sabato, novembre 15, 2008

Dubbi e Certezze

Ho sempre avuto la certezza che la Juventus non fosse una squadra come le
altre dove ogni giocatore avesse l'obbligo e il piacere di sputare sangue
per il bene della maglia. Disciplina, rigore negli allenamenti, poche
chiacchiere, lavoro, muscoli, classe. La Juventus non ha battuto ciglio a
mettere Sivori in tribuna per ragioni disciplinari, la Juventus non ha
battuto ciglio a scendere di categoria, con la vergogna nel cuore, ma con
l'orgoglio di ritornare presto ai livelli che le competono. E in due anni
eccoci qui, coi giornali di tutto il mondo calcistico che tessono le lodi
del nostro capitano e di una squadra da applaudire.
Ecco, ero certo che il carattere della Juve fosse questo e non posso che
esserne ancora una volta fiero e orgoglioso.

Il dubbio che pero' mi logora è questo: posto che Moggi lo vedrei bene
impalato a centrocampo, ma com'è che con o senza sim noi siamo sempre la
Juve e, in silenzio, stiamo di nuovo là in vetta, mentre gli altri, fra
nani e ballerine, grancassa e miliardi, sono sempre una spanna sotto e si
devono azzeccare con lo sputo degli scudetti vinti da soli?

venerdì, novembre 14, 2008

Juventus - Genoa = 4 - 1

7
Sette sono le vittorie di fila dopo il disastro napoletano, quello del cambio Del Piero-De Ceglie per capirci.
Forse qualcosa è scattato, forse è solo l'esser Juve che torna in forza nei cuori e nelle gambe dei nostri ma questa Juve è la "mia" Juve.
No, le vittorie non c'entrano, c'entra il modo, le vittorie sono una conseguenza.
Ieri sera, contro la squadra che gioca, a mio umile parere, un calcio fra i migliori della serie A (anzi, colgo l'occasione per fare i miei sinceri complimenti al Genoa e al suo allenatore), ho visto pressing alto, verticalizzazioni rapide, gioco largo sulle fasce, cross, triangoli nello stretto, chiusure dei centrali difensivi, uscite del portiere, insomma la panoplia del gioco del calcio.
La Juve ieri era in campo per giocare, con intelligenza, la sua partita. Dico con intelligenza perchè non ho mai ritenuto il calcio un gioco da gara adolescenziale a "chi ce l'ha più lungo", a chi mette più attaccanti in campo. Sono sempre stato convinto, come Brera, che non ho mai apprezzato come giornalista, nè come uomo visto il suo razzismo di fondo, che anche uno 0-0 possa essere spettacolare. Ieri poteva anche finire zero a zero, sarebbe comunque stata una gran bella partita, giocata bene da entrambe le squadre.
Personalmente ho sempre criticato aspramente Molinaro che ritenevo, nonostante il sudore generosamente sparso, non da Juve. Mi sto ricredendo partita dopo partita e faccio pubblica ammenda. Parlo di lui perchè, in un certo senso, incarna lo spirito combattivo di questa Juve attuale che certo riposa sull'immensa classe di Del Piero ma che si struttura attorno alla muscolarità e alla precisione dei Molinaro, appunto, dei Sissoko, imperiale a centrocampo, dei Chiellini.
E in un contesto simile non puo' non emergere anche un giocatore come Tiago, che certamente non è diventato un campione in una notte ma che altrettanto certamente si trova più a suo agio a giocare in una squadra che ha fiducia, che si ritrova, che ha automatismi e posizioni precise. Ed è anche per questo che saluto con estrema gioia il gol di Grygera, umile operaio in paradiso, grazie al suo lavoro, grazie gli spazi creati da tutta la squadra, che gli permettono di entrare in area e grazie alla serenità di un collettivo che gli permettono di "provarci"
, di non dirsi "forse è meglio che la passo".
Inutile aggiungere ancora qualcosa sulla prestazione di Del Piero, il cui passaggio a Iaquinta è un diamante di rara bellezza footballistica che da solo sarebbe valso il prezzo del biglietto, dedico dunque un ultima nota ad un altro giocatore su cui ero rimasto prudente ad inizio stagione: Amauri. Corre, si sbatte, suda, salta altissimo, segna, fraseggia, fa un lavoro immenso. E' un campione, questo è certo, di dubbi non ne ho più.
Che bello sbagliarsi

JUVENTUS-GENOA 4-1 (primo tempo 2-0)
MARCATORI: Grygera (J) al 6', Amauri (J) al 26' p.t.; Iaquinta (J) al 40', Milito (G) su rigore al 44', Papastathopoulos (G) autorete al 47' s.t.
JUVENTUS (4-4-2): Manninger; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Marchionni (24' s.t. Camoranesi), Sissoko, Tiago, Nedved; Del Piero (43' s.t. Giovinco), Amauri (39' s.t. Iaquinta). (Chimenti, De Ceglie, Mellberg, Marchisio). All. Ranieri.
GENOA (3-4-3): Rubinho; Biava (35' s.t. Papastathopoulos), Ferrari, Criscito; Potenza (16' s.t. Bocchetti), Thiago Motta, Juric, Rossi; Gasbarroni (1' s.t. Sculli), Milito, Palladino. (Scarpi, Vanden Borre, Olivera, Jankovic). All. Gasperini.
ARBITRO: Rocchi di Firenze.
NOTE: spettatori 16.000 circa. Ammoniti Thiago Motta, Rossi. Recupero 1' p.t. e 4' s.t.

lunedì, novembre 10, 2008

Chievo - Juventus = 0 - 2

E sono 4. Quattro vittorie consecutive in campionato, 12 punti che piovono in un momento fondamentale e rieccoci a 21 punti, a solo 3 dalla vetta e da un'Inter dove già si vedono tracce di sfaldamento. Eh si, caro signor Mourinho, il campionato italiano non è come quella barzelletta di campionato inglese, dove con 11 giocatori forti si vincono più della metà delle partite con 4 gol di scarto. In Italia lottano tutti con il coltello fra i denti, si mastica pallone quotidianamente e fare il guascone sui giornali o in allenamento non è sufficiente per vincere le partite.
Purtroppo al momento la fortuna sembra essere benevola verso i nerazzurri che si cavano d'impaccio per il rotto della cuffia contro un'Udinese che sta comunque disputando un campionato di tutto rispetto.

Noi giochiamo con una tranquillità impressionante, anche se l'eccessiva foga di Sissoko ieri mi è sembrata un tantinello fuori luogo, rimanere in dieci avrebbe compromesso una partita in cui bisognava incassare punti. Del Piero non è in un momento di grazia, è semplicemente lo stesso Alex che conosciamo tutti e un po' sorrido ai gridolini eccitati di coloro che sembrano scoprirlo oggi. E' un giocatore che oggi forse più di ieri, ha la tranquillità per esprimersi al 100% delle sue potenzialità, gioca con costanza ed è sempre meno soggetto a staffette deliranti (tipo quelle dell'era Capello o del primo Ranieri), gioca come sempre per la squadra e la squadra gioca per lui. Alessandro è un leader, è il leader di questa Juve e non a caso. Auguri di buon compleanno, capitano.

Altro dato che vorrei rilevare è questo: Tiago: 52 passaggi di cui 44 riusciti, 4 contrasti tutti vinti. E' un giocatore che più macina minuti (visto Ranieri?) e più trova ritmo e costanza. Personalmente temo che sia un giocatore che non puo' più restare a Torino, qualcosa si deve evidentemente, per forza, essere incrinato in questi anni fra società e il centrocampista portoghese, pero' un poco di rimpianto di non averlo visto più spesso in campo l'anno scorso, magari al posto di Nocerino in qualche partita "minore", soprattutto da Gennaio in poi, quando Nocerino ha cominciato a mostrare evidenti segni di cedimento, rimane. Ancor più se a fine stagione Nocerino lo si lascia partire, evidentemente cosi' insostituibile non doveva essere, no?

Mi son piaciuti anche Mellberg e una nota di merito a De Ceglie, bravo Manninger il cui ruolo di sostituto di Buffon è più che delicato.

Infine, due parole sul "caso" Giovinco. Che non abbia giocato non è per me scandaloso in sè, ci puo' stare, soprattutto quando si vogliono portare a casa i 3 punti e si vuole schierare un modulo già rodato con protagonisti in ruolo. Quello che mi lascia perplesso è far entrare Amauri negli ultimi minuti, invece di Giovinco appunto. A risultato acquisito con un modulo stabile, perchè non dargli tempo di gioco? Non "Tiaghizziamolo" signor Ranieri, per favore, glielo faccia vedere il campo di tanto in tanto, anche se solo per qualche minuto. Lo faccia abituare a fraseggiare coi compagni anche in partita e non solo in allenamento.

CHIEVO-JUVENTUS 0-2 (0-1)


MARCATORI: 40' pt Del Piero, 9' st Iaquinta
CHIEVO (4-3-2-1): Sorrentino; Malagò, Mandelli, Yepes, Mantovani; Pinzi, Bentivoglio, Marcolini (33' st D'Anna); Esposito (18' st Luciano), Langella (18' st Iunco); Pellissier. (Squizzi, N. Frey, Cesar, Rigoni). All. Di Carlo

JUVENTUS (4-4-2): Manninger; Mellberg, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Marchionni, Tiago (38' st Grygera), Sissoko (1' st Ekdal), De Ceglie; Del Piero (42' st Amauri), Iaquinta. (Chimenti, Camoranesi, F. Rossi, S. Giovinco). All. Ranieri

ARBITRO: Banti di Livorno

NOTE: spettatori 26.000 circa. Ammoniti Molinaro, Esposito, Legrottaglie, Langella, Tiago, Bentivoglio, Mantovani, Iunco, Ekdal. All'8' st Iaquinta (J) si è fatto parare un rigore. Recupero 1' pt, 4' st.

sabato, novembre 08, 2008

Zanetti e Buffon

Leggo che a causa degli infortuni, rientreranno nel 2009, quindi ancora 3 mesi senza di loro.

Mentre per il portierone c'è poco da fare, bisogna fare di necessità virtù visto che questa situazione era imprevedibile (anche se ancora mi chiedo perchè l'ho visto in campo contro il Palermo), per Zanetti la situazione era assolutamente anticipabile e questo rende ancora più colpevole chi ha scelto un incontrista alla Poulsen piuttosto che un costruttore di gioco, alla Xavi Alonso, tanto per girare ancora il coltello nella piaga.

Zanetti è un ottimo giocatore ma la sua debolezza muscolare è una costante che lo accompagna da tutta la sua carriera di calciatore; è purtroppo un giocatore su cui non si puo' fare affidamento per tutta una stagione, serve necessariamente un rincalzo di spessore o un titolare per un turn over efficiente. Ora abbiamo "ritrovato" Tiago, e ne siamo tutti contenti, ma se non l'avessimo ritrovato, quale sarebbe la soluzione adesso?

Sono questi i dubbi che continuano a lasciarmi in una posizione critica nei confronti di Ranieri che candidamente ammette di aver preferito un Poulsen ad uno Xavi, davvero sig. Ranieri lei ritiene Poulsen capace di "fare lo Zanetti"?
Io ho grandissime perplessità su questo e per questa ragione, pur riconoscendogli i meriti per questo periodo positivo, rimango ancora dubbioso sulle sue qualità di tecnico e in gran parte attribuisco agli infortuni il "merito" di aver obbligato Monsieur Ranieri a schierare una squadra ottimale, pur contro la sua reale intenzione, visto che ora troviamo in campo chi dà ritmi, chi recupera e distribuisce palloni, che a effettivo completo probabilmente starebbe scaldando un seggiolino in tribuna. Magari pero' l'esperienza avrà a tutti insegnato qualcosa, speriamo di vedere da gennaio qualche vero rinforzo in un ruolo chiave e non un altro acquisto un po' sballato.

venerdì, novembre 07, 2008

Sto con Tuttosport

Leggendo l'articolo del direttore di Tuttosport Paolo de Paola intitolato "Diamo a Claudio quel che è di Claudio", non ho potuto fare a meno di trovarmi d'accordo.

Il direttore rivendica il sacrosanto diritto di ognuno di noi, di criticare le scelte dell'allenatore quando queste si rivelano discutibili. L'impresa di Madrid è sicuramente impresa storica ma ovviamente, sarebbe naturalmente stupido farlo, non cancella d'un botto le perplessità destate da una certa gestione delle partite che hanno fatto rabbrividire me e, evidentemente, il direttore di Tuttosport.

Con questo non voglio dire che bisogna per forza sparare sul pianista a ogni spron battuto, voglio dire che non credo ai veggenti, a quelli 'eh io lo sapevo', perchè quando non ci si sbilancia, si ha sempre ragione, per forza, non si sbaglia mai e si sale con velocità felina sul carro del vincitore. Io rivendico il diritto di critica all'allenatore, cosi' come gli riconosco assolutamente il merito di aver saputo ricompattare il collettivo e saperlo motivare per inanellare una serie cosi' importante di vittorie, in partite chiave.

Pero' esterno anche il mio dubbio più atroce: perchè abbiamo trovato la quadratura del cerchio proprio in un momento in cui eravamo pieni di infortuni? La risposta che mi do' e su cui spero fortissimamente di sbagliarmi è che grazie agli infortuni, l'assetto della squadra ha dovuto giocoforza sbilanciarsi in avanti a vantaggio di un costruttore di gioco piuttosto che del solito distruttore (ad esempio entrata di Tiago al posto di Poulsen), le scarse soluzioni in panchina hanno suggerito una "naturale" evoluzione dei cambi, azzeccati forse più per mancanza di alternative che per sapienza nel coaching, e, in più, gli infortuni hanno permesso quel turn over che concede minuti di gioco a chi ne ha e ne aveva dannatamente bisogno senza necessariamente incappare in bocciature post allenamento. Si il riferimento a Tiago è evidente, l'anno scorso non l'abbiamo mai visto con tanta costanza in campo, magari se gli veniva concesso qualche minuto in più in partite di "secondo piano", piuttosto che stremare i soliti, forse lo avremmo riscoperto un po' prima.

Ripeto, queste perplessità nulla tolgono ai meriti indiscussi dell'allenatore Ranieri in queste ultime partite ma per sapere se un vero cambio di rotta c'è stato, personalmente, in barba ai facili entusiasmi, aspettero' l'evolversi della stagione. Al momento mi godo questi successi e continuo a dare, come sempre, piena fiducia e società e squadra, nella sua interezza.

giovedì, novembre 06, 2008

Real Madrid - Juventus = 0 - 2

Euforia. E' quel sentimento strano che ti fa sentire capace di tutto, anche quando sembra che il destino ti sia avverso, è la voglia di fare, di andare avanti, di prenderti cio' che ti spetta. E la Juve di questi tempi è un concentrato rabbioso di euforia, classe e muscoli.
E' la fotografia della ferma volontà di tornare a recitare un ruolo che le è proprio, un ruolo da protagonista in Italia e in Europa.
Insisto col dire che è un periodo, questo, dove saltano tutte le valutazioni tecniche, tattiche e strategiche. La squadra, tutta, s'è ricompattata attorno a chi la Juve l'ha vissuta, da anni, da sempre quasi; attorno a chi sa cosa significa indossare quella casacca, qual'è il bagaglio storico che l'appartenere a questo club comporta e cosa significhi essere juventini.
In questa squadra non ci sono turisti, mercenari, star similcinematografiche in cerca di uno spot puntato su di loro. Ci sono campioni, tutti, che seguono la traccia di quelli del passato, di un passato "premarchettaro", di un passato dove i giocatori bianconeri erano bianconeri a lungo, non solo per soldi, ma per una scelta di vita, perchè sposavano una filosofia.
Ed ecco che per magia si sorpassano limiti tecnici, si sublimano i gesti dei campioni e si trovano sincronismi, intese. Tutti si sacrificano, tutti lavorano per il collettivo, i movimenti vengono spontanei, istintivi, naturali.
Ieri sera la squadra palpitava all'unisono, un unico respiro, un unico movimento. Cosi' non si puo' perdere, mai, magari si puo' lasciare qualche punto per strada ma si va dritti verso la vittoria, non c'è margine di errore. E cosi' è stato. Bravi tutti nell'aver saputo, umilmente, lavorare per far splendere nella nottata di Madrid la Juventus tutta, perfino i canti nei nostri ultras si sentivano forti, ritmati, pieni. Giocatori e tifosi, rappresentanti di tutto un popolo bianconero pronto ad urlare, con tutto il fiato: siamo sempre qui, noi siamo la Juventus, siamo la storia del calcio.
Grazie di cuore.

REAL MADRID-JUVENTUS 0-2 (0-1)


MARCATORE: 17' pt e 22' st Del Piero
REAL MADRID (4-1-4-1): Casillas; Ramos, Cannavaro, Heinze (37' st Saviola), Marcelo; Diarra; Sneijder (19' st Higuain), Guti, Drenthe; Raul; van Nistelrooy (37' st van der Vaart). (Dudek, Salgado, Gago). All. Schuster

JUVENTUS (4-4-2): Manninger 6; Mellberg 6, Legrottaglie 7, Chiellini 7, Molinaro 6,5; Marchionni 6,5, Tiago 6, Sissoko 6,5, Nedved 6,5; Amauri 6 (38' st Iaquinta sv), Del Piero 8 (38' st De Ceglie sv). A disp. Chimenti, Ariaudo, Rossi, Camoranesi, Giovinco. All. Ranieri 7

ARBITRO: Vink (Ola)
NOTE: ammoniti Sissoko, Drenthe, Legrottaglie, Guti, van Nistelrooy. Recupero 2' pt e 3' st. Spettatori 70.000 circa.

lunedì, novembre 03, 2008

Indimenticabile


Juventus - Roma = 2 - 0

Come non essere fieri di questi ragazzi?
Come si fa a non dare fiducia a un gruppo che nonostante infortuni, assenze pesanti, continui rimaneggiamenti continua a fare risultato?
Con la Roma, oramai squadra allo sbando, per mia somma soddisfazione e gaudio, nonostante un guardalinee troppo distratto e un arbitro troppo permissivo (come al solito con la squadra del più potente Senatore italiano), abbiamo visto un'altra prova di grande carattere, personalità e classe.
Citarne qualcuno in particolare sarebbe forse ingiusto ma altrettanto ingiusto sarebbe non citare la prestazione enorme del, da me tanto criticato, Molinaro che ieri ha percorso la fascia in lungo e in largo, ha marcato perfettamente, ha rilanciato azioni, s'è lanciato in dribbling, in tiri ed ha indovinato persino dei cross di buona fattura.
Maiuscola la prestazione anche di Sissoko, oramai guerriero indomito del centrocampo, infaticabile recupera e ridistribuisce palloni, distrugge sistematicamente il gioco avversario, corre, sgomita, è ovunque.
Come dimenticare poi Tiago, oggetto misterioso del nostro centrocampo, arrivato a Torino come un campione, spedito in tribuna come un brocco e da due partite a questa parte ci regala prestazioni di tutto rispetto.
Insomma quello che emerge da questi ultimi incontri è una compattezza e un orgoglio che non puo' non renderci fieri di questi ragazzi dal primo all'ultimo. Son tutti concentrati, per il bene della maglia, non si risparmiano, si concedono poche distrazioni, tengono anche loro, evidentemente, a fare risultato; bastava vedere la veemenza con cui Grygera ha rimproverato Manninger per non essere uscito in un'azione in cui il corner era evitabilissimo.
La Juve c'è ed è la "nostra" Juventus, quella che non muore mai e che lotta sempre e il merito, stavolta, sento di darlo anche a Ranieri, sicuramente non abbandonato dalla squadra, come spesso si legge sulle malevoli pagine di qualche quotidiano. Certo non cambio giudizio su questo tecnico che continuo a ritenere assolutamente inadeguato e poco coraggioso per una panchina prestigiosa come quella della Juventus, pero' non posso non concedergli che almeno umanamente ha fatto un gran lavoro, ha compattato un gruppo di non facile gestione e sta gestendo al meglio le avversità della sorte.
Ora ci tocca il Real, bene, quale miglior momento? Comunque vada son certo che i nostri daranno tutto quel che hanno in corpo e a me tanto basta.
E' un'annata difficile, lo sapevamo, niente di inatteso. Io continuo a crederci.
Fino alla fine Forza Juventus

JUVENTUS-ROMA 2-0
MARCATORI: 38' p.t. Del Piero; 3' s.t. Marchionni.
JUVENTUS (4-4-2): Manninger; Grygera (32' s.t. Mellberg), Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Marchionni, Tiago, Sissoko, Nedved (36' s.t. De Ceglie); Amauri (29' s.t. Iaquinta), Del Piero. (Chimenti, Ekdal, Camoranesi, Giovinco). All. Ranieri
ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci (13' s.t. Cicinho), Mexes, Juan, Riise; De Rossi, Pizarro (25' s.t. Okaka); Taddei (1' s.t. Menez), Perrotta, Vucinic; Baptista. (Artur, Loria, Tonetto, Brighi). All. Spalletti
ARBITRO: Rizzoli di Bologna
NOTE: ammoniti Pizarro e Panucci. Recupero 0' pt, 3' st. Spettatori 25.000 circa.

giovedì, ottobre 30, 2008

Bologna - Juventus = 1 - 2

Nedved+Nedved e terza vittoria consecutiva, alla faccia degli sfascisti e pessimisti.
Mi sarei accontentato di un pareggio, invece ecco ancora il grande cuore bianconero, guardacaso portato in alto da uno dei suoi più degni rappresentanti, regalarci due battiti e tre punti.

E' da tempo che il ceco mostra segni di stanchezza ma su una cosa si puo' esser certi, se c'è da mettere in campo voglia e polmoni, lui risponde ancora presente e alla grande.
Mi avrebbe fatto piacere vedere Giovinco dal primo minuto ma mi son ripromesso di sostenere la squadra al di là di ogni dubbio tattico che posso avanzare, dunque cerco di restare coerente e ringrazio tutti per quest'ennesima prestazione d'orgoglio dove vedo sempre più la "mia" Juve.

E' più forte di me, non son mai stato un amante delle paillettes e dei fuochi d'artificio, ho sempre amato moltissimo i Benetti, i Furino, i Bonini; ho sempre ritenuto questi giocatori fondamentali nell'economia di una squadra e mi tengo stretta stretta la mia Juve muscolare, con grande cuore e con un'anima, i giocolieri da discoteca e gin tonic mi fa piacere che indossino piuttosto che strisce bianche e nere, strisce colorate, almeno finchè non tireranno su anche quelle :)

Grazie ragazzi, orgoglioso di voi!

BOLOGNA - JUVENTUS 1-2 (0-1)
MARCATORI: Nedved (J) al 12' p.t. e al 11' s.t.; Di Vaio (B) al 29' s.t.
BOLOGNA (3-5-2): Antonioli; Moras, Castellini, Terzi; Zenoni (dal 1' s.t. Marchini), Lavecchia (dal 44' s.t. Bernacci), Mudingayi, Mingazzini (dal 22' s.t. Carrus), Bombardini; Marazzina, Di Vaio. (Colombo, Britos, Lanna, Adailton). All. Arrigoni
JUVENTUS (4-4-2): Manninger; Mellberg, Knezevic, Chiellini, Molinaro; Marchionni, Sissoko (dal 15' s.t. Ekdal), Tiago (dal 35' s.t. Camoranesi), Nedved; Amauri (dal 25' s.t. Giovinco), Iaquinta. (Chimenti, Castiglia, Ariaudo, F. Rossi). All. Ranieri
ARBITRO: Trefoloni di Siena
NOTE: spettatori 25.000 circa. Ammoniti Molinaro (J), Marchini (B), Carrus (B) e Mudingayi (B) per gioco scorretto. Recupero 1' p.t., 4' s.t.






















domenica, ottobre 26, 2008

Siamo la Juve

Il resto conta poco.
Dopo un buon mese di riflessione durante il quale avevo poco da dire visto che avrei ripetuto quanto già detto in altre occasioni, credo che dopo aver battuto Real e Toro due righe vadano scritte.
Dalla Juve non ci si allontana mai, ancor meno quando le cose vanno male. In tutte le storie d'amore, quelle che durano, funziona sempre cosi': quando ci si rende conto che il partner ha un momento di calo, lo si sostiene, lo si incoraggia, gli si offre un appiglio per rialzarsi e continuare.
E' per questo che ho voluto andare allo stadio a prestare la mia voce per la partita contro il Real. C'è poi chi lo fa tutte le domeniche, in tutti gli stadi, con ogni clima. Migliaia di altri innamorati della nostra squadra che si sgolano, battono le mani, esultano e soffrono, come sempre, come se ci giocassimo sempre tutto in 90 minuti.
Questo è il popolo bianconero a cui mi onoro di appartenere.
Questo è il popolo bianconero al cui fianco vorrei, fisicamente, essere più spesso.
Questo è il popolo bianconero che spinge la squadra a dare tutto in campo, anche quando i muscoli cominciano a fare male e gli infortuni assottigliano le fila.
Queste due vittorie sono importantissime non solo per le classifiche, per la Champions e per il Campionato, queste due vittorie sono importantissime perchè urlano al mondo, ancora una volta che la Juve c'è e ci sarà sempre, che la Juve è cuore, anima, bandiera, sogno infinito, unione di giocatori e tifosi che guardano avanti, che soffrono, cantano, esultano, sempre con onore, contro tutto e tutti.
Noi siamo la Juve, gli altri no.

martedì, settembre 30, 2008

Bate Borisov

Beh la partita era molto difficile, il Bate non è certo l'ultima venuta, è una squadra di blasone che ha annoverato tanti campioni nelle sue fila. Giusto giocare con un centrocampo folto per strappare un pareggio d'oro, fuori casa tra l'altro, che ci rassicura per il prosieguo della stagione. Primo non perdere e noi non perdiamo, attenti voi prossimi avversari, verremo a pareggiare inesorabilmente, TREMATE!

venerdì, settembre 26, 2008

Juventus - Catania = 1 - 1

15 metri più avanti e, indipendentemente dalle prestazioni dei singoli, creiamo molte più palle
gol e la squadra sembra girare molto meglio.
Se giocassimo sempre cosi' metterei la firma per altri pareggi dove gli
altri due punti ci scappano via solo per pura coincidenza, prima o poi ci
dice bene e mettiamo dentro altri due palloni.
Bene tutti, o quasi, benissimo i giovani che devono accumulare minuti,
hanno una personalità da Juve. L'entrata di Tiago mi sembrava la carta
della disperazione e, ovviamente, non la condivido.

JUVENTUS-CATANIA 1-1 (primo tempo 1-0)
MARCATORE: Amauri (J) al 16' p.t.; Plasmati (C) al 23' s.t.
JUVENTUS (4-4-2): Manninger; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, De Ceglie; Marchionni (24' s.t. Salihamidzic), Poulsen, Marchisio (38' s.t. Tiago), Giovinco (38' s.t. Nedved); Amauri, Del Piero. (Chimenti, Knezevic, Ekdal, Iaquinta). All. Ranieri.
CATANIA (4-5-1): Bizzarri; Sardo, Silvestri, Terlizzi, Silvestre; Izco, Biagianti, Ledesma, Tedesco, Llama (1' s.t. Plasmati); Morimoto (15' s.t. Martinenz, 38' s.t. Baiocco). (Kosicky, Sabato, Stovini, Dica). All. Zenga.
ARBITRO: Pierpaoli.
NOTE: spettatori 22.053 per un incasso di 435.870 euro. Ammoniti Ledesma, Bizzarri, Silvestri. Recupero: 0' p.t. e 5' s.t.

giovedì, settembre 18, 2008

Centrocampo a 3

Credo i tempi siano maturi.
Giochiamo di merda, è la diretta conseguenza del primo non prenderle e siamo d'accordo ma di palloni potabili in attacco non ne arrivano e bisogna fare qualcosa.
Ieri senza il miracolo di Del Piero, che comunque ha giocato una partita da incorniciare, sarebbe stato un pareggiotto da campetto di periferia.
Vista la spinta di Nedved, a cui voglio tanto bene ma che oramai è sulle rotule, perchè non provare ad inserire Iaquinta (o, pazzia, uno Giovinco) in uno schema a 3 al centro, schema oramai collaudato visto che Camoranesi tende ad accentrarsi sempre di più? Perchè quando Camoranesi si fa male non si prova appunto lo Iaquinta "alla romana" e si mette dentro un Salihamidzic che non puo', per evidenti motivi, apportare nulla di più rispetto a Camo?
La difesa a 4 è più equilibrata ma è il centrocampo che va, minimo minimo, ridisegnato. L'anno scorso andava bene (mah) pero' giocavamo contro squadrette come Livorno, Catania o la psicoInter, quest'anno c'è l'Europa.

L'obiezione è che : "si ma lo zenit faceva girare palla e ci saremmo trovati in difficoltà con un uomo in meno al centro"
Risposta (preferibilmente con vena sul collo ingrossata e voce rotta e roca da 24 sigarette): "GIOCAVAMO NOI IN CASA PORCADIQUELLAMAIALADIMARA ED ERAVAMO NOI A DOVER FARE LA PARTITA E A CHIUDERLI DIETRO"

(E' parlandosi chiaro che si conservano le amicizie)

Ultime tre note:
1) Christian "Insospettabile" Molinaro: devo dire che rispetto all'anno scorso dove lo avrei visto bene crocifisso in sala mensa, stavolta, nonostante la prestazione indecorosa di ieri, ritengo che Pinocchio sia un buon panchinaro, l'errore è di chi lo mette in campo, non il suo; ha dei limiti talmente evidenti che è solo paradossale il reputarlo titolare inamovibile in champions. De Ceglie molto meglio, almeno calza delle scarpette di cuoio, non degli stivaletti in bitume.
2) Il timing dei cambi di Ranieri: ROTFL. Oramai sempre più un uomo alla deriva: quasi in lacrime al gol, non ci credeva manco lui al culo che aveva.Tra l'altro gli toglie le castagne dal fuoco Alex "du'minuti e vedi che poi fa'"
3) Si Ssoko mi dà Ssoko allora questo è il mediano che ci serviva dai tempi di Davids.

JUVENTUS-ZENIT 1-0
(primo tempo 0-0)
MARCATORE: Del Piero al 30’ s.t.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro (dal 12’ s.t. De Ceglie); Camoranesi (dal 31’ p.t. Salihamidzic), Poulsen, Sissoko, Nedved; Trezeguet (dal 42’ s.t. Amauri), Del Piero. (Manninger, Mellberg, Marchisio, Iaquinta). All. Ranieri.
ZENIT (4-3-3): Malafeyev; Anyukov, Krizanac, Puygrenier, Sirl; Denisov, Tymoschuk, Zyryanov (dal 35’ s.t. Dominguez); Arshavin, Pogrebnyak, Danny. (Contofalski, Hubocan, Kim, Radimov, Fayzulin, Ricksen). All. Advocaat.
ARBITRO: De Bleeckere (Ola).
NOTE: spettatori 20.853 per un incasso di 641.925 euro. Ammoniti Pogrebnyak per proteste, Sirl e Salihamidzic per gioco scorretto. Recupero: 1’ p.t., 3’ s.t.

lunedì, settembre 15, 2008

Juventus - Udinese = 1 - 0

Per un incidente tecnico (corrente saltata e black out totale per ore), non ho visto la partita. Ho letto solo qualche commento qua e là e pare che abbiamo giocato bene, pare che meritassimo di segnare in più occasioni e, in più abbiamo, incassato comunque i 3 punti.
Tanto mi basta per continuare a ritenermi soddisfatto di questo inizio di campionato, certo ci fosse chiunque altro al posto di quell'incompetente e vile di Ranieri sarei molto più ottimista.

Forza Juve

JUVENTUS-UDINESE 1-0 (primo tempo 0-0)
MARCATORE: Amauri al 22' s.t.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Grygera, Mellberg, Chiellini, De Ceglie; Camoranesi (42' s.t. Del Piero), Sissoko, Poulsen,Nedved; Amauri (42' s.t. Trezeguet), Iaquinta (35' s.t. Marchionni). (Manninger, Knezevic, Salihamidzic, Marchisio). All. Ranieri.
UDINESE (3-4-3): Handanovic; Ferronetti, Coda, Lukovic; Motta (26' s.t. Isla), D'Agostino, Inler, Pasquale; Pepe (30' s.t. Floro Flores), Quagliarella, Di Natale (13' s.t. Sanchez). (Belardi, Sala, Domizzi, Tissone). All. Marino.
ARBITRO: De Marco di Chiavari.
NOTE: spettatori 20.000 circa. Ammonito Ferronetti. Recuperi: 2' p.t. e 4' s.t.

lunedì, settembre 01, 2008

Il bicchiere mezzo pieno

Avremmo potuto portare a casa i tre punti ma non è questo l'importante.
L'importante è che siamo andati a fare gioco a Firenze, a tenere sotto una
squadra che si sta migliorando stagione dopo stagione grazie ad un ottimo
allenatore, siamo andati in vantaggio, abbiamo saputo smistare i palloni,
la difesa è compatta, Molinaro è cresciuto e i nuovi innesti sembravano a
proprio agio con la vecchia guardia.
Nessuno si aspettava una Juventus schiacciasassi, almeno non da subito e
sicuramente non alla prima di campionato, ma tutti, o quasi, si aspettavano
una Juve solida, con personalità e progredita rispetto all'anno scorso.
Io stasera ho visto questo e sinceramente mi basta, gli altri due punti che
ci son mancati, ci son mancati solo per un chiaro calo fisico,
assolutamente normale ad inizio stagione, se continuamo a imporre il nostro
gioco, prima o poi ci torneranno indietro.
Forza Juve!

FIORENTINA-JUVENTUS 1-1 (primo tempo 0-1)
MARCATORI: Nedved (J) al 39' p.t.; Gilardino (F) al 44' s.t.
FIORENTINA (4-3-3): Frey; Zauri, Gamberini, Kroldrup, Vargas; Almiron (9' s.t. Jovetic), Felipe Melo, Donadel (34' s.t. Kuzmanovic); Santana, Gilardino, Osvaldo (18' s.t. Pazzini). (Storari, Dainelli, Pasqual, Gobbi). All. Prandelli.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Grygera, Legrottaglie, Mellberg, Molinaro (29' s.t. De Ceglie); Camoranesi (43' s.t. Iaquinta), Marchisio, Poulsen, Nedved; Amauri, Del Piero. (Manninger, Knezevic, Salihamidzic, Tiago, Giovinco). All. Ranieri.
ARBITRO: Morganti.
NOTE: spettatori 40.560, incasso 972.634 euro. Espulso Felipe Melo al 38' s.t. Ammoniti Grygera, Nedved, Camoranesi, Legrottaglie. Recupero: 1' p.t. e 5' s.t.

domenica, agosto 31, 2008

Si ricomincia

Stasera riparte una nuova stagione e, son sicuro che tutti aspettavano con ansia che io riprendessi ad aggiornare questo blog. Bene, rieccomi! :-/

Campagna acquisti con il 'botto' Amauri e con il puntello a centrocampo Poulsen, poi dei rincalzi per Buffon, il ritorno dei giovani Giovinco, De Ceglie eMarchisio, i difensori Knezevic e Mellberg e infine il giovane Ekdal per la mediana.

Certo non è una campagna acquisti da prima pagina, con pailettes e giocolieri, tipo quella del Milan con l'arrivo di Ronaldinho e il ritorno di Sheva ma è sicuramente una campagna di rafforzamento razionale, coerente con i progetti dell'allenatore Ranieri, ammesso che ne abbia davvero.

Certo lascia perplesso il mancato arrivo di Xabi Alonso, sicuramente qualitativamente più incisivo rispetto al tank Poulsen e lascia dunque perplessa la cronica mancanza di piedi buoni a centrocampo, Zanetti escluso, per ispirare le manovre offensive. Insomma ci attende un'altra annata molto muscolare e se per il campionato puo' andar bene, mi sorge il dubbio che possa andar bene per la Champions dove più classe e ispirazione, in genere, portano più frutti della rigidità negli schemi e in un'esasperata muscolarità del gioco.

Certo noi abbiamo fuoriclasse che possono inventare giocate geniali ma probabilmente fornire loro degli interlocutori un po' meno ruvidi poteva agevolarli nel compito.

In ogni caso rimango ottimista, il carattere Juventus non nasce oggi, è una caratteristica che ci portiamo dietro dalla nostra fondazione e son sicuro che anche questa stagione potremo dire la nostra, come da cento e più anni a questa parte.

Forza Juve.

martedì, luglio 15, 2008

Analisi Zen

Ok cerchiamo di fare qualche analisi, nei limiti del possibile, serena.
Il dato enormemente positivo che emerge fino ad oggi è che abbiamo,
contrariamente all'anno passato, una rosa folta.
La qualità c'è, inutile negarlo. C'è nei piedi di molti a centrocampo e in
attacco, meno in difesa ma per starci c'è.
Non credo minimamente che Ranieri abbia in mente mirabolanti
stravolgimenti, sono convinto che rimarrà il modulo che abbiamo visto
durante tutto lo scorso campionato e Coppa Italia, lui ha voluto
"duplicare" ogni posizione per non rimanere a corto di uomini come è
capitato in troppe partite. Certo questo non esclude tentativi di tridenti,
tipo quello visto a Roma ma imho l'assetto coi due mediani davanti alla
difesa rimane l'assetto base da gara.
In questa ottica l'arrivo di un Poulsen non è una follia; ci permette di
avere un'asse centrale sempre di primo piano, anche nel caso di squalifiche
o di, speriamo rari, infortuni. Io in primis l'anno scorso rimproveravo a
Ranieri, fra le tante cose, l'assenza di turn over. Stavolta i giocatori ci
sono e son convinto che il prossimo anno vedremo qualche cambio in più in
formazione.
Secondo me la pista Xabi non è chiusa, dipende molto dalla sistemazione di
Tiago, son convinto che se si chiarifica la situazione del portoghese
potremmo avere qualche sorpresa positiva.
Sono altresi' convinto che con la 'dipartita'definitiva di Andrade anche un
puntello in difesa, anche se non di primo piano, sia al vaglio.
In buona sostanza credo che la rosa sia effettivamente completa e sia
competitiva, personalmente avrei preferito una revisione dell'assetto in
chiave più aggressiva, più alta in campo e più efficace in fase di
palleggio ma siccome la realtà è un'altra almeno va dato atto che gli
acquisti son stati coerenti con i semi gettati l'anno scorso.
L'unica vera perplessità che mi resta è la fascia sinistra e in particolare
Nedved. Con quest'ultimo squalificato non vedo bene quali alternative ci si
presentino se non l'inserimento di un trequartista e lo spostamento di uno
dei due mediani sulla sinistra con un conseguente sbilanciamento del modulo
base nel quale si apriranno, inevitabilmente varchi centrali.
Pero', insomma, nonostante Ranieri, son fiducioso.

lunedì, giugno 23, 2008

Controcorrente

Io non caccerei Donadoni.
In questo Europeo ha mostrato tutte le sue debolezze, ha commesso errori
madornali a partire dalle convocazioni alla formazione schierata in campo,
pero' , imho, c'è un pero'.
Ha ricostruito un gruppo sfasciato da un post mondiale orribile, con
calciopoli e l'addio all'azzurro delle 'vedettes' Totti, Nesta, Maldini. E'
riuscito bene o male a qualificarsi contro ogni pronostico e contro ogni
suo errore. All'europeo è stato "tradito" dal capocannoniere della
Bundesliga che dopo 24 (se non erro) gol in campionato, sembrava il
fratello scemo di Learch degli Addams. Nessuna squadra puo' giocare con una
punta spuntata che non segna, nessuna, eppure di palle gol son passate da
quelle parti.
Insomma il bilancio di certo non è positivo, ci mancherebbe, pero' siamo
sinceri quest'Italia era un'Italia da quarti di finale non da semifinale e
non solo per colpa di Donadoni, lo stato pietoso di pezzi da novanta,
Camoranesi incluso, giustificava un'uscita dalla competizione. Siamo
davvero sicuri che qualcun altro avrebbe fatto meglio? Io no e, sbollita la
delusione, non me la sento di sparare sul pianista; credo che chiunque
abbia la possibilità e il diritto di poter avere una seconda possibilità e
ritengo giusto dare al coach bergamasco il tempo di poter imparare dai suoi
errori e rinfrescare una nazionale troppo vecchia e pesante.
Forza Italia!

martedì, aprile 22, 2008

Atalanta - Juventus = 0 - 4

Partita senza storia che si chiude un minuto dopo il suo inizio.
L'Atalanta dopo i due schiaffi in 6 minuti già va sotto la doccia, la Juve fa parata.
Il risultato è di quelli che non si dimenticano, quattro gol fuori casa son belli a vedere, siano fatti a Bergamo o a Roma ma in una partita cosi', divertente solo per i gol, altrimenti noiosissima, c'è poco spazio per pagelle o commenti tecnici particolari.
La nostra difesa è stata impegnata praticamente mai, salutiamo il ritorno in cabina di regia di Zanetti ma soprattutto applaudiamo la tripletta del nostro capitano che dimostra sempre una voglia di giocare e segnare come se avesse appena esordito. Anche stavolta è condannato a rincorrere una maglia azzurra che, a mio parere, indosserà. In Italia si ripropone il solito tormentone, una volta era su Baggio, oggi è su Del Piero ma i fuoriclasse in nazionale vanno portati ed è per questo che Alex a mio avviso sarà in Svizzera/Austria.
Ultime righe per un altro campionissimo che da cecchino letale e implacabile si è trasformato in eccellente assistman, dimostrando una sensibilità al tocco di palla che raramente gli avevamo visto sfoggiare: David Trezeguet che sta giocando la stagione della generosità, della maturità a tutto tondo, del fuoriclasse assoluto. Applausi.

Last but not least ci manca un solo punto per raggiungere la matematica zona Champions. La fine di un incubo, la Juve torna sui palcoscenici che le competono, su teatri dove abbiamo insegnato calcio, dove, almeno in Europa, non ci sono i veleni figli del livore e dell'invidia ma il rispetto della classe.
In ogni caso il campionato ancora non è finito, ci son dodici punti da giocare e il secondo posto è a 5 punti, non è che...


Serie A TIM 2007/08 - 15ª giornata di ritorno
Bergamo, stadio Atleti azzurri d’Italia. Domenica 20 aprile 2008, ore 15

ATALANTA-JUVENTUS 0-4 (0-3)
RETI: 1’ pt Legrottaglie, 6’ pt, 34’ pt e 19’ st Del Piero.
ATALANTA: Coppola; Rivalta, Carrozzieri, Manfredini, Bellini; Ferreira Pinto, Tissone, Guarente (26’ st De Ascentis), Langella (1’ st Padoin); Paolucci (1’ st Marconi), Floccari. A disposizione: Ivan, Belleri, Pellegrino, Inzaghi. All. Del Neri.
JUVENTUS: Buffon; Grygera, Legrottaglie, Stendardo, Molinaro; Camoranesi (26’ st Marchionni), Nocerino, Zanetti (16’ st Tiago), Nedved; Del Piero (32’ st Palladino), Trezeguet. A disposizione: Belardi, Birindelli, Zebina, Salihamidzic. All. Ranieri.
ARBITRO: Trefoloni di Siena.
AMMONITI: 5’ pt Langella, 19’ pt Molinaro, 19’ st Bellini, 32’ st Carrozzieri, 43’ st Legrottaglie.

giovedì, aprile 17, 2008

Juventus - Parma = 3 - 0

Partita fra le più facili di questo campionato ma giocata con ordine e efficacia dai nostri bianconeri.
Il dato più confortante è che siam riusciti, sin da subito, a costruire gioco, ad aggredire, senza dover aspettare il solito colpo di frusta che ci mette in corsa, come abbiamo visto in tante altre partite.
Se devo trovare un merito a Ranieri, lo individuerei nel fatto che la sua mancanza di apertura mentale e di fantasia tattica, almeno, da dei punti di riferimento abbastanza chiari ai giocatori che, dopo un anno di partite insieme, sembrano trovarsi con molta disinvoltura, nuovi innesti compresi.
Continuo a criticare pero' la totale mancanza di lettura dei match, giochiamo contro il Parma nello stesso modo in cui giochiamo contro l'Inter e, a mio parere, non è un bene. Una squadra deve avere elasticità nei propri moduli sia per sorprendere l'avversario, sia per sopperire alle assenze che falciano la rosa durante il campionato. La rigidità puo' andar bene quando si ha una rosa solida, che si conosce a memoria, capace di fare risultato sempre e comunque. Alcuni risultati deludenti (Empoli, Reggina, Siena...) avrebbero dovuto indurre il nostro tecnico ad una certa autocritica che, purtroppo, non c'è stata e l'ottusa testardaggine, da me, sarà sempre criticata aspramente, cosi' come la mancanza di umiltà.
In ogni caso questo è un discorso già fatto, tornando a ieri, come altri punti positivi c'è da segnalare la prova di carattere di Palladino e la costante presenza fisica di Molinaro, giocatore che continuo a non ritenere assolutamente all'altezza di un top team ma che mette sempre buona volontà. Unica nota stonata, se stonata si puo' definire, un Del Piero troppo pronto al rimbrotto ai compagni, un po' troppo nei panni del nonno brontolone che rimprovera continuamente i nipotini più giovani. Sinceramente il fatto che i Palladino e i Nocerino osino soluzioni individuali, anche tiri da lontano, senza che il pallone debba necessariamente passare fra i piedi di Del Piero in ogni santissima azione non mi sembra tanto un'assurdità. Uno degli assiomi dell'imprevedibilità è di non dare punti di riferimento all'avversario, di non far passare il pallone sempre dagli stessi piedi. Del Piero lo sa bene, ieri aveva voglia di segnare, è normale e gli fa onore, ma lui gioca per una squadra, no nè una squadra che gioca per lui, con tutto l'amore che ho per questo giocatore ma che sia chiaro come punto.

Buffon: s.v. mai davvero impegnato. Fa presenza in attesa di poter riposare la sua schiena dolorante.

Grygera: 5.5 In fase propositiva è efficace, un moto perpetuo, sempre presente di fianco ai compagni. Pero' dal lato suo arrivano le azioni più pericolose, soprattutto nel primo tempo, con Antonelli lasciato colpevolmente libero per un eccesso di zelo che portava il nostro difensore ad accentrarsi troppo. Più disciplina please

Stendardo: 6 Partita onestissima che non fa rimpiangere l'assenza di Legrottaglie. Certo le punte del Parma son quello che sono, Reginaldo spesso si fermava da solo ma Stendardo fa una partita pulita, impeccabile, con qualche puntatina in avanti che denuncia la sua propensione di difensore in un certo qual modo offensivo. A me questo giocatore non dispiace affatto.

Chiellini: 6+ Combatte, prende gomitate e pugni. Un guerriero in mezzo all'area di rigore, coerente con la tradizione bianconera dei Brio, Kholer, Montero, giocatori di carattere che non si puo' non amare.

Molinaro: s.v. Non so più che voto mettere a Pinocchio. Oggi ha fatto persino 1 cross buono, per il resto il solito fumoso correre avanti e indietro, buona fase difensiva, si propone, si sbatte ma tutto sto lavoro a che serve se poi non si è pericolosi?

Salihamidzic: 6+ Di nuovo vicinissimo al gol di testa ancora sullo 0-0. Il nostro minatore continua a picconare e cavare sassi da una partita non aspra ma dove, contrariamente a Molinaro, la sua corsa si sente anche se si vede meno. La classe operaia va in paradiso e a noi "ci" piace.

Camoranesi: 7- Quando è in campo si sente la differenza di marcia di tutta la squadra. Sai che puo' succedere qualcosa, la palla al centro la mette sempre, l'occasione la crea e ieri l'ha fatto ancora. Preziosissimo nell'economia di questa squadra.

(21’ st Tiago): 6 Segna il gollonzo dell'anno nell'ennesima partita diligente di un giocatore che pur essendo diverse spanne sotto il suo livello abituale, almeno di quello mostrato a Lione, sta pian piano ritrovando dei punti di riferimento in campo. Io continuo a credere in Tiago, lo si lasci giocare, a qualificazione quasi in tasca il "rischio" di recuperare 14M di € andrebbe corso, o no Mister?

Nocerino: 5 Gioca un primo tempo ordinato, nel secondo sparisce come il mago David Copperfield. Insisto col dire che non ce la fa più e insisto col dire che schierarlo in queste condizioni serve solo a bruciarlo. Perchè non farlo riposare? Ha già il biglietto per Palermo in tasca? Sarebbe un peccato farlo partire ma deve riposare assolutamente.

Palladino: 6 Il gol gli varrebbe un 7, non foss'altro per aver messo la testa sui tacchetti dell'avversario per portarsi avanti il pallone poi scaraventato cosi' bene in rete ma, seppur belli, i troppi dribbling più che ubriacare l'avversario, ubriacano noi. Questo è un altro giocatore che non lascerei andare pero' un po' di umiltà non guasta mai, soprattutto alla Juve.

(35’ st Marchionni): s.v. Peccato sia di cartavelina ma il giocatore c'è tutto, due tocchi di palla due pennellate. Purtroppo è troppo fragile per una rosa che dovrà giocare su due, anzi tre, tavoli.

Del Piero: 5.5 Come dicevo prima troppo brontolone, troppo dribblomane, troppo egocentrico. La partita non richiedeva il solito sacrificio che Alex è solito dare pero' il troppo è troppo anche in una partita come questa

(21’ st Nedved): s.v.

Trezeguet: 7 Il voto non è tanto per il gol ma per il lavoro che questo ragazzo sta facendo. Quando l'ho visto ripartire, palla al piede, dall'interno della nostra area di rigore per rilanciare l'azione mi son alzato in piedi ed ho applaudito. Fuoriclasse assoluto, prima nella testa, poi nel numero di gol. Spesso l'ho criticato, faccio ammenda, grazie di tutto David.

Serie A TIM 2007/08 – rec. 12ª giornata di ritorno
Torino, stadio Olimpico. Mercoledì 16 aprile 2007, ore 21.

JUVENTUS-PARMA 3-0 (2-0)
RETI: 16’ pt Trezeguet, 31’ pt Palladino, 32’ st aut. Morrone.
JUVENTUS: Buffon; Grygera, Stendardo, Chiellini, Molinaro; Salihamidzic, Camoranesi (21’ st Tiago), Nocerino Palladino (35’ st Marchionni); Del Piero (21’ st Nedved), Trezeguet. A disposizione: Belardi, Birindelli, Ariaudo, Essabr. All. Ranieri.
PARMA: Bucci; Zenoni, Couto, Falcone (30’ st Rossi), Castellini; Morrone; Dessena (43’ st Cigarini), Antonelli, Mariga; Reginaldo, Corradi (3’ st Gasbarroni). A disposizione: Pavarini, Parravicini, Morfeo, Martinez. All. .
ARBITRO: Banti di Livorno.
ESPULSI: 33’ st Couto.
AMMONITI: 33’ pt Falcone.