lunedì, febbraio 25, 2008
La questione arbitri
Ora pero' da tifoso juventino cosa mi aspetto?
Mi aspetto che la Juventus F.C. lavori non per cercare tutele arbitrali ma per cercare di migliorare il sistema arbitrale, per tutti, juventini e non, al fine di ritornare ad un calcio più godibile e meno farcito di sospetti. Ma, soprattutto, mi aspetto che la Juventus F.C. lavori per ritornare ad avere una squadra capace di lottare sul campo contro ogni avversario, affinchè, errori arbitrali o meno, la partita la si vinca.
Si potrà obiettare che se l'arbitro ci si mette d'impegno, tu la partita non la vinci. Ok, d'accordo ma ammesso e non concesso che sia cosi', o si suppone che ci sia un preciso piano dietro gli arbitri e a quel punto, se non si vuol fare la figura del fess...ops degli Zeman di turno, si va in tribunale con le prove o significa che un "furto" in una partita ci puo' stare e questo non puo' compromettere un'intera stagione.
E' bene portare alla luce un malessere, una situazione che si ritiene anomala, ancora meglio è proporre soluzioni, non chiedere teste, ma proporre soluzioni, aprire il dialogo con chi riputiamo ci sia nemico per cercare soluzioni congiunte, trasversali a tutte le squadre, per il bene di quel calcio che fa guadagnare le società, per il bene dei tifosi affinchè si ritorni a parlare di prodezze atletiche e non di processi penali, per il bene dei giocatori affinchè esprimano il meglio sapendo di giocare un gioco uguale per tutti.
Basta alle polemiche, basta ai sospetti, basta signori, diamo l'esempio, siamo la Juventus, non una squadra qualunque, non abbiamo bisogno nè di protezione, nè di minacce, la gloria la cerchiamo, se possibile, sul campo, fuori dal campo lavoriamo per un calcio più pulito, per tutti, anche per noi.
PS
Comunicazione di servizio: questo blog si prende una pausa di 10 giorni.
domenica, febbraio 24, 2008
Lettera aperta di Cobolli e Blanc
Da persone serie quali sono, loro non parlano a mezzo stampa con velate minacce o con insinuazioni mai chiarite come il criminale Moggi, loro scrivono, in italiano corretto tra l'altro, palesando un malessere con garbo e signorilità.
Ecco il testo (preso da www.juventus.com)
Lettera aperta ai presidenti Figc e Aia
Nel corso di questo e del precedente campionato la Juventus ha sempre cercato di attenuare le tensioni nei confronti del mondo arbitrale, evitando di trascendere in polemiche animose e accettando con fair play decisioni anche controverse. Un atteggiamento che, purtroppo, alla luce dei fatti di Reggio Calabria deve essere riconsiderato.Ancora una volta, nel corso di questa stagione, la Juventus è stata danneggiata in modo irreversibile dalle decisioni del direttore di gara. Il ripetersi di episodi così gravi impone di richiedere un intervento dei massimi organismi federali a garanzia della regolarità del campionato e a tutela dell'impegno e della professionalità dei giocatori, dei tecnici, dei dirigenti della Juventus.
La Federcalcio ha il dovere di vigilare sul rispetto delle regole e di garantire la lealtà della competizione sportiva, messa in discussione dall'inadeguatezza di parte della classe arbitrale. Alcune decisioni dei direttori di gara stanno confermando un dubbio sollevato da più parti: e cioè, che nei confronti della Juventus non vi sia un atteggiamento sereno e adeguato alla serietà con la quale la Società e la squadra affrontano i propri impegni.
Quel che è certo è che la Juventus non può continuare a pagare colpe per le quali ha già scontato una pena estremamente severa e dalla quale si sta risollevando anche grazie alla passione dei propri tifosi, che legittimamente chiedono rispetto.
Oggi, in una fase decisiva del campionato e in prossimità di decisioni strategiche per il futuro finanziario della Società, la Juventus richiede che la Federcalcio prenda provvedimenti immediati ed efficaci per sanare una situazione gravemente compromessa.
Bisogna ritrovare fiducia nella classe arbitrale e ridare slancio al calcio italiano. Un mondo che si basa sulla passione, sull'impegno ma anche su competenze e professionalità che non possono essere frustrate da una componente che si ostina a chiudersi alle novità e a reagire con irritazione alle critiche.
Giovanni Cobolli Gigli
Jean-Claude Blanc
Reggina - Juve = 2 - 1
Ora cominci anche a lamentarti degli arbitri, mi ricordi Zeman, una volta scoperto il suo bluff da calcio spettacolo, una volta scoperto che in realtà non era un allenatore competente, comincio' a tirare in ballo i complotti per giustificare la sua inettitudine.
Ranieri un po' di dignità, salvi la Juventus che le ha dato una grande chance, dimostri la sua riconoscenza: si levi dai coglioni una volta e per tutte, incompetente.
domenica, febbraio 17, 2008
Juve - Roma = 1 - 0
Sarà che Ranieri trova vigore nel giocare contro la sua squadra del cuore ma su due partite con la Roma porta a casa 4 punti, facendo giocare la Juventus da Juventus e non da Roma, cioè con coraggio e non come conigli.
Inutile entrare nelle disquisizioni tecniche, quel che è rilevante è che, visto lo spessore di questa Roma, il sospetto che il campionato sia di bassissimo livello diventa ora una certezza, mi dispiace per l'Inter ma ammazzano un campionato già morto. Intanto incassiamo ottimi tre punti, speriamo che il nostro tecnico abbia capito che se giocasse in modo più spregiudicato anche altre partite, probabilmente l'arrembaggio ad uno storico secondo posto sarebbe molto più fattibile che continuando a giocare abbottonati ed intimoriti come se giocassimo sempre "tutte finali".
Altra certezza è Alessandro Del Piero, capitano che rimane a testa alta anche nelle tormente più dure da fronteggiare. E' bello che ci sia la sua firma sotto questo successo, figlio appunto del coraggio.
Spendo ancora due righe per Sissoko, come ho già ripetuto varie volte, questo giocatore ha un'importanza fondamentale per questa Juve. In campo si vede, lo vediamo noi, lo vedono gli avversari, ha personalità e piedi non completamente inutilizzabili, in più ragiona. Vai Momo!
Ah dimenticavo: Forza Juve, sempre.
lunedì, febbraio 11, 2008
Certe cose non cambiano mai
Ci son poche certezze nella vita, una di queste è che i romanisti piangeranno sempre e continueranno a vedere complotti ovunque. Certo in qualche modo dovranno pur giustificare la loro storia completamente fallimentare, nonostante i Roma Club Montecitorio sponsorizzati da Andreotti e D'Alema, nonostante i "motivi di ordine pubblico" che tutelano le peggiori nefandezze di questa squadra, nonostante ex arbitri diventati dirigenti, nonostante i rolex, le polizze, Ciarrapico, Moggi, gli accoltellati fuori l'Olimpico per cui non si muove un dito, Carraro...
Insomma son da sempre la squadra di calcio più sporca e protetta pero' continueranno a piangere, perdenti si nasce e loro, modestamente, lo nacquero.
domenica, febbraio 10, 2008
Udinese - Juventus
Piuttosto che commentare la partita, tanto come ho più volte espresso, il canovaccio è sempre lo stesso, oramai anche i muri degli stadi sanno come giochiamo e come metterci in difficoltà, mi soffermerei su dei punti che trovo interessanti:
1) Ranieri ha azzeccato i cambi. Oramai è un avvenimento, nonostante alla fine fossero dei cambi citofonati, almeno li ha fatti. Son contento soprattutto del fatto che non si sia limitato alla oramai stucchevole staffetta Del Piero - Iaquinta ma abbia tolto Trezeguet non estremamente in palla. Ranieri continuo a vederlo benissimo lontano, molto lontano, dalla panchina della Juve, pero' stavolta sarebbe disonesto da parte mia negargli meriti.
2) Sissoko. Secondo me questo acquisto, poco ridondante rispetto ai Pati milanisti, sarà un acquisto chiave. Sissoko è giovane ma ha già sufficiente esperienza, soprattutto in campo internazionale. E' qualcuno che generalmente sa cosa fare con la palla fra i piedi, non ha paura ed ha voglia di rinascere su ribalte importanti. A mio parere è e si confermerà uno dei migliori acquisti della nuova era bianconera, non è un punto di arrivo del nostro mercato ma è senz'altro un'ottimo punto di partenza in chiave europea.
3) Il ritorno di Chiellini in squadra. Rassicura la difesa, Legrottaglie si sente nettamente più a proprio agio con lui affianco.
4) I giocatori hanno voglia di giocare e vincere, loro hanno lo spirito Juve e fa piacere, molto piacere vederli giocare con questo spirito.
domenica, febbraio 03, 2008
Juventus - Cagliari
giovedì, gennaio 31, 2008
Allenatori e Paperini
Napoli N.
Galia R.
De Agostini L.
Bruno P.
Bonetti D.
Alejnikov S.
Rui Barros S.
Casiraghi P.
Marocchi G.
Schillaci S. (30'st Alessio A.)
Con questa gente (questa è la formazione schierata in campo per la finale di coppa italia a Milano), non con svariati campioni del mondo e panchinari milionari, Dino Zoff arrivo' 4 in campionato, vinse la Coppa Italia e la Coppa Uefa. Cosi' giusto per ricordare la differenza fra un allenatore vero e Paperino.
mercoledì, gennaio 30, 2008
Fuori dalla Coppa
Sull'eliminazione ad opera dell'Inter che dire? Beh l'Inter è di un altro livello ma non posso non definirlo un'altro capolavoro di PapeRanieri che riesce a mettersi in difficoltà da solo anche con le giovanili nerazzurre, Maestro.
giovedì, gennaio 24, 2008
Le palle (post partita Inter - Juve)
Ieri c'è stato l'appello, l'ennesimo, fra pallomuniti e pallolesi.
Alessandro Del Piero, classe '74, è qualcuno che ha dimostrato ancora una volta che essere alla Juve, capitani, condottieri della Juventus F.C., significa tentare di fare il massimo, attenzione dico non farlo, tentare almeno con tutte le proprie forze. Il nostro, qualche volta ci riesce meno bene ma sicuramente il 100% delle volte fa tutto quello che puo' e anche di più per il bene della squadra e ieri con quella mazzata di sinistro, quando tutti ci aspettavamo che il match fosse finito ha risvegliato dal torpore anche gli altri 10. Oggi ha un Trezeguet che è degnissimo compagno di reparto, un giocatore che torna a recuperare palloni, che fatica, che fa assist, che segna, che non molla. Pallomuniti come tanti altri giocatori che, fortunatamente, abbiamo in rosa.
Essere pallolesi è farsi dominare in 10 e non capire che se anche metti 5 attaccanti ma nessun suggeritore, nessun rifinitore, o i 5 di cui sopra o si inventano qualcosa, come ieri, o si finisce male, non c'è via d'uscita.
In sintesi essere pallolesi, oltre che stupidi, significa non capire che contro una squadra in 10 si deve levare un difensore, ancor più se si parla di Birindelli, e mettere un centrocampista in più, è la cosa più semplice, banale e efficace da fare, per una persona normale ovvio.
Capitolo infortuni: una chiacchieratina col preparatore atletico comunque la farei, cosi', in via precauzionale.
Boumsong: è la dimostrazione che chiunque accumuli minuti di gioco possa fare bene, nei limiti delle sue possibilità. Ieri ha giocato libero da ogni pressione, tanto se ne andava, e ha fatto una partita assolutamente degna, normale visto che solo un idiota potrebbe rimproverargli il minimissimo ritardo acquisito sul secondo gol. Con questo non dico che sia un fuoriclasse o che andava tenuto a tutti i costi ma dico che con una difesa a pezzi e con un Criscito gettato nel cesso, rossoblu, magari un difensore in più sarebbe potuto servire, in attesa di potersi muovere sul mercato non in situazioni di emergenza massima. I calciatori nonostante siano dei privilegiati, come ogni tizio che lavora in qualunque ramo, hanno bisogno di sentire la fiducia, di essere messi alla prova, di crescere. Marcire in panca o in tribuna solo perchè condannati dall'ostracismo di un minus habens non permetterà a nessun giocatore di crescere.
Last but not least: dalle dichiarazioni dei giocatori sembra trapelare un certo malcontento, che strano, che strano.
In conclusione: grazie ragazzi e sempre forza Juve, ora andiamo a prenderci la qualificazione a Torino, che ci serve come il pane.
lunedì, gennaio 21, 2008
LA partita
potrebbe essere e dovrebbe essere un pungolo in più, ma perchè mai come in
questo momento la squadra ha bisogno di una prova di orgoglio e quale
momento migliore per una prova di orgoglio se non contro la capolista (e
per chi ama i gossip extrapallonari, contro la nemica)?
E' proprio questa partita in cui dovremo giocare la carta del tutto per
tutto, del match of the season, perchè è attraverso la Coppa Italia che c'è
la nostra porta d'ingresso in Europa, è soprattutto la Coppa Italia il
trofeo (snobbato da molti ma che a me piace moltissimo) che ci vorrebbe
fortissimamente dopo quanto successo in questi ultimi anni, farebbe bene al
palmares e soprattutto alla nostra storia, sarebbe il simbolo di un
orgoglio mai domo, sarebbe il simbolo di questa Juventus fenice risorta e
più forte che mai, se non nelle gambe, sicuramente nella testa.
Patetico
"Avevo detto che si doveva tentare di lottare per lo scudetto per caricare i giocatori."
I giocatori si caricano negli spogliatoi e durante gli allenamenti, si caricano mostrandosi vincenti, pieni di idee e di risorse, non a mezzo stampa, questo lo si fa quando si è alla canna del gas, quando non si sa che pesci pigliare, quando si ha in testa un'unica formazione, quando si è vili.
Mister, faccia un atto di coraggio, almeno uno, se le riesce: se ne vada, quanto prima.
lunedì, gennaio 14, 2008
Non so che dire
La Juventus gioca sempre nella stessa identica maniera, oramai chiunque dotato di un minimo di sale in zucca troverebbe le contromisure a questa squadra che va avanti solo grazie al cuore e alla classe dei suoi giocatori che si inventano le giocate decisive. Per il resto siamo in balia di un allenatore evidentemente presuntuoso, ottuso e incompetente che gestisce malissimo spogliatoio e partite.
Dovrei ricopiare lo stesso post quasi quotidianamente, per evitare di annoiarmi e risparmiare tempo prezioso, aspettero' di poter rilevare qualche minima novità prima di rimettermi a scrivere, ora come ora, assistendo all'ennesimo spreco della mia squadra del cuore nelle mani dell'ennesimo buffone, non ne ho più voglia.
giovedì, dicembre 20, 2007
Secco e Moggi
Moggi ha fatto danni alla Juve irreparabili, ci ha incollato addosso la vergogna dell'imbroglio, del maneggio, della serie B. E' un personaggio pessimo, sporco, senza palle visto che "da oggi il mondo del galgio non è più il mio mondo" era la solita bugia di un povero vecchio braccato dalla giustizia.
Moggi ha fatto il male della Juventus perchè non si sa in quale motivo favorire il Messina avrebbe favorito poi la Juve, Moggi lavorava per sè stesso non per la Juve, lavoro che ha continuato a fare fino ad oggi. Moggi ha usato la Juve per avere visibilità e la visibilità passava attraverso delle vittorie, attraverso il movimento di pedine e la Juve era la sala di comando ideale per i suoi sporchi piani a tutto uso e consumo personale e del suo figlio malfattore.
Se Secco non riesce a capire che le distanze da certi personaggi vanno prese senza se e senza ma, se Secco non riesce a fare il suo lavoro da solo, senza tutor allora non è uomo per la Juventus e sarebbe ora che la Juventus lo allontanasse, dando finalmente un segnale preciso che con il passato moggiano abbiamo, fortunatamente, chiuso e pagato sufficientemente.
Pero', ultima postilla, vorrei aggiungere che il fatto che Moggi sia tanto di moda sui giornali, non toglie che c'è ancora chi dice, nelle telefonate intercettate, che i potenti son sempre al comando: Carraro, Agnolin (toh l'ex arbitro ex dirigente della Roma dei motivi d'ordine pubblico), Galliani (toh l'irreprensibile presidente di lega conquistatore di asterischi), Moratti (toh l'intercettatore folle amante del cartone), Berlusconi etc etc
Si arriverà un giorno a tagliare definitivamente i Moggi dal calcio e a fare chiarezza su tutti, tutti, ma proprio tutti tutti?
domenica, dicembre 16, 2007
Lazio - Juventus = 2 - 3
Partiamo, quindi, lancia in resta con l'intenzione, probabilmente, di chiudere il match sin da subito e col passare dei minuti perdiamo anche l'energia necessaria per sostenere quei ritmi a lungo.
Un ottimo lavoro in particolare di Salihamidzic riesce a tenere la squadra abbastanza alta e a continuare a renderci pericolosi, nonostante la Lazio pian pianino riesca ad organizzarsi e a creare occasioni che si spengono, fortunatamente, o su Buffon o sulla bandierina del fuorigioco, attuato alla perfezione dalla nostra difesa.
Nel secondo tempo finalmente il cambio Nedved-Tiago che auspico da inizio stagione e, non tanto per le qualità del portoghese che comunque entra subito in partita con un paio di colpi ben messi, la squadra gira meglio visto che il baricentro della squadra sale di venti metri, il lavoro dei mediani viene alleggerito e la riprova ne è che Zanetti ha il tempo e la lucidità necessaria per sfoderare due lanci "alla Platini" che chiudono il match grazie alla maestria di Del Piero che li trasforma in gol.
Il terzo centrocampista centrale è assolutamente necessario in questa squadra, costringe un centrale avversario a rimanere più arretrato e propone un nostro difensore, all'occorrenza Chiellini, come vertice sinistro di una specie di rombo di centrocampo che tiene gli spazi stretti e che agevola il dialogo e la cooperazione fra compagni di reparto. Ovviamente l'ideale sarebbe di avere anche un terzino sinistro fluidificante, ovviamente non Molinaro, per tenere alta la pressione sulla fascia sinistra "sguarnita" dal centrale in più e in grado di fare da contrappeso alla fascia destra dove vuoi Camoranesi, vuoi Marchionni, vuoi il preziosissimo Salihamidzic effettuano una costante pressione.
Ranieri ha avuto almeno l'onestà intellettuale di affermare nel dopo gara che abbiamo giocato male, se cominciasse a fare un po' più di mea culpa sarebbe già un passo avanti visto che i campioni Buffon e Del Piero non è la prima volta che gli tolgono le castagne dal fuoco.
Buffon: 7, Compie due miracoli che salvano il risultato, nel primo tempo para un tiro insidioso ma fortunatamente nella sua zona. Insostituibile, il solo fatto di averlo in campo vale un punto in più in classifica, spesso 3
Zebina: 5+, Kolarov arriva spesso dalle sue parti troppo indisturbato, oggi i cross laziali dalle fasce arrivavano che era una bellezza, sia da destra che da sinistra, ok fare bene il fuorigioco ma, come direbbe Jo Squillo, oltre le gambe c'è di più.
Legrottaglie: 6-, Oramai dirige la difesa con precisione da direttore d'orchestra, detta il fuorigioco con sapienza da vecchio saggio pero' Rocchi gli sfugge troppo spesso, ci sarebbe potuto costare caro.
Chiellini: 6-, Sicuramente non la sua prestazione migliore, spesso costretto a chiudere di corsa sui buchi lasciati sulla fascia lascia un po' al suo destino il suo compagno di reparto. Stasera era partita da giocare sulla fascia sinistra, non al centro ma chi glielo dice a Ranieri?
Molinaro: 5, il Favero della fascia sinistra. Diligente in difesa nell'uomo contro uomo, è in estrema difficoltà con gli inserimenti rapidi dal suo lato, Siviglia capisce che la sua corsia è libera e si serve spesso e volentieri, idem Pandev che quando si stanca dell'affollato centro, va a prendere qualche boccata d'aria nella fresca campagna sinistra juventina. Purtroppo non è colpa sua ma di chi lo manda in campo, oggi era partita da Chiellini sulla sinistra e da Criscito al centro, visto che non c'erano giganti da fronteggiare ma anche questo chi glielo dice a Ranieri? Ah dimenticavo il richiamino settimanale per Molinaro: I FONDAMENTALI CRIBBIO!
Salihamidzic: 7, preziosissimo e oscuro come il Cardinale Mazzarino, tiene le redini della trequarti juventina soprattutto nel primo tempo, nel secondo ripiega in copertura mettendosi più al servizio dei manovali che dei quadri dirigenti. Segna praticamente il primo gol e non si risparmia, un giocatore che merita rispetto perchè ne porta tanto ai nostri colori.
Nocerino: 6+, più incisivo del solito si propone anche in qualche folata più offensiva. Quel che mi piace di lui è che lavora e parla poco, spesso passa inosservato anche all'arbitro nonostante qualche ruvidità di troppo, duro ma mai scorretto legittima partita dopo partita il suo essere titolare.Zanetti: 7+, rinato, vive una seconda giovinezza fatta di corsa, di gran giocate e di ispirazione. Bonifica ogni pallone che arriva nella sua zona dettando gioco e passaggi, i suoi due lanci fotocopia per Del Piero sono due gemme da gran giocatore. Applausi
Nedved: 6-, tanta volontà ma poca incisività. Mette come al solito a disposizione i suoi muscoli e i polmoni, continua a mancare di lucidità, pero' rispetto al Nedved di inizio stagione è un giocatore recuperato.
(Tiago: 6, il giocatore è forte e puo' dare tanto, tantissimo alla causa bianconera. Detta passaggi con buon tempismo e sa leggere l'azione, purtroppo la sensazione è che venga messo in vetrina per cercare acquirenti, se lo perdessimo, per me, sarà un rimpianto.)
Del Piero: 8, la classe. Non c'è altro da aggiungere, il voto va non solo ai due gol e, soprattutto, al sublime stop a seguire sul secondo gol ma va soprattutto a questo giocatore che quando chiamato in campo non manca mai di dare il suo apporto. A Roma era in serata di grazia, guizzante, fresco, con una voglia di spaccare il mondo. Il capitano bianconero è lui e si vede. Grazie
Trezeguet: 6+, segna un gol un po' per caso, ne sbaglia un paio in maniera incredibile per lui, pero' ha un alibi: fa un lavoraccio che prima non faceva. Torna, contrasta, fa movimento in attacco. Vediamo un nuovo Trezeguet al servizio della squadra che cambia pelle in un attaccante di quantità e qualità preziosissimo, maturato.
domenica, dicembre 09, 2007
Juve - Atalanta = 1 - 0
La filosofia del Capello dei poveri, impostata tutta sul "primo non prenderle", vede una Juve che si rende pericolosa solo a sprazzi e grazie alle invenzioni dei suoi fuoriclasse. L'Atalanta, che ha dalla sua la fortuna di avere un allenatore vero, è messa in campo in maniera ordinata e molto precisa. Era evidente che Doni, l'elemento più pericoloso e perno del gioco degli atalantini, dovesse essere messo in condizioni di non nuocere, tenendolo lontano dall'area di rigore. Per far questo necessitavamo di alzare il nostro baricentro, di far salire difesa e squadra tutta per imbrigliare il fantasioso centrocampista nerazzurro, grazie ad un mediano e grazie a qualcuno che tenesse la squadra alta. Ovviamente la miopia del dilettante Ranieri è tale da fargli impostare la squadra nella stessa maniera di sempre, cosa assolutamente inquietante se si pensa che questa squadra l'anno prossimo, dovrebbe affrontare non solo l'Atalanta ma squadre che si chiamano Real Madrid o Manchester United ma per chi è abituato a ragionare con una mentalità da piccola squadra, certe cose non arriva a capirle quindi gioca sempre come se giocasse in serie inferiore.
Ed ecco che vediamo una Juve completamente scollata, con elementi assemblati assolutamente casualmente e, venuta meno la lucidità di Zanetti, dove ognuno si muoveva un po' a caso. L'assoluta necessità di un centrocampista avanzato, in cabina di regia, è arrivata quando persino Marchionni, probabilmente per disperazione di giocare in un modulo cosi' ottusamente irrazionale, si accentra, abbandonando completamente la fascia destra, per tentare di dare manforte ai mediani e per dettare qualche minima, vaga, flebile manovra d'attacco.
Affidarsi ai singoli era appunto specialità di Capello che sperava che qualcuno s'inventasse qualcosa per levargli le castagne dal fuoco, Capellino fa lo stesso ed oggi ha preso il jolly in un Nedved che come al solito non ha mai mollato e ha tirato dal cilindro il gol vittoria.
In caso contrario ci saremmo accontentati del solito, squallido, striminzito, scolorito pareggio, conquistato con 4 difensori + 2 mediani = 6 giocatori a difendere + il portiere.
Non parliamo poi della già stucchevole staffetta Iaquinta/Del Piero e dell'umiliazione dei trenta secondi dati a Tiago...
Fin quando dovremo vedere questi scempi tattici?
Per almeno altri 2 anni e 7 mesi a meno di un rigurgito di dignità, ma aspettarsi dignità da chi non ne ha mai avuta... Allegria!
Godiamo almeno dei tre punti guadagnati, con tante scuse all'Atalanta che immeritatamente lascia un punto.
Buffon, 6. Lavoro di ordinaria amministrazione, mai seriamente impegnato.
Zebina, 6- Prestazione convincente, sicuro, preciso negli anticipi, volitivo nel proporsi in avanti. Poi Mr Hyde prende il sopravvento e fanculizza l'arbitro per un'inutile ammonizione. Freudiano
Legrottaglie, 6+ Si vede poco, cosi' come si vedono poco gli attaccanti atalantini.
Chiellini, 6+ Con Legrottaglie forma una diga rassicurante, si diverte a giocare e si vede, si propone volentieri anche in avanti, l'animo del terzino di fascia scorre forte in lui.
Molinaro, 5+ I FONDAMENTALI CRIBBIO! Ci mette tanti polmoni e dal suo lato non tante preoccupazioni se non fosse che Doni si piazza proprio da quel lato, chissà perchè. Pero' in allenamento, per favore, tanti ma tanti palleggi e corsi di tattica, Del Piero gli serve una palla in area invitantissima e lui si allarga per cercare un cross che avrebbe sparacchiato chissà dove. Vabbè che corre pero'...
Palladino , 5+ Isolato sulla fascia destra, senza un compito preciso, messo evidentemente in campo perchè "hai i piedi buoni, inventati qualcosa e fammi fare buona figura che siam nelle mani del Cielo". Sprecato
(1' s.t. Marchionni), 6- Isolato come Palladino, cambiando l'ordine dei fattori il prodotto non cambia, forse andava cambiata impostazione tattica non giocatore. In ogni caso fa quello che puo', alla fine si inventa regista nel deserto del nostro centrocampo visto che i due mediani avevano finito la benzina da ore ma ai pit stop dormivano.
Nocerino, 6+ L'ho visto proporsi di più in fase offensiva, finalmente si nasconde meno e non si limita al lavoro da oscuro minatore. Se imparasse a non passare sempre e solo a quello più vicino sarebbe un grande passo in avanti, in ogni caso è davvero un'ottima promessa per il nostro centrocampo, quasi una realtà.
Zanetti, 5+ Partita grigia, in tono minore, almeno rispetto agli standard a cui c'aveva abituato. Bello il tentativo di gol di tacco, per il resto si perde nella rete organizzata del centrocampo atalantino e non riesce a trovare il bandolo della matassa. E' stanco, dovrebbe rifiatare.
Nedved, 7- Voto per il gol e per la solita caparbietà e volontà. Festeggia la sua 300ma presenza nel migliore dei modi, non molla e in una Juve cosi' somigliante ad un mosaico pompeiano dà un po' di collante.
(45' s.t. Tiago); s.v. umiliato da un mediocre
Iaquinta 5, non in vena, cosi' come contro il Milan gli viene chiesto di fare un lavoraccio inutile visto che non ha a chi passare la palla visto che di centrocampisto non ce n'è. Prova qualche fraseggio con Palladino che anche è perso nel mezzo del cammin di sua fascia, poi viene sostituito nella più classica delle staffette.
(1' s.t. Del Piero), 6+ Brillante e guizzante, suggerisce gioco e cerca soluzioni. Predica da solo ad un popolo di sordi, fa quello che puo' ma in una giornata cosi' c'è poco da fare. Non si capisce ancora una volta perchè parta dalla panchina, quando anche in uno schema a 3 punte, quantomai adatto ad una partita come quella di oggi, avrebbe sicuramente fatto valere la sua classe.
Trezeguet, 5. Sbaglia occasioni che normalmente non si lascia sfuggire, manca di un pizzico di fortuna ma dà l'impressione di girare un po' a vuoto in un attacco senza idee. Capita.
All. Ranieri, 3. Incompetente e inadeguato sbaglia ancora la lettura della partita e propone cambi assolutamente inutili. Mah
sabato, dicembre 08, 2007
[Juventus - Atalanta] Pretattica
Sisi, secondo me, i nerazzurri che hanno schiantato il Napoli saranno sorpresissimi, non si aspetteranno di trovarsi di fronte una squadra cosi'.
venerdì, dicembre 07, 2007
Empoli - Juventus = 2 - 1
Accorciamo le distanze grazie alla pugnacità di Iaquinta, giocatore mai domo ma soprattutto in evidente stato di fiducia mentale; questo gol lascia aperta, spalancata la porta alla qualificazione ma è assolutamente inaccettabile che ci si presenti ad Empoli in questo stato.
Va bene tirare il fiato, va bene giocare un po' sotto tono ma improvvisare le partite non sta nè in cielo, nè in terra, ancor più che la Coppa Italia deve essere un obbiettivo da raggiungere, sia per il prestigio della Coppa, sia per il biglietto per l'Europa che la vittoria comporta.
Siamo tartassati dagli infortuni è vero ma la rosa per affrontare sia Campionato, per una qualificazione europea, che Coppa Italia ce l'abbiamo, non centrare uno dei due obbiettivi sarebbe fallimentare in quanto esclusivamente frutto di una pessima gestione delle forze del gruppo.
Tiago e Almiron, questione spinosissima, giocano male insieme. Toh che strano! Son due centrocampisti con vocazione offensiva, son messi a giocare insieme come mediani, ripeto come mediani, dopo settimane che non giocano e, guarda un po', giocano male! Che str...ano, che str...ano.
Uno dei due, pazzo, s'è fatto pure espellere! Non è che è nervoso proprio perchè non gioca mai? Non è che denuncia proprio il fatto che i giocatori devono essere presi in considerazione tutti?
Gettare la croce addosso a questi due giocatori è ingiusto oltre che assolutamente insensato. Non si possono giudicare dei giocatori quando questi non giocano o da partite assolutamente non probanti visto che non vengono messi in condizione di entrare nei meccanismi della squadra, di prendere il ritmo di una partita ufficiale, di imparare a dialogare coi compagni. Impiegarli cosi' significa solo distruggerli soprattutto psicologicamente, significa deprezzarli sul mercato, significa che questi giocatori sono due pedine in meno piuttosto che due pedine in più.
Sfido che mi si dimostri il contrario, allo stato attuale abbiamo Mister 3 anni di contratto che sta sfasciando un gruppo che lui stesso aveva avallato in estate. Incompetente.
Tabellini:
Espulso Almiron per doppia ammonizione.
Ammoniti Abate, Marianini, Vannucchi, Marchisio, Grygera.
mercoledì, dicembre 05, 2007
Milan - Juve a mente fredda
I pericoli da parte rossonera son arrivati soprattutto da vie centrali, Gilardino è stato ben controllato dalla nostra difesa, nonostante l'azione in cui, rigore o non rigore, era in posizione pericolosa, pero' dall'ingresso di Inzaghi abbiam rischiato grosso in almeno un'occasione chiara.
Kakà non era nella sua serata migliore, quindi sicuramente non è servito più di tanto, fortunatamente, come partner offensivo, se non per creare spazi e "confusione" che comunque è stata ben gestita.
La Juve è stata un po' più pericolosa, non foss'altro che per il palo di Trezeguet in apertura di match, pero' tutte le azioni son arrivate da manovre in velocità, quando abbiamo provato a ragionare palla a terra non siam andati da nessuna parte se non a sbatterci contro il muro difensivo rossonero gestito mirabilmente da Nesta.
Cosa ne traggo da tutto cio'? Che va rivisto il centrocampo e settata meglio la lettura della partita.
1) Son sempre più convinto che ci serva un gestore di palloni a centrocampo. Nedved ha fatto un gran bel lavoro ma non riesce ad alzare la testa, ci serve qualcuno che legga, anticipi l'azione, qualcuno che inventi qualcosa di nuovo. Alla lunga siamo prevedibili, tappate le fasce, si spegne la luce juventina, Zanetti non puo' far altro che dettare passaggi larghi, in più, se Molinaro non mette qualche cross decente anche dalla sinistra, rimaniamo pericolosissimi praticamente solo da destra o grazie a Nedved, il che significa continuare a dare punti di riferimento chiari alle difese avversarie.
2) La mentalità: un pareggio a Milano è meglio di una sconfitta? Non sempre. La partita avremmo potuto vincerla, soprattutto dopo aver visto, nel primo tempo, un Milan abbastanza ingolfato, serviva un "passaggio finale" che accendesse la lampadina ai nostri attaccanti, un passaggio che avrebbe potuto fare un Del Piero, magari più arretrato rispetto alla sua posizione abituale.
lunedì, dicembre 03, 2007
Del Piero - Iaquinta
Iaquinta fa un lavoro preziosissimo, fatto di grandissimo impegno fisico e di grande volontà. Più volte ho sottolineato la sua capacità di tener palla, di aiutare la squadra a salire e di tenere in costante pressione la difesa avversaria. Questo lavoro, pero', non è lo stesso che fa e puo' fare Del Piero, più guizzante, rapido, dal dribbling facile e dai piedi migliori del nostro Vincenzone. Son due giocatori compatibili, non antagonisti, due giocatori che in maniera diversa possono scardinare le difese sia a vantaggio di Trezeguet, sia a vantaggio degli inserimenti dei centrocampisti centrali, se mai ne avremo uno che giocherà più alto della nostra trequarti.
Insomma disegnare una staffetta Del Piero - Iaquinta serve solo a perdere una sostituzione, non potrà mai esser decisiva se non in casi eccezionali, meglio sostituire l'uno con un centrocampista con vocazioni offensive alla Palladino o con un centrocampista centrale che possa alleggerire la pressione al duo Zanetti-Nocerino e che possa provare qualche affondo personale. Purtroppo quasi tutto il reparto centrale ha subito la scomunica da Ranieri quindi i mei son solo pii desideri, pero' veder due volte consecutive l'avvicendamento Iaquinta-Del Piero come se fosse la mossa tattica naturale desta non poche inquietudini e perplessità.
