J) al 16' p.t.; Plasmati (C) al 23' s.t.
JUVENTUS (4-4-2): Manninger; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, De Ceglie; Marchionni (24' s.t. Salihamidzic), Poulsen, Marchisio (38' s.t. Tiago), Giovinco (38' s.t. Nedved); Amauri, Del Piero. (Chimenti, Knezevic, Ekdal, Iaquinta). All. Ranieri.
CATANIA (4-5-1): Bizzarri; Sardo, Silvestri, Terlizzi, Silvestre; Izco, Biagianti, Ledesma, Tedesco, Llama (1' s.t. Plasmati); Morimoto (15' s.t. Martinenz, 38' s.t. Baiocco). (Kosicky, Sabato, Stovini, Dica). All. Zenga.
ARBITRO: Pierpaoli.
NOTE: spettatori 22.053 per un incasso di 435.870 euro. Ammoniti Ledesma, Bizzarri, Silvestri. Recupero: 0' p.t. e 5' s.t.

lunedì, settembre 15, 2008

Juventus - Udinese = 1 - 0

Per un incidente tecnico (corrente saltata e black out totale per ore), non ho visto la partita. Ho letto solo qualche commento qua e là e pare che abbiamo giocato bene, pare che meritassimo di segnare in più occasioni e, in più abbiamo, incassato comunque i 3 punti.
Tanto mi basta per continuare a ritenermi soddisfatto di questo inizio di campionato, certo ci fosse chiunque altro al posto di quell'incompetente e vile di Ranieri sarei molto più ottimista.

Forza Juve

JUVENTUS-UDINESE 1-0 (primo tempo 0-0)
MARCATORE: Amauri al 22' s.t.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Grygera, Mellberg, Chiellini, De Ceglie; Camoranesi (42' s.t. Del Piero), Sissoko, Poulsen,Nedved; Amauri (42' s.t. Trezeguet), Iaquinta (35' s.t. Marchionni). (Manninger, Knezevic, Salihamidzic, Marchisio). All. Ranieri.
UDINESE (3-4-3): Handanovic; Ferronetti, Coda, Lukovic; Motta (26' s.t. Isla), D'Agostino, Inler, Pasquale; Pepe (30' s.t. Floro Flores), Quagliarella, Di Natale (13' s.t. Sanchez). (Belardi, Sala, Domizzi, Tissone). All. Marino.
ARBITRO: De Marco di Chiavari.
NOTE: spettatori 20.000 circa. Ammonito Ferronetti. Recuperi: 2' p.t. e 4' s.t.

lunedì, settembre 01, 2008

Il bicchiere mezzo pieno

Avremmo potuto portare a casa i tre punti ma non è questo l'importante.
L'importante è che siamo andati a fare gioco a Firenze, a tenere sotto una
squadra che si sta migliorando stagione dopo stagione grazie ad un ottimo
allenatore, siamo andati in vantaggio, abbiamo saputo smistare i palloni,
la difesa è compatta, Molinaro è cresciuto e i nuovi innesti sembravano a
proprio agio con la vecchia guardia.
Nessuno si aspettava una Juventus schiacciasassi, almeno non da subito e
sicuramente non alla prima di campionato, ma tutti, o quasi, si aspettavano
una Juve solida, con personalità e progredita rispetto all'anno scorso.
Io stasera ho visto questo e sinceramente mi basta, gli altri due punti che
ci son mancati, ci son mancati solo per un chiaro calo fisico,
assolutamente normale ad inizio stagione, se continuamo a imporre il nostro
gioco, prima o poi ci torneranno indietro.
Forza Juve!

FIORENTINA-JUVENTUS 1-1 (primo tempo 0-1)
MARCATORI: Nedved (J) al 39' p.t.; Gilardino (F) al 44' s.t.
FIORENTINA (4-3-3): Frey; Zauri, Gamberini, Kroldrup, Vargas; Almiron (9' s.t. Jovetic), Felipe Melo, Donadel (34' s.t. Kuzmanovic); Santana, Gilardino, Osvaldo (18' s.t. Pazzini). (Storari, Dainelli, Pasqual, Gobbi). All. Prandelli.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Grygera, Legrottaglie, Mellberg, Molinaro (29' s.t. De Ceglie); Camoranesi (43' s.t. Iaquinta), Marchisio, Poulsen, Nedved; Amauri, Del Piero. (Manninger, Knezevic, Salihamidzic, Tiago, Giovinco). All. Ranieri.
ARBITRO: Morganti.
NOTE: spettatori 40.560, incasso 972.634 euro. Espulso Felipe Melo al 38' s.t. Ammoniti Grygera, Nedved, Camoranesi, Legrottaglie. Recupero: 1' p.t. e 5' s.t.

martedì, aprile 22, 2008

Atalanta - Juventus = 0 - 4

Partita senza storia che si chiude un minuto dopo il suo inizio.
L'Atalanta dopo i due schiaffi in 6 minuti già va sotto la doccia, la Juve fa parata.
Il risultato è di quelli che non si dimenticano, quattro gol fuori casa son belli a vedere, siano fatti a Bergamo o a Roma ma in una partita cosi', divertente solo per i gol, altrimenti noiosissima, c'è poco spazio per pagelle o commenti tecnici particolari.
La nostra difesa è stata impegnata praticamente mai, salutiamo il ritorno in cabina di regia di Zanetti ma soprattutto applaudiamo la tripletta del nostro capitano che dimostra sempre una voglia di giocare e segnare come se avesse appena esordito. Anche stavolta è condannato a rincorrere una maglia azzurra che, a mio parere, indosserà. In Italia si ripropone il solito tormentone, una volta era su Baggio, oggi è su Del Piero ma i fuoriclasse in nazionale vanno portati ed è per questo che Alex a mio avviso sarà in Svizzera/Austria.
Ultime righe per un altro campionissimo che da cecchino letale e implacabile si è trasformato in eccellente assistman, dimostrando una sensibilità al tocco di palla che raramente gli avevamo visto sfoggiare: David Trezeguet che sta giocando la stagione della generosità, della maturità a tutto tondo, del fuoriclasse assoluto. Applausi.

Last but not least ci manca un solo punto per raggiungere la matematica zona Champions. La fine di un incubo, la Juve torna sui palcoscenici che le competono, su teatri dove abbiamo insegnato calcio, dove, almeno in Europa, non ci sono i veleni figli del livore e dell'invidia ma il rispetto della classe.
In ogni caso il campionato ancora non è finito, ci son dodici punti da giocare e il secondo posto è a 5 punti, non è che...


Serie A TIM 2007/08 - 15ª giornata di ritorno
Bergamo, stadio Atleti azzurri d’Italia. Domenica 20 aprile 2008, ore 15

ATALANTA-JUVENTUS 0-4 (0-3)
RETI: 1’ pt Legrottaglie, 6’ pt, 34’ pt e 19’ st Del Piero.
ATALANTA: Coppola; Rivalta, Carrozzieri, Manfredini, Bellini; Ferreira Pinto, Tissone, Guarente (26’ st De Ascentis), Langella (1’ st Padoin); Paolucci (1’ st Marconi), Floccari. A disposizione: Ivan, Belleri, Pellegrino, Inzaghi. All. Del Neri.
JUVENTUS: Buffon; Grygera, Legrottaglie, Stendardo, Molinaro; Camoranesi (26’ st Marchionni), Nocerino, Zanetti (16’ st Tiago), Nedved; Del Piero (32’ st Palladino), Trezeguet. A disposizione: Belardi, Birindelli, Zebina, Salihamidzic. All. Ranieri.
ARBITRO: Trefoloni di Siena.
AMMONITI: 5’ pt Langella, 19’ pt Molinaro, 19’ st Bellini, 32’ st Carrozzieri, 43’ st Legrottaglie.

giovedì, aprile 17, 2008

Juventus - Parma = 3 - 0

Partita fra le più facili di questo campionato ma giocata con ordine e efficacia dai nostri bianconeri.
Il dato più confortante è che siam riusciti, sin da subito, a costruire gioco, ad aggredire, senza dover aspettare il solito colpo di frusta che ci mette in corsa, come abbiamo visto in tante altre partite.
Se devo trovare un merito a Ranieri, lo individuerei nel fatto che la sua mancanza di apertura mentale e di fantasia tattica, almeno, da dei punti di riferimento abbastanza chiari ai giocatori che, dopo un anno di partite insieme, sembrano trovarsi con molta disinvoltura, nuovi innesti compresi.
Continuo a criticare pero' la totale mancanza di lettura dei match, giochiamo contro il Parma nello stesso modo in cui giochiamo contro l'Inter e, a mio parere, non è un bene. Una squadra deve avere elasticità nei propri moduli sia per sorprendere l'avversario, sia per sopperire alle assenze che falciano la rosa durante il campionato. La rigidità puo' andar bene quando si ha una rosa solida, che si conosce a memoria, capace di fare risultato sempre e comunque. Alcuni risultati deludenti (Empoli, Reggina, Siena...) avrebbero dovuto indurre il nostro tecnico ad una certa autocritica che, purtroppo, non c'è stata e l'ottusa testardaggine, da me, sarà sempre criticata aspramente, cosi' come la mancanza di umiltà.
In ogni caso questo è un discorso già fatto, tornando a ieri, come altri punti positivi c'è da segnalare la prova di carattere di Palladino e la costante presenza fisica di Molinaro, giocatore che continuo a non ritenere assolutamente all'altezza di un top team ma che mette sempre buona volontà. Unica nota stonata, se stonata si puo' definire, un Del Piero troppo pronto al rimbrotto ai compagni, un po' troppo nei panni del nonno brontolone che rimprovera continuamente i nipotini più giovani. Sinceramente il fatto che i Palladino e i Nocerino osino soluzioni individuali, anche tiri da lontano, senza che il pallone debba necessariamente passare fra i piedi di Del Piero in ogni santissima azione non mi sembra tanto un'assurdità. Uno degli assiomi dell'imprevedibilità è di non dare punti di riferimento all'avversario, di non far passare il pallone sempre dagli stessi piedi. Del Piero lo sa bene, ieri aveva voglia di segnare, è normale e gli fa onore, ma lui gioca per una squadra, no nè una squadra che gioca per lui, con tutto l'amore che ho per questo giocatore ma che sia chiaro come punto.

Buffon: s.v. mai davvero impegnato. Fa presenza in attesa di poter riposare la sua schiena dolorante.

Grygera: 5.5 In fase propositiva è efficace, un moto perpetuo, sempre presente di fianco ai compagni. Pero' dal lato suo arrivano le azioni più pericolose, soprattutto nel primo tempo, con Antonelli lasciato colpevolmente libero per un eccesso di zelo che portava il nostro difensore ad accentrarsi troppo. Più disciplina please

Stendardo: 6 Partita onestissima che non fa rimpiangere l'assenza di Legrottaglie. Certo le punte del Parma son quello che sono, Reginaldo spesso si fermava da solo ma Stendardo fa una partita pulita, impeccabile, con qualche puntatina in avanti che denuncia la sua propensione di difensore in un certo qual modo offensivo. A me questo giocatore non dispiace affatto.

Chiellini: 6+ Combatte, prende gomitate e pugni. Un guerriero in mezzo all'area di rigore, coerente con la tradizione bianconera dei Brio, Kholer, Montero, giocatori di carattere che non si puo' non amare.

Molinaro: s.v. Non so più che voto mettere a Pinocchio. Oggi ha fatto persino 1 cross buono, per il resto il solito fumoso correre avanti e indietro, buona fase difensiva, si propone, si sbatte ma tutto sto lavoro a che serve se poi non si è pericolosi?

Salihamidzic: 6+ Di nuovo vicinissimo al gol di testa ancora sullo 0-0. Il nostro minatore continua a picconare e cavare sassi da una partita non aspra ma dove, contrariamente a Molinaro, la sua corsa si sente anche se si vede meno. La classe operaia va in paradiso e a noi "ci" piace.

Camoranesi: 7- Quando è in campo si sente la differenza di marcia di tutta la squadra. Sai che puo' succedere qualcosa, la palla al centro la mette sempre, l'occasione la crea e ieri l'ha fatto ancora. Preziosissimo nell'economia di questa squadra.

(21’ st Tiago): 6 Segna il gollonzo dell'anno nell'ennesima partita diligente di un giocatore che pur essendo diverse spanne sotto il suo livello abituale, almeno di quello mostrato a Lione, sta pian piano ritrovando dei punti di riferimento in campo. Io continuo a credere in Tiago, lo si lasci giocare, a qualificazione quasi in tasca il "rischio" di recuperare 14M di € andrebbe corso, o no Mister?

Nocerino: 5 Gioca un primo tempo ordinato, nel secondo sparisce come il mago David Copperfield. Insisto col dire che non ce la fa più e insisto col dire che schierarlo in queste condizioni serve solo a bruciarlo. Perchè non farlo riposare? Ha già il biglietto per Palermo in tasca? Sarebbe un peccato farlo partire ma deve riposare assolutamente.

Palladino: 6 Il gol gli varrebbe un 7, non foss'altro per aver messo la testa sui tacchetti dell'avversario per portarsi avanti il pallone poi scaraventato cosi' bene in rete ma, seppur belli, i troppi dribbling più che ubriacare l'avversario, ubriacano noi. Questo è un altro giocatore che non lascerei andare pero' un po' di umiltà non guasta mai, soprattutto alla Juve.

(35’ st Marchionni): s.v. Peccato sia di cartavelina ma il giocatore c'è tutto, due tocchi di palla due pennellate. Purtroppo è troppo fragile per una rosa che dovrà giocare su due, anzi tre, tavoli.

Del Piero: 5.5 Come dicevo prima troppo brontolone, troppo dribblomane, troppo egocentrico. La partita non richiedeva il solito sacrificio che Alex è solito dare pero' il troppo è troppo anche in una partita come questa

(21’ st Nedved): s.v.

Trezeguet: 7 Il voto non è tanto per il gol ma per il lavoro che questo ragazzo sta facendo. Quando l'ho visto ripartire, palla al piede, dall'interno della nostra area di rigore per rilanciare l'azione mi son alzato in piedi ed ho applaudito. Fuoriclasse assoluto, prima nella testa, poi nel numero di gol. Spesso l'ho criticato, faccio ammenda, grazie di tutto David.

Serie A TIM 2007/08 – rec. 12ª giornata di ritorno
Torino, stadio Olimpico. Mercoledì 16 aprile 2007, ore 21.

JUVENTUS-PARMA 3-0 (2-0)
RETI: 16’ pt Trezeguet, 31’ pt Palladino, 32’ st aut. Morrone.
JUVENTUS: Buffon; Grygera, Stendardo, Chiellini, Molinaro; Salihamidzic, Camoranesi (21’ st Tiago), Nocerino Palladino (35’ st Marchionni); Del Piero (21’ st Nedved), Trezeguet. A disposizione: Belardi, Birindelli, Ariaudo, Essabr. All. Ranieri.
PARMA: Bucci; Zenoni, Couto, Falcone (30’ st Rossi), Castellini; Morrone; Dessena (43’ st Cigarini), Antonelli, Mariga; Reginaldo, Corradi (3’ st Gasbarroni). A disposizione: Pavarini, Parravicini, Morfeo, Martinez. All. .
ARBITRO: Banti di Livorno.
ESPULSI: 33’ st Couto.
AMMONITI: 33’ pt Falcone.

domenica, aprile 13, 2008

Juventus - Milan = 3 - 2

Che bella vittoria!
Ieri sera ho visto la Juve, la vera Juve, quella che amiamo tutti, quella che lotta e sputa sangue fino all'ultimo, quella che ci crede, quella che porta sulle spalle la gloria che solo le grandi squadre hanno, indipendentemente dal palmares e delle vittorie, è quella gloria che si ha per il semplice fatto di essere una grande squadra tout-court.
E' una bella vittoria perchè arriva in una partita non strepitosa, se non nel risultato. La nostra difesa segna una battuta di arresto che sarebbe preoccupante se il margine di vantaggio sulle inseguitrici non fosse rassicurante e, soprattutto, se i giocatori non mostrassero in campo quella voglia che si è vista ieri.
Purtroppo c'è da notare solo una caratteristica che va corretta assolutamente: reagiamo dopo aver preso due bei cazzotti ben assestati. Dobbiamo imparare a colpire per primi, ad entrare in campo con la voglia di chiudere il match presto, subito, appena possibile. Dobbiamo imparare a non aspettare l'avversario, a non aspettare di sentire dolore per dimostrare di esser vivi.
La Juve è grande perchè sin dal primo minuto ha saputo incutere timore, non importa che in campo ci fossero i Favero, i Bonetti, i Jarni, i Dimas o i Platini. La Juve va in campo per vincere, va in campo e fa paura. Ci siamo quasi, manca poco, coraggio.

Piuttosto che le pagelle dei singoli vorrei soffermarmi su dei punti e dei giocatori che ritengo importanti.

La difesa: Appannati. Chiellini è la seconda partita che stona, Legrottaglie sembrava un po' sperso, Grygera sulla destra sembra non trovare idee, Molinaro è Pinocchio e a Pinocchio non si puo' chiedere di più che di correre sui suoi piedini di legno. Se poi aggiungiamo un Buffon un po' distratto non possiamo che dare un 4 a tutto il blocco difensivo, nonostante l'impegno profuso che, fortunatamente, non è in discussione.

Centrocampo: SISSOKO. Non so più come urlarlo, ancora una volta, si ancora una volta, pazienza se son ripetitivo, questo è l'acquisto chiave della futura Juve. Dominatore, onnipresente, picchia, viene picchiato, soffre, si rialza, contrasta, prende e distribuisce palloni. Insostituibile, prezioso, già nel mio cuore di tifoso Sissoko rappresenta quella combattività e solidità che ci vuole nel centrocampo bianconero. Tiago dignitosissimo. Non poteva giocare la stessa partita giocata contro il Palermo, è evidente. Li aveva spazio, era lui il croupier, qui no, era un gregario che doveva chiudere e mordere le caviglie dei Pirlo, dei Gattuso, degli Ambrosini e dei Seedorf. Qui non aveva spazio nè tempo, era la spalla di Sissoko, ha giocato da spalla di Sissoko. Ok, deve migliorare, i margini dimostra di averli ampiamente, basta continuare a farlo giocare, il calcio non si impara solo con la teoria o dalla panchina, giocando si prendono le misure anche ad avversari arcigni e durissimi come quelli rossoneri. Salihamidzic è il nostro minatore, quello che si vede poco, quello che viene dopo, quello che segna due gol e ci regala una serata da sogno, rezpect per un giocatore che ci sta dando tantissimo, alla sua prima stagione da titolare.

Del Piero segna un gol gemma, fa un gran gioco ma dimentica che la palla va passata spesso, quasi sempre di prima intenzione, soprattutto se si è in un contropiede e non c'è bisogno del dribbling per far salire la squadra. E' un grandissimo, è la nostra bandiera e il nostro capitano ma passala Alex, passala!


Serie A TIM 2007/08 - 14ª giornata di ritorno
Torino, stadio Olimpico. Sabato 14 aprile 2008, ore 20.30

JUVENTUS-MILAN 3-2 (2-2)
RETI: 12’ pt Del Piero, 14’ pt e 31’ pt Inzaghi, 46’ pt e 34’ st Salihamidzic.
JUVENTUS: Buffon; Grygera, Legrottaglie (6’ st Stendardo), Chiellini, Molinaro; Camoranesi (46’ st Nocerino), Sissoko, Tiago, Salihamidzic Del Piero, Trezeguet (32’ st Iaquinta). A disposizione: Belardi, Birindelli, Marchionni, Palladino. All. Ranieri.
MILAN: Kalac; Bonera, Simic, Maldini, Favalli; Gattuso (39’ st Giardino), Pirlo (45’ st Brocchi), Ambrosini; Kakà, Seedorf; Inzaghi (24’ st Cafù). A disposizione: Dida, Digao, Gourcuff, Paloschi All. Ancelotti.
ARBITRO: Rocchi di Firenze.
ESPULSI: 21’ st Bonera.
AMMONITI: 18’ pt Ambrosini, 24’ pt Sissoko, 25’ st Camoranesi, 47’ st Stendardo.

lunedì, aprile 07, 2008

Palermo - Juventus = 3 - 2

Bella partita e bella Juve. Un secondo tempo da incorniciare per voglia, grinta, gioco espresso e coraggio.
Perdiamo con demerito contro un Palermo capace, pero', di ripartire a velocità impressionante e di non chiudersi nella propria metà campo per cercare di prendere aria appena possibile con guizzi che dai e dai hanno portato ai due gol nei finali di frazione di gioco, che poi hanno deciso la partita.
Cosa recriminare?
1) Nocerino dal primo minuto. A mio parere è un ottimo giocatore, giovane, con grandissime capacità in termini di interdizione, di pressing e di muscoli. Ha giocato una prima frazione di campionato in maniera strepitosa, tenendo su, con Zanetti, il centrocampo bianconero come se avesse sempre giocato in un grande club di serie A. Pero' ora è evidentemente a rosso, ha bisogno di rifiatare e non gli si puo' chiedere di raddoppiare la mole di lavoro, impostando anche le azioni.
Avrei visto bene in campo un giocatore in grado di poter affiancare Sissoko, già capace di suo di rompere il gioco avversario palermitano, soprattutto nella fase di impostazione di manovra, piuttosto che in fase di copertura. Con Tiago in campo dal primo minuto si sarebbe potuto chiedere ai terzini, in particolare Molinaro, di restare un po' più arretrato per assicurare la copertura necessaria ai guizzanti ma sporadici contrattacchi rosanero.

2) I cross. Arrivano solo dalla destra, dalla sinistra non parte nulla se non tiri sbilenchi e palloni non addomesticabili. Segnamo quasi sempre, soprattutto senza Nedved, con azioni che partono dalla destra, non è necessariamente un male, chiariamo, pero' è un limite. Ieri con un pizzico di precisione in più da sinistra avremmo avuto molte chances in più di attivare le nostre punte, purtroppo in serata non esattamente di grazia.

Risegnalo, per l'ennesima volta su questo blog, la prestazione sontuase di Mohammed Sissoko, grandissimo giocatore, perno oramai insostituibile del nostro centrocampo.

Niente voti per questa settimana, inutile darne, tutti hanno dato il loro contributo col cuore, tutti hanno bagnato la maglia di sudore.

Ho trovato pero' la coppia centrale, in particolare Chiellini sulla cui coscienza pesa il secondo gol, un po' più appannata del solito e Molinaro come al solito inadeguato per una squadra di ambizione come la Juve. Gli preferisco e di gran lunga Jarni, il che è tutto dire.


Serie A TIM 2007/08 - 13ª giornata di ritorno
Palermo, stadio Barbera. Domenica 6 aprile 2008, ore 20.30

PALERMO-JUVENTUS 3-2 (2-0)
RETI: 11’ pt e 49’ pt Amauri, 7’ st e 26’ st Del Piero, 43’ st Cassani.
PALERMO: Fontana; Cassani, Rinaudo, Barzagli, Balzaretti; Guana (22’ pt Tedesco), Migliaccio; Jankovic (36’ st Zaccardo), Simplicio (17’ st Bresciano), Caserta; Amaruri. A disposizione: Agliardi, Biava, Cani, Miccoli. All. Colantuono.
JUVENTUS: Buffon; Grygera (1’ st Salihamidzic), Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Camoranesi, Sissoko, Nocerino (1’ st Tiago), Nedved (22’ pt Iaquinta); Del Piero, Trezeguet. A disposizione: Belardi, Birindelli, Stendardo, Marchionni. All. Ranieri.
ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno.
AMMONITI: 8’ pt Barzagli, 16’ pt Camoranesi, 43’ st Cassani, 45’ st Salihamidzic, 46’ st Balzaretti.

mercoledì, aprile 02, 2008

Chiellini mi copia! :)

"Le nostre avversarie lotteranno per il primo posto - prosegue il difensore - ma non mi dispiacerebbe fargli uno scherzetto. Non è facile, anzi, è quasi impossibile. Ma obiettivamente sognare non costa nulla e a volte i sogni si realizzano. Per me non è finita del tutto, abbiamo un calendario difficile ma è così anche per loro, staremo a vedere. Qui alla Juve siamo abituati a lottare fino all'ultimo". (da www.gazzetta.it)

E' bello leggere dichiarazioni simili, quello che si chiede è di provarci non di riuscirci, di portare in alto i nostri colori, di difendere la nosta bandiera. Sognare non costa nulla, lo ripeto anch'io e fino alla fine sogno.

venerdì, marzo 28, 2008

Pazza idea

L'Inter deve giocare ancora con Lazio, Fiorentina e Milan

Noi abbiamo Palermo, Milan e Samp

La Roma è quella che ha il calendario più facile ma è la Roma, squadra che si complica la vita da sola da sempre.

Insomma, con un po' di fortuna non è che...

Boh sognare non costa nulla, perchè non farlo? :)

martedì, marzo 25, 2008

Inter - Juventus = 1 - 2

E si gode, tanto. Si gode perchè si è vinto in casa della capolista, si gode perchè son stati mostrati gli attributi ancora una volta, si gode perchè i ragazzi hanno una gran voglia di tornare ai vertici, di far risplendere la Juve, di riportarla ai fasti che le competono.

La partita è stata giocata con grande carattere, ho apprezzato molto l'agonismo e il fair play dimostrato dai giocatori, come l'abbraccio di Ibrahimovic a Buffon dopo l'ennesima paratona e Del Piero che ferma una chiara occasione di attacco per permettere ai sanitari di soccorrere Materazzi.

Impossibile praticamente mettere voti ad una squadra che ha dato tutto in campo, ingiusto sarebbe dare più o meno a qualcuno visto che tutti, assolutamente tutti hanno dato il loro contributo, più o meno oscuro, più o meno fattivo.

Vorrei citare pero' il giocatore che ho più di tutti criticato, colui che chiamo Pinocchio in onore della sua inimitabile legnosità, in onore dei suoi piedi di mogano ma la cui generosità fisica non è mai in discussione, parlo di Molinaro. Gli metterei un 8, un 9, un 10 in pagella per quel recupero miracoloso, fatto di gambe e polmoni, fatto di sudore e umiltà, fatto di cuore, su un Suazo lanciato in porta. Ha lottato come un leone, seppur con tutti i suoi limiti tecnici, esattamente come questa Juve che a volte sembra tornata la Juve degli anni settanta, una Juve più operaia che leziosa, una Juve di Furini, Morini, e di Benetti, una Juve di cui mi innamorai perdutamente e che ancor oggi amo, nonostante tutto e nonostante tutti.

Grazie di cuore ragazzi.


INTER-JUVENTUS 1-2 (primo tempo 0-0)
MARCATORI: Camoranesi (J) al 4', Trezeguet (J) al 18', Maniche (I) al 38' s.t.
INTER (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Burdisso, Materazzi, Maxwell; Zanetti, Stankovic, Chivu (37' s.t. Balotelli); Jimenez (7' s.t. Suazo); Ibrahimovic, Cruz (19' s.t. Maniche). (Toldo, Rivas, Solari, Crespo). All. Mancini.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Salihamidzic, Camoranesi, Sissoko, Nedved (41' s.t. Nocerino); Trezeguet (37' s.t. Iaquinta), Del Piero. (Belardi, Birindelli, Stendardo, Tiago, Palladino). All. Ranieri.
ARBITRO: Farina di Novi Ligure.
NOTE: spettatori 58.000 circa. Ammoniti Molinaro, Cruz, Chivu, Legrottaglie, Burdisso. Recupero 1' p.t., 3' s.t.

giovedì, marzo 20, 2008

Il punto della situazione

Sbollita la fortissima delusione non tanto per il risultato ma per l'ennesima dimostrazione di non gioco e di mancanza di nerbo della squadra, cerchiamo di fare il punto sul campionato.

Siamo terzi con 5 punti di vantaggio sulla Fiorentina (quella si che è una squadra dove l'allenatore fa miracoli) e ben 9 punti sul Milan. Siamo a 6 punti dal secondo posto e a 13 dal primo.

Il rimpianto di due punti punti lasciati per strada ad Empoli sta nel fatto che saremmo potuti essere a 4 punti dal secondo posto che diventava oramai un sogno raggiungibile se e solo se non si ragionasse sempre al ribasso "tanto già siamo in zona champions" e se ci liberassimo dell'ossessione Inter.
Parlo di ossessione Inter perchè ieri son stati tenuti a riposo giocatori per farli giocare contro la capolista, contro quella che ha 13 punti di vantaggio, quella con cui francamente non ci deve fregare di fare risultato. Il risultato andava fatto ieri, 3 punti ad Empoli sono fattibili, e poi andare a giocare l'Inter con leggerezza, con quella sana incoscienza che ci potrebbe regalare qualche punto in più, oltre che anche qualche emozione aggiuntiva. Invece no, bisogna fare la partita del secolo contro l'Inter, ma chissenefrega? Perchè si dà tanta importanza a quest'Inter? Perchè questa patologica ossessione? La "vendetta" sarà compiuta quando torneremo ai nostri livelli abituali, quando torneremo a vincere campionati e coppe, non partitelle da nulla, sempre che le riusciamo a vincere sia chiaro.

Tornando all'analisi del campionato, diciamo che la nostra posizione dovrebbe ritenersi relativamente tranquilla e dovrebbe portarci ad amministrare il vantaggio con accortezza. Mancano 9 giornate, 27 punti a disposizione.
Il Milan sembra scoppiato completamente, oramai urge una sua rifondazione, non foss'altro che tutti o quasi i generali hanno un'età che non permette loro di continuare a tenere su la baracca ogni domenica. A meno di non voler immaginare scenari apocalittici con un recupero miracolo di Udinese e Samp, a 10 e 11 punti da noi, l'unica squadra che potrebbe scalzarci da questo terzo posto è la Fiorentina che, pero', fortunatamente è ancora in UEFA e non avendo un collettivo di enorme qualità, dovrà fare i conti con la fatica e un turn over non facilmente applicabile.

In buona sostanza la situazione in classifica è confortante, cio' che inquieta, lo ripeto ancora una volta, è il non gioco della squadra. Se andassimo in Europa non possiamo permetterci partite come quella di Empoli (squadra con la quale facciamo prestazioni imbarazzanti, è vero che a pensar male si fa peccato ma non è che...), bisognerà dare una quadratura alla squadra, bisognerà capire chi fa cosa e insegnargli di farlo al meglio, non buttare gente in campo ad capocchiam con la raccomandazione "fà cio' che puoi". Ovviamente l'ideale sarebbe che la società mettesse a disposizione della squadra un allenatore vero, non un ficus benjamin.

mercoledì, marzo 19, 2008

Empoli - Juve = 0 - 0

Un'altra partita non giocata, altri due punti persi per strada, stavolta purtroppo non c'è stato lo sculo al 90mo che avrebbe tolto ancora una volta le castagne dal fuoco a quell'incompetente che abbiamo in panchina. VATTENE PAGLIACCIO

Fortunatamente sia la Fiore che il Milan perdono, quindi nonostante la giornata disgraziata guadagnamo un punto. Unica nota positiva è la Roma piagnona che perde il derby, anche senza Moggi la solfa non cambia, i soliti patetici falliti.

domenica, marzo 16, 2008

Juventus - Napoli = 1 - 0

Partita davvero brutta dove si vedono più calci che calcio.
Come previsto ieri il migliore del Napoli si rivela Santacroce, grandissimo difensore. Dal suo lato non si passa, vuoi con le buone, vuoi con le cattive. Pero' a quanto pare lo sapevo solo io che sono notoriamente un mago veggente ma il mister coraggioso che abbiamo non l'ha capito fino alla fine della partita e ha fatto insistere sempre costantemente dal suo lato gli attacchi bianconeri.

Scandalosa la formazione schierata in campo, 3 mediani messi tutti insieme non si vedevano dai tempi della seconda guerra mondiale, una prudenza, una pavidità assolutamente sconvolgente che riconferma l'inadeguatezza di Ranieri ad una panchina di serie A che abbia un minimo di ambizioni (eh già bisogna puntare alla Champions, non alla UEFA. Ci hai provato a fare il furbetto per nascondere le tue vergogne, ma qua non siamo tutti scemi, neanche la società, anche se il fatto di averti assunto potrebbe dare adito a dubbi).

Cosa c'è da commentare in una partita giocata in questo modo balordo?
Ovviamente solo le prestazioni dei singoli, di quei singoli mandati in campo allo sbaraglio, senza uno schema, senza un'idea ma che si fanno un culo cosi' per la nostra maglia, che la riempiono di sudore, quegli stessi singoli che si abbracciano a fine partita manco avessero vinto lo scudetto, quegli stessi singoli che vanno sotto la curva. Siete solo voi il nostro orgoglio.

Del Piero fa una partita fenomenale e Tiago, guarda un po', non si dimostra il bidone che il pavido romano voleva farci credere. Titolarizzato a caso fa una prestazione di assoluta solidità, ovviamente la sua posizione in campo, assolutamente irrazionale visto che dovrebbe evidentemente giocare almeno dieci metri più avanti, ancor più quando ha altri due mastini vicino, lo handicappa un po' ma se la cava più che dignitosamente. Bene anche Stendardo, difensore efficace che si propone con generosità anche in fase offensiva soprattutto sui calci da fermo; al momento costa troppo, se negoziamo un po' forse potrebbe tornarci molto utile.
Last but not least è un altro giocatore il cui arrivo ho salutato con entusiasmo e di cui su questo stesso blog ho sempre decantato l'importanza strategica, fisica e tattica: Momo Sissoko. Grandissimo giocatore, generoso, preciso, lavoratore, fa impazzire da solo il centrocampo del Napoli non dando loro alcun punto di riferimento. Recupera palloni che è una bellezza, rilancia l'azione con sufficiente rapidità, mai polemico picchia e si lascia picchiare. Preziosissimo, il migliore acquisto della nuova era.

Inutile fare pagelle, la Juve stasera è stata due persone soprattutto:
1) Alessandro Del Piero : 8 Un fuoriclasse, la nostra bandiera, piedi di velluto, intelligenza e voglia. Fa girare la squadra, suggerisce movimenti, distribuisce palloni là dove servono, parla il giusto, il vero Mister di questa Juve è lui.
2) Momo Sissoko: 7+ In Italia da poco ma già ha appreso da S. Antonio il dono dell'ubiquità. Senza di lui in campo, la mole di gioco sarebbe stata la stessa? Chi avrebbe fatto il filtro che ha fatto lui? Coi se e coi ma non si scrive la storia, con i piedi, muscoli e testa si, Sissoko ha tutte queste qualità. Chapeau

Tabellini:

Serie A TIM 2007/08 - 9ª giornata di ritorno
Torino, stadio Olimpico. Domenica 16 marzo 2008, ore 20.30 JUVENTUS-NAPOLI 1-0 (0-0)
RETI: 43’ st Iaquinta.
JUVENTUS: Buffon; Salihamidzic (14’ st Iaquinta), Stendardo, Chiellini, Grygera; Nocerino (14’ st Molinaro), Sissoko, Tiago, Nedved; Del Piero, Trezeguet (47’ st Birindelli). A disposizione: Belardi, Birindelli, Ariaudo, Palladino, Castiglia. All. Ranieri.
NAPOLI: Gianello; Santacroce, Cannavaro, Domizzi; Garics, Pazienza, Gargano, Hamsik (18’ st Bogliacino), Savini (36’ st Contini); Lavezzi, Calaiò (25’ st Sosa). A disposizione: Navarro, Grava, Montervino, Dalla Bona. All. Reja.
ARBITRO: Rocchi di Firenze.
AMMONITI: 7’ pt Trezeguet, 32’ st Pazienza, 38’ st Savini, 15’ st Cannavaro.

sabato, marzo 15, 2008

Juve - Napoli prepartita

Altra giornata delicatissima prima della non meno difficile ma sicuramente meno impegnativa trasferta di Empoli.

Dovremo affrontare un Napoli che contro di noi ha sempre fatto prove gagliarde, senza dei titolari importanti, penso in particolare a Zanetti e a Legrottaglie. La difesa è rimaneggiata anche grazie alla squalifica (rimediata col solito scatto d'ira inutile) di Zebina e, a quanto pare, rivedremo Grygera a destra, Molinaro (oh my God) che torna a sinistra e Stendardo-Chiellini come coppia centrale. Dovrebbe inoltre partire tirolare Tiago, cosi' come fu per Almiron all'andata.

Ecco che viene fuori il nervo scoperto di Ranieri e la sua psicorigidità che non gli permette di inserire giocatori gradualmente nella squadra. In situazioni come queste siamo costretti a gettare allo sbaraglio giocatori che non hanno avuto modo di provare i meccanismi di gioco in partita e a cui viene chiesto di giocare come se fossero titolari ogni domenica. Ecco perchè Tiago andava inserito lungo la stagione, ecco perchè Stendardo non doveva giocare solo una partita di Coppa Italia in 3 mesi, ecco perchè Ranieri non mi piace e mai mi piacerà perchè non sapere anticipare è sintomo di mancanza di elasticità mentale, di intelligenza, di competenza.

Certo anche il Napoli dovrà sopperire all'assenza di Zalayeta, perno dell'attacco azzurro, con un Calaio' sfiduciato dal proprio allenatore da mesi, pero' Reja non prende lo stesso stipendio di Ranieri e non ha a disposizione lo stesso collettivo quindi magari qualche svarione di programmazione puo' sembrare più comprensibile, soprattutto quando questo è lo stesso allenatore che ha riportato il Napoli dalla C in serie A.

Resta da sperare che la coppia Tiago/Sissoko trovi subito la sintonia e che riesca a impostare gioco e a distribuire palloni con rapidità visto che Gargano e Hamsik saranno pronti a mordergli le caviglie. Fortunatamente al Napoli manca Blasi, il loro distruttore di gioco migliore, dovremmo quindi avere qualche spazio in più.

La chiave del match secondo me? Le fasce, in particolare la nostra fascia destra, sulla sinistra c'è Santacroce che a mio parere è un giocatore da tenere d'occhio, potrebbe essere davvero lui il giocatore del Napoli che serve alla Juve, forse anche più di Hamsik.