venerdì, dicembre 07, 2007

Empoli - Juventus = 2 - 1

Non c'è molto da commentare su una partita giocata male, senza voglia e con una formazione di rincalzi, sfiduciati, nervosi e schierati senza criterio.
Accorciamo le distanze grazie alla pugnacità di Iaquinta, giocatore mai domo ma soprattutto in evidente stato di fiducia mentale; questo gol lascia aperta, spalancata la porta alla qualificazione ma è assolutamente inaccettabile che ci si presenti ad Empoli in questo stato.
Va bene tirare il fiato, va bene giocare un po' sotto tono ma improvvisare le partite non sta nè in cielo, nè in terra, ancor più che la Coppa Italia deve essere un obbiettivo da raggiungere, sia per il prestigio della Coppa, sia per il biglietto per l'Europa che la vittoria comporta.
Siamo tartassati dagli infortuni è vero ma la rosa per affrontare sia Campionato, per una qualificazione europea, che Coppa Italia ce l'abbiamo, non centrare uno dei due obbiettivi sarebbe fallimentare in quanto esclusivamente frutto di una pessima gestione delle forze del gruppo.

Tiago e Almiron, questione spinosissima, giocano male insieme. Toh che strano! Son due centrocampisti con vocazione offensiva, son messi a giocare insieme come mediani, ripeto come mediani, dopo settimane che non giocano e, guarda un po', giocano male! Che str...ano, che str...ano.

Uno dei due, pazzo, s'è fatto pure espellere! Non è che è nervoso proprio perchè non gioca mai? Non è che denuncia proprio il fatto che i giocatori devono essere presi in considerazione tutti?

Gettare la croce addosso a questi due giocatori è ingiusto oltre che assolutamente insensato. Non si possono giudicare dei giocatori quando questi non giocano o da partite assolutamente non probanti visto che non vengono messi in condizione di entrare nei meccanismi della squadra, di prendere il ritmo di una partita ufficiale, di imparare a dialogare coi compagni. Impiegarli cosi' significa solo distruggerli soprattutto psicologicamente, significa deprezzarli sul mercato, significa che questi giocatori sono due pedine in meno piuttosto che due pedine in più.

Sfido che mi si dimostri il contrario, allo stato attuale abbiamo Mister 3 anni di contratto che sta sfasciando un gruppo che lui stesso aveva avallato in estate. Incompetente.

Tabellini:

EMPOLI-JUVENTUS 2-1 (primo tempo 1-0)

MARCATORI: Pozzi (E) al 20’ p.t; Abate (E) al 6’ e Iaquinta (J) al 36’ s.t.

EMPOLI (4-3-2-1): Bassi; Raggi, Vanigli, Pratali, Antonini (dal 31’ s.t . Marzoratti); Abate, Marianini, Marchisio; Vannucchi, Giovinco (dal 43’ s.t. Moro); Pozzi (dal 1’ s.t. Volpato). (Balli, Rincon, Tosto, Saudati). All. Malesani.

JUVENTUS (4-4-2): Belardi; Birindelli, Legrottaglie, Criscito, Grygera (dal 20’ s.t. Molinaro); Marchionni (dal 23’ s.t. Nocerino), Tiago, Almiron, Salihamidzic; Del Piero, Palladino (dal 20’ s.t. Iaquinta). (Vanstrattan, Boumsong, Pasquato, Esposito). All. Ranieri.

ARBITRO: Farina di Novi Ligure.

NOTE: paganti 4.063, incasso 65.444 euro.

Espulso Almiron per doppia ammonizione.
Ammoniti Abate, Marianini, Vannucchi, Marchisio, Grygera.

mercoledì, dicembre 05, 2007

Milan - Juve a mente fredda

Posto che un pareggio col Milan non è mai un cattivo risultato, credo pero' che bisogni comunque osservare il modo in cui questo è arrivato.

I pericoli da parte rossonera son arrivati soprattutto da vie centrali, Gilardino è stato ben controllato dalla nostra difesa, nonostante l'azione in cui, rigore o non rigore, era in posizione pericolosa, pero' dall'ingresso di Inzaghi abbiam rischiato grosso in almeno un'occasione chiara.

Kakà non era nella sua serata migliore, quindi sicuramente non è servito più di tanto, fortunatamente, come partner offensivo, se non per creare spazi e "confusione" che comunque è stata ben gestita.

La Juve è stata un po' più pericolosa, non foss'altro che per il palo di Trezeguet in apertura di match, pero' tutte le azioni son arrivate da manovre in velocità, quando abbiamo provato a ragionare palla a terra non siam andati da nessuna parte se non a sbatterci contro il muro difensivo rossonero gestito mirabilmente da Nesta.

Cosa ne traggo da tutto cio'? Che va rivisto il centrocampo e settata meglio la lettura della partita.

1) Son sempre più convinto che ci serva un gestore di palloni a centrocampo. Nedved ha fatto un gran bel lavoro ma non riesce ad alzare la testa, ci serve qualcuno che legga, anticipi l'azione, qualcuno che inventi qualcosa di nuovo. Alla lunga siamo prevedibili, tappate le fasce, si spegne la luce juventina, Zanetti non puo' far altro che dettare passaggi larghi, in più, se Molinaro non mette qualche cross decente anche dalla sinistra, rimaniamo pericolosissimi praticamente solo da destra o grazie a Nedved, il che significa continuare a dare punti di riferimento chiari alle difese avversarie.

2) La mentalità: un pareggio a Milano è meglio di una sconfitta? Non sempre. La partita avremmo potuto vincerla, soprattutto dopo aver visto, nel primo tempo, un Milan abbastanza ingolfato, serviva un "passaggio finale" che accendesse la lampadina ai nostri attaccanti, un passaggio che avrebbe potuto fare un Del Piero, magari più arretrato rispetto alla sua posizione abituale.

lunedì, dicembre 03, 2007

Del Piero - Iaquinta

Mi auguro che Ranieri, nonostante il precedente inquietante delle ultime due partite, eviti di creare dualismi o staffette fra questi due giocatori.

Iaquinta fa un lavoro preziosissimo, fatto di grandissimo impegno fisico e di grande volontà. Più volte ho sottolineato la sua capacità di tener palla, di aiutare la squadra a salire e di tenere in costante pressione la difesa avversaria. Questo lavoro, pero', non è lo stesso che fa e puo' fare Del Piero, più guizzante, rapido, dal dribbling facile e dai piedi migliori del nostro Vincenzone. Son due giocatori compatibili, non antagonisti, due giocatori che in maniera diversa possono scardinare le difese sia a vantaggio di Trezeguet, sia a vantaggio degli inserimenti dei centrocampisti centrali, se mai ne avremo uno che giocherà più alto della nostra trequarti.

Insomma disegnare una staffetta Del Piero - Iaquinta serve solo a perdere una sostituzione, non potrà mai esser decisiva se non in casi eccezionali, meglio sostituire l'uno con un centrocampista con vocazioni offensive alla Palladino o con un centrocampista centrale che possa alleggerire la pressione al duo Zanetti-Nocerino e che possa provare qualche affondo personale. Purtroppo quasi tutto il reparto centrale ha subito la scomunica da Ranieri quindi i mei son solo pii desideri, pero' veder due volte consecutive l'avvicendamento Iaquinta-Del Piero come se fosse la mossa tattica naturale desta non poche inquietudini e perplessità.

domenica, dicembre 02, 2007

Milan - Juventus = 0 - 0

Partita molto intensa soprattutto nella prima parte di gara dove i botta e risposta son stati continui e il risultato sempre molto incerto. Il ritmo cala un po' nella ripresa e le squadre tendono a scoprirsi un po' meno, pero' comunque non son affatto mancate le emozioni e le occasioni da gol.
Purtroppo scendiamo in campo col solito telefonatissimo schema che ci obbliga ad un pressing costante sui portatori di palla rossoneri che pero', fortunatamente, non riescono a proporre palloni pericolosi per Gilardino annullato dall'ennesima prova convincente di un ottimo Legrottaglie. Noi abbiamo due chiarissime occasioni, la prima sul palo di Trezeguet e la seconda, nella ripresa, su grandissimo tiro di Salihamidzic che costringe Dida a fare il Buffon della situazione. A causa di queste entrambe occasioni forse possiamo recriminare un pochino sul risultato, pero' alla fine giusto, vista l'incapacità tattica della Juventus di osare più di tanto, Ranieri non rischia la terza punta neanche nel quarto d'ora finale, il pareggio era scritto a meno di grandi invenzioni individuali.
Nel Milan imperioso Nesta che si riconferma uno dei più grandi difensori italiani di sempre, precisissimo, ottimo negli anticipi e ben spalleggiato da Kaladze, entrambi chiudono le porte ai punteros bianconeri che devono allargarsi o arretrare un po' per cercarsi palloni pericolosi.
Insomma un pareggio ottimo visto che rimaniamo agganciati al treno di testa, un pareggio stretto se pensiamo che con un po' più di coraggio e intelligenza tattica i tre punti potevamo portarli via ma la logica del coraggio non gira in casa Ranieri e contabilizziamo tutti pareggi con tutte le grandi, vere o pseudotali. Confortante comunque la prova dei giocatori, generosi come sempre, giocatori a cui va tutto il mio ringraziamento per onorare alla grandissima la maglia bianconera. Son fiero di voi, grazie.


Buffon: 7. Decisivo in due occasioni molto difficili, ottima la parata su Inzaghi, grandissimo quando rincorre nel finale il pallone per cercare di evitare il fallo laterale. IL portiere.

Zebina: 6+. Gran bella partita, ordinato, sicuro e calmo. Chiude il suo corridoio di competenza, sale, si propone come sponda a centrocampo, si presenta qualche volta nella metà campo avversaria. Becca un'ammonizione inutile e data troppo generosamente, per una volta tanto che non ha schiaffeggiato nessuno è davvero un peccato

Legrottaglie: 7+. Grandissimo. Francobolla Gilardino fino a volergli strappare i pantaloncini, chiude sugli errori dei compagni, ci mette il piede quando ci vuole, ferma Kakà in corsa e in pieno dribbling come se fosse ordinaria amministrazione. Chapeau

Chiellini: 6+. Partita generosa come al solito, qualche minima sbavatura ma è una diga che sta crescendo moltissimo. Oramai gioca rilassato e in sicurezza, sta acquistando giustamente fiducia. Perno

Molinaro: 6-. I polmoni ce l'ha, è ancora giovane, riesce a battere Oddo sulla fascia di competenza ma, porca miseria, che imparasse I FONDAMENTALI. Generoso e battagliero, pero' per qualche fugace attimo ho persino rimpianto Jarni e Dimas, almeno loro i piedi non li avevano in fassino.

Salihamidzic: 7. Partita di grandissima quantità e qualità. Copre molto, riparte, fraseggia, si accentra e tenta il tiro che ci avrebbe portato la vittoria se Dida non si fosse ricordato, come al solito quando gioca contro la Juve, di essere un portiere. Fa un lavoro oscuro, spesso difficile da "riconoscere" ma la palla nei suoi piedi è quasi sempre al sicuro. Mi chiedo se non sarebbe "riconvertibile" sulla fascia sinistra al posto di Nedved, sarebbe un grandissimo acquisto.

(26’ st Marchionni): s.v.

Nocerino: 6-. Solito oscuro lavoro da muratore del centrocampo, pero' vorrei vederlo di più, non si propone quasi mai in avanti, lascia sempre a Zanetti l'incombenza del passaggio di raccordo, lasciandogli cosi' anche l'onere di farsi quei dieci metri di corsa in più, e corri oggi e corri domani...
Pigro

Zanetti:7-. E' il mastro di chiavi e il guardia di porta al tempo stesso, se avesse qualcuno che gli dimezzasse il lavoro avrebbe la freschezza necessaria per dettare meglio i ritmi. Per rifiatare deve per forza appoggiarsi sulle fasce e diventa talvolta prevedibile. Tenta qualche sortita offensiva e distribuisce palloni sempre in maniera ordinata. Al momento è il perno del centrocampo, ha gambe e voglia, ci crede e non ha paura, il piccolo scambio con Gattuso nel finale lo dimostra.

Nedved: 6. Altra partita confortante di Nedved che lavora moltissimo al servizio della squadra. Perde pero' ancora troppa lucidità nel passaggio finale, quando l'azione diventa davvero
pericolosa, proprio nel momento in cui bisogna inventare la chiusura definitiva. Pero' son dettagli al confronto del gran lavoro di cucito che ha fatto nella sua zona.

(37’ st Palladino): s.v.

Iaquinta: 5+. Non è colpa sua, lui fa cio' che puo' in una partita molto fisica, non da coppia Iaquinta-Trezeguet. Lotta da solo con i giganti rossoneri, sgomita, protegge palla ma non puo' aprire spazi se non ha partner che lo aiutano a scardinare le difese. Il partner non puo' essere Trezeguet, un altro marcantonio, dovrebbe essere uno più piccolo e scattante che risponde al nome di Del Piero, ma giocare con le tre punte è roba da brrrrrivido e l'allenatore in panca c'ha un'età e certe emozioni non puo' sopportarle, quindi vien lasciato solo a mazzolare e a farsi mazzolare.

(26’ st Del Piero): s.v.

Trezeguet: 7- Son sconvolto, oramai corre anche. Non solo resta il solito cobra letale, a secco solo a causa del palo ma poi torna a prendersi i palloni, si propone per triangolare, fa tanto tanto movimento. E' bello averlo ancora con noi.

All. Ranieri. 4.5. Mette in campo la solita formazione, si capellizza in maniera inquietante riproponendo la staffetta con Del Piero con Iaquinta invece che Ibrahimovic, si affida alla buona volontà dei propri giocatori ma non propone loro soluzioni differenti come un centrocampista in più in appoggio a Zanetti, o un tridente quando Nedved cominciava a perder colpi. Sempre, incessantemente, costantemente la stessa solfa. Senza idee, cocciuto come un mulo e stupido come un carciofo.
Almeno pero' fa battute e fa ridere la panchina, addirittura senza il naso rosso di plastica e senza torte in faccia. Estroso.


Serie A TIM 2007/08
14ª giornata d’andata

Milano, stadio Meazza
Sabato 1 dicembre 2007, ore 20.30

MILAN-JUVENTUS 0-0

MILAN: Dida; Oddo (34’ st Bonera), Nesta, Kaladze, Sergihno (18’ st Maldini); Gattuso, Pirlo, Ambrosini; Kakà, Seedorf; Gilardino (18’ st Inzaghi).
A disposizione: Kalac, Cafu, Brocchi, Gourcuff.
All. Ancelotti.
JUVENTUS: Buffon; Zebina, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Salihamidzic (26’ st Marchionni), Nocerino, Zanetti, Nedved (37’ st Palladino); Iaquinta (26’ st Del Piero), Trezeguet.
A disposizione: Belardi, Birindelli, Criscito, Tiago, Marchionni.
All. Ranieri.

ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno.

AMMONITI: 35’ pt Legrottaglie, 13’ st Chiellini, 44’ st Zebina

venerdì, novembre 30, 2007

www.juventus.it

Nasce il nuovo sito della Juventus e nasce col botto.

Nuova grafica, più contenuti, bellissima la sezione sulla storia della nostra amatissima squadra.

Finalmente abbiamo un sito degno di un club di caratura mondiale, facile da consultare, bello, piacevole, completo.

Il nuovo corso si colora sempre più di bianconero, son anche queste, forse piccole, cose che ti fanno capire che si è sulla strada giusta.

Bravi!

giovedì, novembre 29, 2007

Ibrahimovic

Visto che ieri avevo vagamente accennato a lui, ne approfitto per fare outing definitivamente.

Ibrahimovic è l'unico giocatore della "ultima generazione" che davvero rimpiango e che avrei ancora voluto vedere con la maglia bianconera.

Talento purissimo, incastrato, durante la sua breve parentesi juventina, dai muri dell'ottusità capelliana, ora sembra trovare sempre più sè stesso e il suo gioco. Sta maturando moltissimo, pur rimanendo sfrontato grazie alla consapevolezza nei propri mezzi, sta giocando in maniera più concreta meno fine a se stessa, meno vanesio e più pragmatico.

Fisico potente ma non da impedirgli una certa agilità, piedi grandi ma con tocco da calzatura 36, grande visione di gioco. E' uno di quei giocatori che mi esaltano, di quelli che non puoi fare a meno di guardare attendendoti un colpo, un'invenzione, un qualcosa che ti faccia ancora una volta capire perchè ti piace questo sport.

mercoledì, novembre 28, 2007

Kakà e il pallone d'oro

Saro' impopolare: per me non lo merita ancora.

Ha fatto una grande Champions, ha portato il Milan sul tetto d'Europa ma una sola competizione non puo' decidere un Re. Non seguo tutte le partite del Milan ma ho sempre avuto la sensazione che in campionato, pur conservando una classe cristallina, fosse spesso discontinuo, al di sotto delle proprie reali potenzialità, cedendo la leadership a giocatori come Seedorf, Pirlo. Molti amici milanisti che seguono le sorti rossonere più assiduamente di me mi hanno confermato questa impressione, Kakà fuoriclasse ma ancora un po' troppo dal rendimento altalenante.

Per me il pallone d'oro è il trascinatore, quello che si prende la squadra sulle spalle, anzi che la trascina con la maglia, col sudore, coi gol decisivi, col boato delle folle. Kakà non mi sembra faccia ancora questo, gli manca poco ma al momento, ripeto pur restando un meraviglioso fuoriclasse, non è ancora questo tipo di giocatore, lo sarà forse l'anno prossimo, non ora.

Personalmente lo avrei dato ad un altro giocatore, che è cresciuto tantissimo, sia calcisticamente che caratterialmente, uno che è già diventato leader, uno che ha colpi da genio del calcio, uno da boato, già oggi, uno col naso lungo e il sorriso strafottente che avrei amato ancora vedere con una maglia bianconera addosso.

L'avevo detto che sarei stato impopolare...

lunedì, novembre 26, 2007

Le cose positive

La Juventus di oggi ci propone numerosi punti positivi:

1) La voglia: tutta la squadra sembra aver una grandissima voglia di dimostrare il proprio valore. Abbiamo vecchi elementi che hanno ancora molto da dire, giovani che hanno ancora molto da imparare ma che mettono un impegno a volte addirittura eccessivo, come ier sera Palladino, ripreso da Del Piero. Il simbolo di questa voglia è Vincenzo Iaquinta, uno che segna pure da terra, uno che non si ferma per reclamare un rigore ma che si rialza, a metà, per calciare in porta, perchè cio ' che conta è il gol.

2) La professionalità: fin'ora tutti i chiamati all'appello hanno risposto con enorme professionalità. Penso agli infortunati che rientrano e che si mettono da subito al servizio della squadra. Penso a Legrottaglie inaspettato perno difensivo, penso a Camoranesi che nonostante le troppe chiacchiere passate sembra essere tornato 100% bianconero, penso a Marchionni che ieri ci ha regalato un gol da partitella di allenamento, un gol di chi è convinto dei propri mezzi e di quelli della squadra. Il simbolo della professionalità, pero', per me rimane il capitano Alex Del Piero, ieri inspiegabilmente partito dalla panca che entra per sostituire un infortunato Iaquinta e mette dentro due gol, dribbling, un meraviglioso passaggio per il gol di Marchionni, un cazziatone e tanta voglia di esserci.

3) I giovani: I vivai sono la fonte inesauribile di ogni squadra vincente, di ogni squadra che apre cicli e questo non vale solo nel calcio, gli americani ad esempio attingono da sempre a piene mani nelle università per i loro sport miliardari. Investire nei giovani significa perennizzare un "marchio", uno stile, una squadra e la Juventus, questa nuova Juventus di giovani di belle promesse ne ha tanti, sia in rosa che in altre squadre dove son stati mandati a fare esperienza.
I giovani crescono, poi diventano bandiere e portano in loro i valori di una squadra, di una storia, aver giovani italiani non è patriottismo pallonaro, significa esser certi che quella storia sia condivisa, sia conosciuta da generazioni anche se non si viene da una fede necessariamente associata ai colori che poi si indossano. Per questo rimango basito di fronte a formazioni con solo un italiano in squadra, affidare la propria storia a chi non puo' conoscerla non è segno di avanguardia, è segno di stupida miopia. La storia della formica e della cicala la conoscono tutti, amo questa Juve formica, Juve che cresce e che riposa su ventenni con fame di vittoria. Il simbolo dei giovani non è facile da trovare, son tutti bravi e sceglierne uno farebbe forse torto agli altri, pero' dopo ieri sera mi fa piacere citare Criscito, messo ingiustamente da parte dopo una prestazione in mezza tinta e una volta chiamato in causa risponde alla grande, arginando giocatori molto più alti e esperti di lui.

4) L'umiltà: Caratteristica necessaria ad ogni squadra vincente, almeno in maniera legittima, è l'umiltà. L'umiltà di chi sa di esser forte, di chi sa che la forza va dimostrata sul campo. La Juve gioca tutte le partite rispettando qualunque avversario, sia esso il Livorno, sia esso l'Inter. Gioca ordinata, fa i falli necessari senza eccedere, protesta poco, segna e vince. Il tutto senza grancassa e senza troppe chiacchiere. Simbolo di questa umiltà è Nicola Legrottaglie, arrivato e affondato nel rumore e affermatosi nel silenzio del lavoro. La forza sta nel saper incassare i colpi duri e nel rialzare la testa, su questo la nuova dirigenza sta dando una grandissima lezione di stile ad avversari e a pseudotifosi juventini nostalgici della mafia moggiana. Si puo' vincere anche con classe, la Juve lo ha sempre fatto finchè non è diventata Cosa Nostra di Moggi e RagGiraudo, finalmente è di nuovo libera ed è di nuovo la Juve di cui tutti ci siamo innamorati. Vittorie, umiltà ed eleganza, ecco la nobiltà juventina.

domenica, novembre 25, 2007

Juventus - Palermo = 5 - 0

Partita ben giocata dalla Juventus anche se questo Palermo non sembrava essere davvero un avversario particolarmente ostico visto il non gioco dimostrato e la non pericolosità delle sue punte che han avuto ben pochi palloni giocabili.
Di positivo sponda bianconera abbiamo visto un Camoranesi tornato ai suoi livelli abituali, un Criscito che si conferma un'ottima promessa per la nostra difesa, Legrottaglie oramai in confidenza e Trezeguet sempre letale e addirittura particolarmente mobile.

Fare pagelle in una partita cosi' è esercizio alquanto sterile dato che non c'è chi è emerso in maniera particolare, tutta la squadra ha fornito una prestazione più che incoraggiante e le differenze di voto si giocherebbero su decimali.

Zebina continua a non rassicurarmi, pero' gli psicofarmaci devono avergli fatto bene visto che non ha preso nessuno a cazzotti.

Iaquinta è oramai fondamentale, per quantità e qualità è un punto fermo di questa rinascita bianconera.

Il lato negativo è rappresentato sempre da Capellino Ranieri che anche stasera, anche sul 4 a zero non fa entrare Tiago, nè Almiron, ottuso quanto Capello ma meno vincente. Datemi un allenatore con un QI superiore a 17 per favore.

Serie A TIM 2007/08

13ª giornata d’andata

Torino, stadio Olimpico

Domenica 25 novembre 2007, ore 20.30

JUVENTUS - PALERMO

RETI: 29' p.t. Trezeguet, 41' p.t. Iaquinta, 26' s.t. Del Piero, 30' s.t. Marchionni, 47' s.t. Del Piero (rigore)

JUVENTUS: Buffon; Zebina, Legrottaglie, Criscito, Molinaro; Camoranesi (27' s.t. Marchionni), Zanetti, Nocerino, Nedved; Iaquinta (23' s.t. Del Piero), Trezeguet (32' s.t. Palladino)

a disposizione: Belardi, Birindelli, Salihamidzic, Tiago

Allenatore: Ranieri

PALERMO: Agliardi; Zaccardo, Barzagli, Biava; Diana, Simplicio, Guana (31' s.t. Migliaccio), Caserta (1' s.t. Cavani), Pisano; Brienza (15' s.t. Bresciano), Amauri

A disposizione: Fontana, Rinaudo, Cassani, Tedesco

Allenatore: Colantuono


AMMONITI: 44' p.t. Criscito, 8' s.t. Nocerino, 8' s.t. Simplicio, 9' s.t. Amauri, 25' s.t. Pisano

ARBITRO: Saccani di Mantova

ASSISTENTI: Carrer e Carretta

QUARTO UOMO: Romeo

sabato, novembre 24, 2007

Grygera out

Continua l'emergenza difesa, Grygera non sarà disponibile per la partita di domani.

Forse rivedremo in campo Zebina? O verrà concessa una chance a Boumsong?

Probabilmente non tutti i mali vengono per nuocere, il fatto che lo stato di emergenza costringa Ranieri a provare puo' darsi che gli ispiri anche nuove soluzioni rispetto alle sue sclerotizzate convinzioni.

giovedì, novembre 22, 2007

Boumsong

Il difensore francese ha recuperato dall'infortunio e sarà a disposizione di Ranieri già per la partita di domenica.

La struttura della difesa bianconera è oramai delineata e sicuramente non ci saranno grossi stravolgimenti ma ritengo che, nonostante le prestazioni non sempre rassicuranti, avere a disposizione Boumsong potrebbe rivelarsi un'ottima cosa.

I motivi sono tanti:

1) E' sicuramente un giocatore motivato a far bene, vuoi per riconquistare la fiducia della società, vuoi per trovare una sistemazione decente per il suo prossimo futuro.

2) Probabilmente sarà la sua ultima chance, in una difesa come quella della Juventus di oggi, non ci si possono permettere errori, attenzione e precisione son qualità assolutamente indispensabili.


Insomma probabilmente il vero banco di prova per questo giocatore si avvicina, personalmente continuo a non giudicare i giocatori senza averli visti esprimersi con continuità e Boumsong non ha mai avuto davvero la possibilità di trovare il suo spazio nel collettivo bianconero. Forse ora ha la sua occasione d'oro, se saprà coglierla avremo ritrovato un buon difensore, in caso contrario potremo separarci senza rancore. Forza Alain.

mercoledì, novembre 21, 2007

In vista del Palermo

Chiellini non ci sarà, sarà un test importante per la nostra difesa, fin'ora Chiello è stato il punto di riferimento del reparto, il guerriero implacabile affiancato da un efficacissimo Legrottaglie che ora dovrà prendere il testimone di leader difensivo. Fin'ora Nicola ha fatto più che bene quindi son abbastanza tranquillo e fiducioso, di sicuro ci metterà impegno e volontà.
Probabilmente rivedremo in campo Criscito al centro e la notizia non puo' che farmi piacere, per un Maresca che viene dato sulla via del rientro in bianconero, c'è una lista un po' troppo lunga di insoddisfatti che si guardano intorno, ovviamente il riferimento è allo stesso Criscito e all'inspiegabilmente emarginato Tiago.

Continuo la mia campagna contro le esclusioni senza prova d'appello, con Capello abbiamo visto una squadra sfinita e spogliatoio spaccato, con Ranieri lo spettro di questo stesso atteggiamento nocivo si agita sullo sfondo e francamente non mi piace. La società ha deciso di puntare su alcuni giocatori e bisogna cercare di integrarli, soprattutto quando questi mostrano di avere i numeri come Tiago e Criscito o quando mostrano difficoltà in un determinato modulo come Almiron.

Il mestiere di allenatore è anche questo, non solo tirar giù una lista di 11 persone, altrimenti non avremmo mai visto uno Iaquinta campione del mondo e giocatore preziosissimo, fin'ora è questo che distingue un Lippi da un Ranieri.

giovedì, novembre 15, 2007

Tornare a parlare di calcio...

...Diventa sempre più difficile, almeno leggendo i giornali e alla luce della tanto prevista quanto disgustosa farsa nazionalpopolare andata in diretta TV.

Ci si lamenta delle trasmissioni come il Processo di Biscardi che aizzavano alla violenza, ci si lamenta di Vespa ma poi sia il primo che il secondo totalizzavano e totalizzano migliaia di ascolti di morbosi avidi di scoop truculenti. La cosa amara è che non si trova mai quello che vede queste trasmissioni, tutti le criticano ma sti milioni di spettatori non si sa chi siano. Ricordo che era lo stesso quando ci fu la prima elezione di Berlusconi, ne incontrai uno solo che dichiaro' apertamente il suo voto.

Cosi' tutti si scandalizzano, tutti urlano, galline impazzite, la propria tesi, adesso va in onda la vivisezione del mondo ultras, un mondo che oramai tutti credono di conoscere e tutti giudicano, facili da inquadrare nel proprio mirino, facili da colpire e non solo per disgraziate pistole, anche per disgraziate menti che talvolta fanno ancora più danni.

Avanti cosi' fino al prossimo scandalo pseudopallonaro, altro giro altra corsa, tutti sulla macabra giostra del pallone. Che schifo.

mercoledì, novembre 14, 2007

Palladino e Tiago

Palladino convocato in nazionale non puo' che far piacere. Un giocatore giovane di una "neopromossa" che subito arriva su palcoscenici internazionali è un ottimo segnale per una squadra in ricostruzione.
Significa che con lungimiranza e capacità di analisi, si puo' arrivare a trovare e coltivare giovani talenti senza far ricorso a schede telefoniche svizzere, significa che la Juventus F.C. è davvero una nuova realtà, rilanciata e motrice di un panorama calcistico italiano che per molti versi deve ancora trovare il coraggio di rinnovarsi.
Palladino, come Nocerino, Giovinco, Marchisio, Molinaro, Criscito son tutti giovani, chi più chi meno, con buone prospettive di crescita, son italiani e son della Juve, magari questa squadra tanto criticata da tifosi avversari e troppo vituperata persino da propri tifosi, sicuramente dell'ultim'ora e abituati troppo bene dai metodi mafiosi moggiani, qualcosa di buono per il calcio italiano lo fa.

Su Tiago invece leggo che c'è un interessamento del Barcellona e che il portoghese potrebbe lasciare a Gennaio. Questa invece sarebbe miopia, sarebbe una marcia indietro troppo stridente per non lasciare perplessità. Tiago è costato molti soldi, segno che squadra e allenatore credevano in questo giocatore, giocatore pero' che in campo s'è visto molto poco e quel poco che s'è visto, comunque, ha lasciato trasparire buone cose. Se Tiago va via è una sconfitta della strategia di mercato della società ma soprattutto di un allenatore che non ha saputo impiegare bene o sufficientemente un giocatore che ha fatto bene in tutte le squadre in cui ha giocato. Credo che per il Mister Ranieri i motivi di riflessione comincino a moltiplicarsi. Prima di bocciarlo, almeno lo faccia giocare con continuità.

martedì, novembre 13, 2007

De italiana stupiditate

Mi sembra che ogni volta che succede un evento tragico tutti ci si sveglia
dal sonno criogenico e si scopre che i poliziotti se non ben gestiti possono
far danni. D'oh. Sorpresona. E' cosi' dall'epoca dei pretoriani.

Il punto è che, nonostante quello che ci si sforza di far credere, non è
una guerra ultras contro polizia, il punto è che è assolutamente evidente
che gli ultras non c'entrano nulla, cosi' come non c'entra nulla la polizia
in sè, in quanto tale.
Ma c'entrano pero' delinquenti vuoi cani sciolti, vuoi manovrati da una
longa manus e una polizia completamente sbandata, perchè la testa che deve
muoverla è decapitata dal resto del corpo.
Ridurre il tutto a ultrà vs polizia significa, ancora una volta, insabbiare
un bubbone che forse andrebbe crepato una volta e per tutte, pero' è un
bubbone putrido che impuzzonirebbe governo, mondo politico, probabilmente
finanziario. Allora no, è meglio che si mette tutto sulle spalle degli
ultras e di un singolo poliziotto. Meglio dare il via al circo dove il
popolo chiede "il nome" del poliziotto, dove il popolo analizza filmati,
vignette, affermazioni, dove si vivisezionano in televisione cadaveri e
carnefici. Meglio dare il via al solito "buoni contro cattivi", dove ognuno
puo' schierarsi liberamente e lobotomizzatamente dietro alla bandiera che
preferisce, alla fine chi se ne fotte, il laziale è morto e verrà sepolto
nel cordoglio generale, i politici parteciperanno tutti ai funerali, si fa
una settimana di casino e poi via a esaminare in piazza e in TV il prossimo
morto ammazzato dal padre ubriaco, ovviamente nel ribrezzo di tutti che
pero' guardano in milioni, famelici voyeurs, le trasmissioni di Vespa e
intanto Mastella, Prodi e Berlusconi stanno ancora là, pronti a dispiacersi
per il prossimo morto ammazzato e a deprecare il prossimo poliziotto
coglione.

lunedì, novembre 12, 2007

Slogan

- Poliziotti braccio violento di uno stato fascista
- Ultrà feccia da sciogliere

Ieri è morto un ragazzo, si assaltano stazioni di polizia, si massacrano di
botte vigili urbani pero' Mastella è ancora Ministro della Giustizia e il
Capo del Governo trasferisce il giudice che indaga su di lui.
Ma si sa i veri problemi sono i poliziotti braccio violento di uno stato
fascista e gli ultrà che son tutti delle merde da schiacciare. Fermiamo il
calcio, solo cosi' i poliziotti impareranno a mettere fiori nelle loro
pistole, fermiamo il calcio, cosi'i teppisti diventeranno missionari
gesuiti, fermiamo il calcio, solo cosi' l'Italia ritroverà dignità, ma
dopo, solo dopo, per il momento via alle reazioni
anarchicosovversivefasciostaliniste, morte a tutti, tranne a chi, fra una
pista di coca, un appartamento in centro, una puttana
intellettualaltoborghese e un migliaio di mazzette qua e la, non fa mancare
il suo cordoglio. "Ai funerali tutti presenti" (cit.)

Ieri è morto un ragazzo e io sono triste perchè s'è persa una vita, sono
ancora più triste perhè questa vita persa sarà stuprata, offesa, infangata,
strumentalizzata da chi vive, si nutre, ingrassa e eiacula grazie a
stupidi, vuoti, anacronistici, assassini slogan, antiquato paravento di
moderne vergogne.

Ciao Gabriele

domenica, novembre 11, 2007

Parma - Juve = 2 - 2

Con la disgraziata morte di un tifoso della Lazio, Gabriele Sandri, ci si chiede ancora com'è possibile che succedano certe cose. Com'è possibile che si muoia ancora cosi', com'è possibile che si spari sui tifosi e non sui criminali, quelli veri. Ovviamente non c'è nessuna voglia di commentare alcun evento sportivo, riporto solo i tabellini. Ciao Gabriè

Serie A TIM 2007/08
12ª giornata d’andata

Parma, stadio Tardini


Domenica 11 novembre 2007, ore 15



PARMA - JUVENTUS (1-0) 2-2



RETI: 43' p.t. Gasbarroni (rigore), 12' s.t. Pisanu, 31' s.t. Legrottaglie, 36' s.t. Iaquinta



PARMA: Bucci; Coly, Falcone, Rossi, Castellini; Pisanu (32' s.t. Morfeo), Morrone, Cigarini, Gasbarroni (24' s.t. Dessena); Reginaldo (42' s.t. Matteini), Corradi


A disposizione: Pavarini, Zenoni, Parravicini, Paponi


Allenatore: Di Carlo



JUVENTUS: Buffon; Grygera (19' s.t. Salihamidzic), Legrottaglie, Chiellini, Criscito; Camoranesi, Nocerino (13' s.t. Tiago), Zanetti, Palladino; Del Piero (1' s.t. Iaquinta), Trezeguet


A disposizione: Belardi, Birindelli, Zebina, Almiron


Allenatore: Ranieri

AMMONITI: 14' p.t. Legrottaglie, 30' p.t. Morrone, 13' s.t. Pisanu, 25' s.t. Camoranesi, 35' s.t. Palladino, 49' s.t. Criscito



ESPULSI: 33' s.t. Chiellini, 33' s.t. Morfeo, 47' s.t. Coly



ARBITRO: Gava di Conegliano Veneto


ASSISTENTI: Copelli e Stagnoli


QUARTO UOMO: Pierpaoli

sabato, novembre 10, 2007

Formazione per Parma

Finalmente convocato a tempo pieno, oltre a Camoranesi già rivisto in campo brillantemente contro l'Inter, Marchionni che potrà riassaggiare il terreno proprio contro la sua ex squadra.

Indisponibile Molinaro, finalmente Ranieri proverà qualcosa di diverso, forse rientra Criscito, forse Grygera a sinistra con Zebina a destra. Resta pero' la domanda: perchè essere sempre costretti a fare le prove in partite dove non è bene avere incognite, quando si potrebbero fare queste prove in altre partite, insisto, vedi contro Genoa e Empoli?

venerdì, novembre 09, 2007

33!

Auguroni Capitano!

giovedì, novembre 08, 2007

Diritti TV

"Fondamentali per risanare i bilanci"

Ma a che serve tutta questa pagliacciata se poi a quelli che taroccano i bilanci non fanno nulla?

martedì, novembre 06, 2007

Liedholm e Bortoluzzi

Con Liedholm e Bortoluzzi muore anche un pezzo della mia infanzia.

Il Barone era personaggio di grandissimo stile, impossibile non affezionarglisi, per un uomo cosi' non contava il colore della maglia che indossava o la società per cui lavorava, c'era solo rispetto e ammirazione.
Adieu Nils

Bortoluzzi era una delle tante voci indimenticabili di Tutto il calcio minuto per minuto, la voce da studio, la voce di un giornalista d'altri tempi, quando il calcio era ancora non urlato, quando il calcio era commentato da veri giornalisti e non da opinionisti prezzolati a 30 denari. Un'epoca sta piano piano finendo, rimane solo nelle memorie di noi nostalgichi che rimaniamo aggrappati al pallone, a questo pallone moderno forse solo per una sorta di nostalgia per quei tempi che tanto ci hanno fatto sognare.

lunedì, novembre 05, 2007

Juventus - Internazionale = 1 - 1

Partita emozionante più per l'attesa che è stata costruita attorno a questo match più che per il gioco espresso da entrambe le squadre.
Mi sarei aspettato un'Inter più arrembante, più coraggiosa, almeno visto il tasso tecnico del suo undici di partenza, invece ho visto una squadra più impostata sul contropiede, sulle ripartenze rapide e su una difesa a dir poco ruvida.
Mi aspettavo, invece, una Juventus più attendista, più muscolare e volenterosa che ordinata e con giocate di fino, pero' alcuni dubbi sul modulo cominciano a sorgermi.
Giochiamo da inizio campionato con due mediani e senza un "regista". Fatichiamo enormemente a trovare soluzioni centrali e sottoponiamo le nostre ali ad un lavoro durissimo, per impostare un azione di attacco non facciamo meno di 4 passaggi e passaggetti a centrocampo per scegliere chi dovrà impostare la manovra. Abbiamo dannatamente bisogno di un centrocampista di qualità che sappia distribuire palloni, Zanetti non puo' fare tutto questo da solo e Nocerino è un ottimo "piccolo Gattuso" che promette benissimo ma non è un lettore di gioco. Questo centrocampista che ci serve ce lo abbiamo, si chiama Tiago ma non gioca. Insistiamo con una difesa a 4 dietro quando Molinaro affanna disperatamente e l'Inter, nello specifico, schierava una sola vera punta più Ibra a svariare sul fronte offensivo e un Figo ad ispirare la manovra offensiva. La domanda è: con questi presupposti, era davvero necessario avere 4 difensori e 2 mediani fissi nella nostra trequarti? Non era meglio rinunciare ad un difensore per un Tiago in più nel cerchio di centrocampo?
Nedved giocava evidentemente e fortunatamente visto che, come ho più volte ribadito dall'inizio di questa stagione, è oramai l'unica posizione che puo' ricoprire più o meno degnamente, più accentrato ma vista la sua inefficacia non era meglio mandare da subito un centrale "puro" in campo, spostando Palladino sulla sinistra e facendo salire un po' Grygera che sembra molto a più agio in fase offensiva che di copertura?
Insomma conquistiamo un altro pareggio importante con quello di Firenze e Roma ma i dubbi su questa impostazione tattica permangono, soprattutto perchè non si vede quali sbocchi offensivi si possano cercare se non sperando che i rientri dei vari infortunati, in particolare quello di Camoranesi, possano dare una svolta più offensiva ad una squadra con poche soluzioni come siamo allo stato attuale.
Della partita di ieri ho molto apprezzato l'intuizione di Ranieri di applicare sistematicamente il fuorigioco contro una squadra veloce che c'è cascata spesso e volentieri ma continuo a criticare fortissimamente l'atteggiamento fin troppo prudente che sta sprecando risorse fisiche e nervose in panchina.


Buffon: 7+ Salva il risultato in un paio di occasioni anche se forse era un filino in ritardo in occasione del gol. Ci mette sempre una grinta enorme e resta una grandissima sicurezza. Avere un fuoriclasse cosi' in squadra è un onore e un piacere.

Grygera: 6- Talvolta impreciso nell'applicare il fuorigioco, continua a dare patemi quando è chiamato ad una copertura in velocità. Per il resto partita tutto sommato diligente

(33' s.t. Zebina): s.v. Quando l'ho visto entrare mi ha quasi fatto piacere, forse la nostra difesa mi preoccupa oltremodo.

Legrottaglie: 7 Lotta e svetta appena puo'. Di testa non si passa, fisicamente non si tira mai indietro, combatte fino alla fine e tiene su la difesa che è un piacere vederlo cosi'. Il suo "ritorno" è sempre più la sorpresa più piacevole di questo inizio di stagione

Chiellini: 8 Guerriero in bianconero, orgoglio di una tifoseria, oramai è una bellissima realtà in mezzo alla nostra difesa. Corre, lotta, picchia, si fa picchiare ma non si piega, nè si spezza. E' l'incubo di Ibrahimovic, lo avrebbe distrutto anche se avessero giocato a spadaccino col naso.

Molinaro: 6- Meglio rispetto alle altre volte, esegue il suo compito con poche sbavature. Corre molto e si sbatte, pero' Figo quando gioca dal suo lato lo fa impazzire, vengono tutti da là i pericoli, fortunatamente per lui Nedved fa il Nikita della situazione e gli "risolve il problema".

Palladino: 7+ Che bello vedere dei piedi buoni sotto dei calzettoni bianchi e neri. E' ancora molto giovane, alza ancora troppo poco la testa e fa ancora qualche dribbling di troppo per poi non avere la lucidità necessaria per perfezionare il tutto con un perfetto passaggio. Pero' da lui vengono solo pericoli per l'Inter, viene il gol e il piacere di vederlo saltare, con invidiabile faccia tosta, i birilli nerazzurri vale minimo un sette in pagella.

Nocerino: 6 Grandissimo polmone di centrocampo, corre e macina kilometri, fa falletti opportuni, rompe quando puo', quando non puo' sparisce un po' troppo. Non è fatto per impostare la manovra, non è il suo gioco, non glielo si puo' chiedere. In ogni caso è bene averlo con noi, in prospettiva è il nostro futuro Bonini, bisogna mettergli affianco un ragionatore che gli mostri le infinite vie del centrocampo.

Cristiano Zanetti: 6+ Altra grande partita di quantità che lo vede ancora spendere moltissimo. Purtroppo quando c'è un avversario più insidioso non riesce a ricucire le trame del nostro centrocampo e si vede costretto o al lancio lungo o al passaggio "telefonato" sulle ali. Non è da lui che bisogna cercare la rapidità nel ripartire, a lui bisogna chiedere soprattutto interdizione, ordine e copertura e su questo è stato ancora una volta impeccabile.

Nedved : 4 Impresentabile. Comincia bene, sembra volenteroso, poi si perde nei meandri della psicologia geriatrica. Sparacchia malissimo due tiri in due chiarissime opportunità offensive coi nostri tutti in posizione, molto poco ispirato si riduce presto a rincorrere e a rimediare il suo cartellino classico raggiungendo l'invidiabile media di un giallo ogni due partite, Jason di venerdi' 13 sembra essere gelosissimo.

(16' s.t. Iaquinta): 7- Fondamentale. Ogni volta che Vincenzone è in campo, gli avversari si vedono costretti a fare gli straordinari di lavoro sia fisico che nervoso. Non perde un pallone che sia uno, produce una mole di lavoro offensiva enorme, fisicamente è solidissimo ed ha una voglia di esserci che fa venire i brividi. Ci mette del suo anche in occasione del gol, sfanculizza Samuel e Chivu che è un piacere, conserva palla. E se giocasse titolare al posto di Nedved in un tridente fisso?

Del Piero: 6+ Lavoro oscuro in una serata oscura. Torna spessissimo a recuperare palloni a centrocampo, lotta e tiene impegnati i difensori interisti. Purtroppo non ha molte opportunità per servire Trezeguet, nè per rendersi pericoloso, forse con un centrocampista di supporto in più...

(25' s.t. Camoranesi): 7 Entra, segna, dribbla cinque interisti, disegna calcio. Bentornato Mauro, ci sei mancato, speriamo che anche la Juve sia mancata a te, a vederti ieri sembrava di si.

Trezeguet: s.v. Sbaglia un pallone, l'unico che ha ricevuto durante tutta la partita. Per il resto non puo' fare nulla, mai un pallone giocabile. Trez è cosi', è il suo gioco, senza palloni non lavora, sta agli altri farlo lavorare non a lui andarselo a cercare.

All. Ranieri: 5 Terrorizzato come sempre, mette in campo una squadra abbottonatissima e contropiedista, pero' ha il merito di indovinare l'idea di applicare la tattica del fuorigioco. Ora vorremmo vedere qualche idea in più a centrocampo, grazie.


Tabellini:

Serie A TIM 2007/08


11ª giornata d’andata

Torino, stadio Olimpico


Domenica 4 novembre 2007, ore 20.45



JUVENTUS-INTER



RETI: 41' p.t. Cruz, 33' s.t. Camoranesi

JUVENTUS: Buffon; Grygera (33' s.t. Zebina), Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Palladino, Nocerino, Cristiano Zanetti, Nedved (16' s.t. Iaquinta); Del Piero (25' s.t. Camoranesi), Trezeguet.


A disposizione: Belardi, Birindelli, Salihamidzic, Tiago.


All. Ranieri.


INTER: Julio Cesar; Maicon (41' s.t. Dacourt), Cordoba, Samuel, Chivu; Figo (17' s.t. Burdisso), Javier Zanetti, Cambiasso, Cesar; Ibrahimovic, Cruz (20' s.t. Suazo).


A disposizione: Orlandoni, Maxwell, Solari, Crespo.


All. Mancini.



AMMONITI: 9' p.t. Nocerino, 18' p.t. Figo, 11' s.t. Nedved, 21' s.t. Burdisso

ARBITRO: Rocchi di Firenze


ASSISTENTI: Biasiutto e Lion.


QUARTO UOMO: Girardi.

sabato, novembre 03, 2007

Outing sulla partita con l'Inter

Non me ne puo' fregare di meno. Non sono loro gli avversari di questo campionato, sono tutte le squadre che ambiscono al quarto posto, non l'interceptor Internazionale con tutti i suoi campionissimi.
Non ho rivalità con l'Inter, mi dispiace solo che il derby d'Italia sia finito a cartoni e vino, per una partita di cosi' grande tradizione mi sarei aspettato maggiore serietà, fedeltà ad una storia, invece si è arrivati a parlarne come della partita all'oK corral. Con la Juve ripulita dai lestofanti Moggi e Giraudo, ora il gran merito di tutto questo livore va a quel grand'uomo di Moratti che ha sempre tempo per parlare, sparlare e straparlare, soprattutto coi giornali.
Sciascia aveva ben detto che esistono uomini, mezzi uomini, uommenicchie e quaqquaraqquà, c'è chi è capace di racchiudere in sè le doti di ben tre categorie su quattro, a gente cosi' non do' neanche la soddisfazione di sentirmi in competizione con loro, non ho tempo per i livorosi e per il fiele, voglio veder giocare a pallone, non sentir parlare un grammofono stonato, ricco per giunta. Di questa Juve - Inter non me ne puo' fregare di meno, manco dei tre punti, che se li prendessero e tornassero a casa loro che con noi non hanno nulla a che fare, noi giochiamo a calcio.

giovedì, novembre 01, 2007

Juve - Empoli = 3 - 0

Giornata in cui si doveva vincere e si è vinto, non senza qualche affanno ma l'importante è aver intascato i tre punti. I dati principali che questa giornata ci offre sono innanzitutto i 3 gol di Trezeguet che è sempre più nella storia bianconera, sempre puntuale al gol, in un momento come questo dove i suoi gol ci servono eccome. Altro dato importante è il rientro in campo di Marchionni e Camoranesi, entrambi preziosissimi che tornano finalmente ad annusare il terreno di gioco, ci saranno utilissimi nel corso di questa stagione, ancor più visto che ci manca proprio percussione sulle fasce. Finalmente s'è visto Tiago in campo per ben 90'. Mi fa piacere per lui e son contento che Ranieri non gli abbia ancora una volta preferito Almiron, hanno entrambi bisogno di giocare e di accumulare minuti e palloni giocati, bene aver finalmente dato l'opportunità al portoghese di riprendere confidenza col campo e con i ritmi della squadra. Umtima nota è il rientro di Criscito e l'assenza di Zebina in difesa, bravo Mister, è vero eravamo in condizioni di emergenza quindi alcune scelte erano naturali ma lasciare Psyco Zebina in panca è sempre una buona scelta.

Juventus - Empoli 3-0


Serie A TIM 2007/08

10ª giornata d’andata

Torino, stadio Olimpico

Mercoledì 31 ottobre 2007, ore 20.30

JUVENTUS-EMPOLI (0-0) 3-0

RETI: 6' s.t. (rigore), 17' s.t. e 25' s.t. Trezeguet



JUVENTUS: Buffon; Birindelli, Grygera, Criscito; Molinaro; Salihamidzic (40' s.t. Marchionni), Zanetti, Tiago, Palladino (28' s.t. Camoranesi); Iaquinta (Del Piero 14' s.t.), Trezeguet


A disposizione: Belardi, Zebina, Almiron, Olivera


Allenatore: Ranieri

EMPOLI: Balli; Raggi, Piccolo, Marzoratti; Antonini (18' s.t. Abate), Marianini (10' s.t. Giovinco), Marchisio, Moro, Tosto; Vannucchi (20' s.t. Volpato); Saudati


A disposizione: Bassi, Ascoli, Rincon, Pozzi


Allenatore: Cagni

AMMONITI: 33' p.t. Marianini, 5' s.t. Balli



ARBITRO: Celi di Campobasso

ASSISTENTI: Cariolato e Pugiotto

QUARTO UOMO: Dondarini

lunedì, ottobre 29, 2007

La trappola del piagnisteo

Il tecnico bianconero ospite in tv come Buffon: "Mi spiace e mi preoccupa che nel dubbio qualche arbitro ci dia contro".


No, no e no. Non si puo' cadere cosi' banalmente nella trappola del vittimismo per nascondere le proprie vergogne. Ok, l'arbitro avrà anche sbagliato ma si deve andare avanti e migliorare quello che c'è da migliorare, senza se e senza ma. Con i "se", possiamo dire che "se" avessimo segnato due gol nel primo tempo la partita era chiusa indipendentemente dagli errori arbitrali. Per segnare due gol nel primo tempo bisogna andare a giocare a viso aperto, rischiando anche di subire gol. Attaccare e non segnare è una colpa nostra, non dell'arbitro.

La trappola del piagnisteo è una trappola seducente, per i perdenti.

Mister Ranieri vinca, vinca schierando squadre convincenti, che segnano gol, che non fanno giocare l'avversario, che fanno cross al centro, che sanno giocare palla a terra, vinca, vedrà che poi gli errori arbitrali la faranno sorridere non piagnucolare.

domenica, ottobre 28, 2007

Napoli - Juve = 3-1 Tabellini

Serie A TIM 2007/08
9ª giornata d’andata

Napoli, stadio San Paolo

sabato 27 ottobre 2007, ore 20.30

NAPOLI - JUVENTUS (0-0) 3-1

RETI: 1' s.t. Del Piero, 4' s.t. Gargano, 17' e 25' s.t. Domizzi (rigore)


NAPOLI: Iezzo; Cupi, Cannavaro, Domizzi; Garics (38' s. t. Contini), Hamsik, Gargano, Blasi, Savini; Lavezzi (33' s.t. Calaiò), Zalayeta (45' s.t. Sosa)


A disposizione: Gianello, Montervino, Bogliacino, De Zerbi


Allenatore: Reja



JUVENTUS: Buffon; Grygera (30' s.t. Marchionni), Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Salihamidzic, Nocerino, Almiron (42' s.t. Tiago), Palladino (35' s.t. Iaquinta); Del Piero, Trezeguet


A disposizione: Belardi, Birindelli, Criscito, Zanetti


Allenatore: Ranieri, in panchina Damiano

AMMONITI: 20' p.t. Domizzi, 5' s.t. Nocerino, 25' s.t. Buffon, 38' s.t. Chiellini

ARBITRO: Bergonzi di Genova


Da notare l'inevitabile fissa presenza ancora una volta di Molinaro, altro titolare inamovibile cosi' come Nocerino. Abbiamo Criscito relegato in panchina dalla sfortunata partita di Roma dove comunque marcava Totti, non uno qualunque. Ricapitolando abbiamo: Tiago già bocciato e mai schierato lasciato insoddisfatto a marcire in panchina, Almiron schierato in partite delicate e lasciato in panca in partite più agevoli, Nocerino titolare inamovibile, Molinaro titolare inamovibile, Criscito già bocciato (?). Non male come gestione dello spogliatoio, forse Gollum sarebbe stato capace di creare un gruppo più coeso.

Napoli - Juve

Non ho visto la partita, incredibilmente qui all'estero non è stata trasmessa, probabilmente problemi di diritti.

Leggo che son stati dati due rigori inesistenti. ok e allora? Vogliamo recriminare esattamente come altri che ne hanno fatto una stucchevole e noiosa abitudine?
No, personalmente questo giochino lo lascio ad altri, la partita andava chiusa se si era in misura di vincere, se non si era in misura di vincere allora perchè innervosirsi?

L'unio mio dubbio rimane di natura tecnica, è normale non fare il turn over contro il Genoa in casa e farlo a Napoli? Non è cosi' che si bruciano i giocatori? Non è insistendo su sempre gli stessi, tipo Nocerino, che si bruciano i giocatori, sia quelli in campo che quelli che vanno in tribuna o che giocano inutili sprazzi di partita?

Riflettiamo su questo e delle occasioni sbagliate sottoporta piuttosto che piagnucolare, siamo la Juve, non abbiam bisogno di scuse come squadre di secondo piano sono obbligate a fare per giustificare i loro insuccessi.

mercoledì, ottobre 24, 2007

Varie ed eventuali

Nedved ovviamente salterà la partita di Napoli ma rientrerà contro l'Inter. E' un bene o un male? Dipenderà da come la questione della sua espulsione è stata dibattuta negli spogliatoi e con Ranieri. Se Pavel si renderà conto che la Juve ha bisogno di 11 uomini in campo, forse sarà un po' più calmo ma temo che oramai la sua tenuta nervosa sia strettamente legata a quella fisica.

In ogni caso credo che sia davvero giunto il momento di pensare a chi far giocare nella sua posizione e di cercare sul mercato un suo eventuale sostituto.

Forse Palladino è pronto a prendere il testimone? Certo ha altre caratteristiche, soprattutto fisiche, pero' la faccia tosta e il piede ce l'ha e sembra pronto a lavorare sodo per farsi largo in questa Juve. Se non si prenderanno decisioni troppo affrettate sul suo conto, come sugli altri giovani a disposizione, potremmo trovarci in casa i sostituti naturali dei nostri uomini chiave.

Ultimo commento legato all'ennesimo accostamento di Lampard alla Juventus. Ecco forse lui sarebbe il sostituto ideale di Nedved, gioca sulla trequarti, molto fisico ma con piedi buoni, buona intelligenza tattica e complemento ideale per una punta alla Del Piero. Forse dopo anni sarà davvero la volta buona che proviamo a prenderlo, certo sell'impedimento fossero quei 15 Milioni di euro che lasciamo seduti in panchina, questa operazione sarebbe un grosso rimpianto.

lunedì, ottobre 22, 2007

Juventus - Genoa = 1 - 0

Conquistiamo tre punti preziosissimi contro un Genoa molto ben messo in campo anche se quasi mai pericoloso è riuscito comunque a metterci in difficoltà.
Giochiamo una brutta partita, piena di incertezze, soprattutto nel dirigere la palla, avremmo dovuto e potuto assicurare il punteggio per amministrare tranquillamente il risultato, invece ci siam impelagati in una serie di lancioni lunghi e di isterismi che devono essere un campanello d'allarme, soprattutto alla luce del fatto che non c'è ragione, almeno apparente, di tanto nervosismo visto che siam secondi in classifica e con un ottimo bottino di 17 punti.
Rimango convinto che Ranieri dovrebbe far girare di più l'effettivo, mettendo a riposo e al riparo da inutili cartellini i giocatori più a rischio, insistere sul solito 11 titolare puo' avere degli effetti controproducenti.

Buffon: 6+ Mai messo davvero in difficoltà, dà sempre la sensazione di avere in pugno la situazione. Un punto fermo di questa squadra

Grygera: 6+ Partita oscura ma di grandissimo lavoro, bene in copertura, bene in fase di proposizione. Giocatore poco evidente ma prezioso che ci tornerà utile in molte occasioni, soprattutto in partite come quella col Genoa dove serve tanta buona volontà e lucidità.

Legrottaglie: 7 Perno della difesa, oramai Legrottaglie legittima assolutamente la sua titolarizzazione. Preciso negli anticipi, svetta di testa, ritorna sicuro di sè. Ottima la chiusura su Di Vaio lanciato a rete da un liscio di Nocerino, benissimo quando in un'incomprensione con Buffon non perde la bussola, dribbla l'attaccante e spazza. Benritrovato Nicola. Peccato solo per il giallo oramai datogli di default.

Chiellini: 6 Con molto mestiere argina un Borriello ingenuo e mai pericoloso. Preciso nei raddoppi di marcatura, un po' in affanno quando il Genoa si proponeva in velocità, sulla fascia rende molto di più ma sta facendo un ottimo lavoro anche da centrale, segno che Giorgio sta davvero maturando molto.

Molinaro: 4+ Primo tempo più che dignitoso, secondo tempo imbarazzante. Ci mette tanta buona volontà, corre moltissimo, spende e spande ma quanta goffaggine e quanta poca incisività, tanto offensiva che difensiva, sulla sua fascia diventata un'autostrada rossoblu.

Salihamidzic: 5 Generoso e nulla più, alterna colpi pregevoli a incredibili legnate da piedi di legno. Per il momento l'UFO di questa squadra, forse è forte, forse no, lo scopriremo solo vivendo, comunque adesso ho un po' paura...

Nocerino: 5+ Per lavorare lavora, per correre corre ma perchè lo si vede cosi' poco? Lavora pochi palloni, imposta un buon contropiede rovinato da un suo stesso controllo maldestro, si vede poco in interdizione, ancor meno in fase propositiva, perchè non si danno le stesse chances anche a Tiago e Almiron?

Zanetti: 6- E' in affanno contro la maggiore mobilità dei trequartisti genoani che non gli danno punti di riferimento facili in copertura pero' rimane il punto di riferimento del nostro centrocampo. Sontuoso e intelligente nell'intuire e poi nell'intercettare un'azione genoana e nel rilanciare il contropiede proprio ad inizio ripresa, pero' quanta fatica. Sostituito troppo tardi, rimedia un giallo inutile forse elargito con troppa generosità.

(35' s.t. Almiron): s.v. Dieci minuti comunque incoraggianti, non sbaglia nulla.

Nedved: 4+ Partita generosissima "all'antica", ottimo nel cross che porta al gol, pessimo nel levare un'ottima palla a Trezeguet per tentare un improbabile colpo di kung fu, buoni passaggi e sassate indegne. Tutto e niente nella stessa partita. Come al solito perde la testa quando sente il fisico non reggersi più, patetico quando protesta per un fallo fantasma per giustificare una palla lasciata rotolare sul fondo a causa di un suo incespicare maldestro che gli impedisce di crossare. Alla frutta, almeno sotto il profilo nervoso, sarà un bene o un male la sua assenza a Napoli?

Del Piero: 7 Con Legrottaglie migliore in campo dei nostri seppur nervoso dai primi minuti di gioco. Insiste troppo nei dribbling, soprattutto in area sprecando un fantastico inserimento di Trezeguet nel primo tempo ma poi cresce e prende in mano la squadra, nei limiti del possibile. Puntuale nel gol, perde un po' la testa anche lui. Peccato per la sostituzione, o andava sostituito prima o lasciato in campo fino alla fine, scelta incomprensibile che apparentemente lascia perplesso anche il capitano.

(33' s.t. Palladino): s.v. Gioca poco ma sufficientemente per tenere palla e per giochicchiare con gli avversari. I numeri ce li ha e sembra saperli sfruttare, si fa trovare pronto quando lo si chiama in campo. Bravo

Trezeguet: 6+ Si vede poco ma è sempre pericolosissimo e le difese avversarie son in costante apprensione. Grande primo tempo: s'inserisce rapido come un cobra alle spalle dei difensori ma Del Piero purtroppo insiste con un dribbling di troppo e non lo serve, si fionda su un altro pallone gustosissimo ma Nedved glielo soffia, sul gol si porta dietro due difensori con un bellissimo movimento sul primo palo. Nel secondo tempo si vede meno ma non arrivano palle giocabili nella sua zona.

Allenatore: Ranieri 4 Pessima impostazione tattica, squadra lunghissima e sempre in affanno, non azzecca le sostituzioni, troppo tardive, e si fa cogliere in piena crisi isterica, legittimando quelle dei suoi giocatori. Va bene guadagnare punti giocando male ma bisogna farsi un sereno esame di coscienza perchè fra proteste sui giornali, interviste, giocatori nevrotici in campo, gialli, rossi e poco gioco mi sembra ci sia materiale per lavorare su.


Juventus - Genoa 1-0

Serie A TIM 2007/08


8ª giornata d’andata

Torino, stadio Olimpico


Domenica 21 ottobre 2007, ore 20.30



JUVENTUS-GENOA

RETI: 36' p.t. Del Piero



JUVENTUS: Buffon; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Salihamidzic, Nocerino, Zanetti (35' s.t. Almiron), Nedved; Del Piero (33' s.t. Palladino), Trezeguet


A disposizione: Belardi, Criscito, Birindelli, Tiago, Olivera


Allenatore: Ranieri



GENOA: Rubinho; Konko, Bovo, Lucarelli; Rossi (38' s.t. Fabiano), Milanetto, Juric, Danilo; Sculli (25' s.t. Papa Waigo), Borriello, Di Vaio (9' s.t. Leon)


A disposizione: Scarpi, De Rosa, Bega, Coppola


Allenatore: Gasperini

AMMONITI: 12' p.t. Borriello, 29' p.t. Legrottaglie, 39' p.t. Sculli, 45' p.t. Salihamidzic, 3' s.t. Zanetti, 10' s.t. Juric, 30' s.t. Del Piero, 30' s.t. Lucarelli, 48' s.t. Nedved



ESPULSI: 43' s.t. Ranieri, 49' s.t. Nedved



ARBITRO: Banti di Livorno


ASSISTENTI: Alessandroni e Di Liberatore


QUARTO UOMO: Marelli


domenica, ottobre 21, 2007

Partitaccia col Genoa

Per il momento, nonostante la vittoria e 3 punti preziosissimi, ci son tante perplessità.

Le maggiori le riservo a Ranieri e alla sua gestione della squadra durante la settimana e di questa partita.

Tutti i giocatori erano nervosissimi, perchè?
Perchè mettere in campo sempre gli stessi 11 e non far rinfrescare un po' le idee a chi gioca sempre e a chi non gioca mai?
Perchè non provare qualche modulo che non sia palla lunga e via a inventare?
Perchè riproporre sempre Nocerino-Zanetti anche in queste partite?
Perchè sostituire Del Piero all'ottantesimo?
Perchè sostituire Zanetti solo all'ottantesimo?
Perchè lasciare in campo Molinaro e non provare una difesa a 3 inserendo un centrocampista in più a rilanciare il gioco, visto che gli altri due erano arroccati giusto davanti la difesa?
Perchè farsi espellere per reazioni scomposte e ineleganti?
Perchè la Juve ha preso 5 gialli e 2 cartellini rossi?
Facile prendersela con l'arbitraggio, qua bisogna fare qualcosa dal rilasciare sagge interviste ai giornali, bisogna cominciare a lavorare e a farsi venire idee di gioco e su formazioni alternative, non si puo' costruire un progetto con solo 11 giocatori fissi in campo e senza schemi di gioco.
Vinciamo con merito ma quanta inutile sofferenza, autocritica e umiltà signor Ranieri, è alla Juventus ora.

Pagelle e commenti a domani.

sabato, ottobre 20, 2007

Anticipi

Roma - Napoli = 4-4
Reggina - Inter = 0 - 1

Scontato il risultato dell'Inter che fa campionato a sè quindi ci interessa poco, molto più interessante è il punteggio dell'Olimpico riservato ai soli abbonati, che decisamente pone la Roma in una situazione difficile e la rimette sicuramente in discussione e nel caos delle pretendenti al posto in champions.

Per noi l'obiettivo è continuare a fare la nostra corsa, indipendentemente dagli altri, ma sapere che un'avversaria inaspettatamente diretta piomberà nel caos e nelle polemiche interne solite, non puo' che essere uno sprone in più per conquistare i 3 punti, assolutamente non facili, contro il Genoa domani.

Forza ragazzi.

venerdì, ottobre 19, 2007

Palladino nel tridente?

Pare che Iaquinta non ce la faccia a recuperare per la partita contro il Genoa, cosi' come, purtroppo (non avrei mai pensato di dirlo) Legrottaglie.

Si apre l'ipotesi di un tridente con Palladino e dell'oramai collaudato centrocampo a due con Zanetti e Nocerino.

La mia domanda è: non sarebbe il caso di provare soluzioni alternative, tipo inserendo dal primo minuto un insoddisfatto Tiago che va recuperato assolutamente, proprio in partite di tono minore?
Con tutto il rispetto per i rossoblu genoani, comunque, credo che ci sia spazio per qualche esperimento, magari vedendo un 352, con un Tiago in cabina di regia, oppure, se si vuole rimanere nel classico 442 o 433 visto a Roma, perchè non metterlo in campo al posto di Zanetti a cui un po' di riposo supplementare non farebbe male, soprattutto quando non abbiamo bisogno di mettere in campo tutte le "prime scelte"?

Insistere sempre sugli stessi giocatori mi ricorda la pessima abitudine capelliana che porta a spompare i titolari fissi e a rendere insoddisfatti tutti gli altri, l'ultima cosa di cui abbiamo bisogno son tensioni evitabili nello spogliatoio, anche al costo di qualche punto in classifica, quelli verranno comunque se si ha gente motivata in campo.

mercoledì, ottobre 17, 2007

Del Piero rinnova

Ovviamente, al di là dei falsi sensazionalismi del giornalistume sportivo, Del Piero prolunga il contratto, firmando per tre anni, sino al 2010. Guadagnerebbe 4 milioni netti nel 2009 e gli anni successivi 3,5 milioni ma non ci sarà il preparatore personale da lui richiesto.

"Oggi ho compiuto una scelta decisiva per la mia carriera e per la mia vita. La Juventus mi ha dato tanto ed è qui che voglio continuare a vincere"

E noi ne siamo felicissimi, Capitano.

martedì, ottobre 16, 2007

Innovazioni:squalificata la curva.

Le scritte contro il Napoli esposte dai tifosi nerazzurri sabato scorso sono costate al club di Moratti un'ammenda di 30.000 euro e la chiusura del secondo anello della curva nord per la gara del 31 con il Genoa.


Il giudice sportivo usa davvero il pugno duro contro l'Inter :D

A parte l'evidente uso di diversi metri di giudizio per situazioni simili, quello che è ancora più comico è credere che gli abbonati in quella curva non entrino in altri settori dello stadio, magari anche con il tacito consenso della società.

Provvedimento che dire ridicolo e iniquo, è dire poco.

lunedì, ottobre 15, 2007

Tiago visto da Sousa

Secondo il grandissimo Paulo Sousa, uno dei più forti e intelligenti centrocampisti che la Juve abbia mai avuto nella sua storia, Tiago pagherebbe la scelta di Ranieri di ripiegare da un triangolo a centrocampo dove Tiago doveva essere il vertice ad una scelta di due centrocampisti in linea di cui uno difensivo.

Secondo me è una spiegazione fin troppo semplicistica dello scarso impiego di questo giocatore, soprattutto alla luce del fatto che sia lui che Almiron son arrivati da troppo poco tempo per parlare già di bocciature e di giocatori costretti in panchina.

E' innegabile che il lavoro svolto da Zanetti e Nocerino per il momento è più che soddisfacente ma è altrettanto innegabile che due centrocampisti coi piedi buoni come il portoghese e l'argentino ci servono dannatamente in un campionato duro e lungo come quello italiano.

Personalmente ritengo che se non si cade nell'abituale errore di giudicare troppo presto i calciatori e di liquidarli come inadatti senza neanche dare loro il tempo di adattarsi alla squadra, all'ambiente, al modulo di gioco, entrambi possano giocare un ruolo importante in questa Juve, visto che hanno caratteristiche che mancano sia in Zanetti che in Nocerino, cioè una vocazione all'impostare il gioco e al mandare a rete i compagni che i due attuali titolari hanno meno.

Sicuramente avere la possibilità di poter schierare un modulo flessibile è un'ottima carta nelle mani di Ranieri, perdere uno di questi due centrocampisti sarebbe il primo errore grave di una gestione per il momento più che soddisfacente.

sabato, ottobre 13, 2007

Niente tifosi del Napoli all'Olimpico

E per la terza partita il Napoli sarà privato del suo pubblico.

Indipendentemente dalle questioni di merito, che sicuramente saranno validissime, quello che sorprende è che :
1) L'inter per gli striscioni razzisti ha avuto solo una piccola multa, roba che avanzano ancora i soldi per lanciare qualche motorino dagli spalti.
2) La tifoseria più violenta d'Italia da sempre, quella romanista, scorrazza liberamente per l'Italia a mettere a ferro e fuoco autogrill e ad accoltellare tifosi avversari e il bello è che i romanisti si lamentano ancora per la gabbia proprio di Napoli del 2001, gabbia tra l'altro che aveva il fine proprio di proteggerli, altrimenti i cuor di leone del Testaccio tornavano a Roma come un albero di Natale pieno di lucine.

Ora capisco che l'uso dei due pesi e due misure è consuetudine e il fatto di essere protetti economicamente gli uni, in Parlamento da Andreotti ed dai suoi compari mafiosi, gli altri certamente rende meno probabili sanzioni contro queste due squadre ma possibile che si debba sempre esagerare nell'accumulare benefici e nel castigare chi non gode delle stesse protezioni?

E' la stupidità di questi provvedimenti che continuano a curare i raffreddori, dimenticando di curare la radice del male e aumentando l'odio e la non sopportazione di chi continua ad essere protetto senza un perchè, ah no dimenticavo che son protetti "per motivi di ordine pubblico".

venerdì, ottobre 12, 2007

Posticipi

La Lega Calcio ha reso noti anticipi e posticipi, ecco quelli che ci interessano:

- Ottava giornata
Domenica 21 ottobre: ore 20.30, Juventus-Genoa.

- Nona giornata
Sabato 27 ottobre: ore 20.30, Napoli- Juventus.

- Undicesima giornata
Domenica 4 novembre: ore 20.30, Juventus-Inter.

- Tredicesima giornata
Domenica 25 novembre: ore 20.30, Juventus-Palermo.




PS
Il Milan fa ricorso sulla *pesantissima* squalifica di Actor Studio Dida per ben due giornate. Lo stile Milan si riconosce sempre, con o senza asterisco. VERGOGNA!

giovedì, ottobre 11, 2007

La Nazionale

Donadoni ha l'immenso "merito" di avermi fatto disamorare di questa nazionale.

Senza personalità, senza idee, senza un progetto di squadra in testa. Naviga a vista, cercando di non affogare nel mare di confusione da lui costantemente alimentato. Pessima gestione dei giocatori, la nazionale italiana sembra più un hotel in Costa Smeralda, dove i giocatori entrano e escono a piacimento, che un gruppo di campioni del mondo pronti a ripartire magari per conquistare un europeo.

Giocatori convocati e sconvocati senza una ragione apparente, tutto sempre fra rapporti tesi, rifiuti storici, dichiarazioni a mezza voce.

E intanto non si capisce se riusciamo a qualificarci per questa fase finale dell'europeo, probabilmente uccellati dall'invincibile armada scozzese e dalla Francia domenechiana che nel dopo Zidane ancora deve rendersi conto di non essere una squadra.

E stancamente ogni tanto leggo informazioni su questa nazionale, sempre nella speranza di trovare uno spunto di interesse ma nulla. Le pause campionato son sempre più lunghe da sopportare, e pensare che Donadoni era un gran bel giocatore.

mercoledì, ottobre 10, 2007

Iaquinta infortunato?

"Il ginocchio è gonfio, deve assorbirsi il versamento. Resto qui, speriamo bene". Vincenzo Iaquinta ha effettuato questa mattina una risonanza magnetica al ginocchio sinistro dopo una botta rimediata nel secondo tempo a di Fiorentina-Juventus di domenica scorsa, dopo uno scontro di gioco.

Speriamo che non sia nulla di grave, oramai la Juve non puo' rinunciare a questo Iaquinta che, inaspettatamente per molti, è diventato punto di riferimento dell'attacco bianconero grazie alla sua enorme mole di lavoro e grande capacità di concretizzazione. Personalmente ho avuto modo di apprezzarlo meglio durante i Mondiali di Germania e per quanto esteticamente non sia il giocatore più bello da vedere in termini di gioco, fui abbastanza contento quando fu acquistato dalla Juve, avevamo bisogno di "muratori" dell'attacco e lui riveste perfettamente questo ruolo, poi è pure simpatico, il gol di "culo" di Livorno e relativa esultanza rimarranno fra i ricordi più piacevoli di questo campionato.

martedì, ottobre 09, 2007

Il punto dopo la settima giornata

Al momento siamo secondi a 14 punti, appaiati alla Roma e distanziati di 3 dall'Inter dei miracoli. Abbiamo un punto di vantaggio sulla Fiorentina, due sul sorprendente Genoa, 3 su Palermo e Udinese e addirittura 4 sui Campioni d'Europa.

Abbiam giocato già 4 partite fuori casa, dove abbiam vinto due volte e dove spiccano, soprattutto i pareggi in casa Roma e Fiorentina che, inaspettatamente, son oramai concorrenti dirette.

Peccato per l'unica sconfitta casalinga che porta via quei tre punti che son già pesanti visto che ci avrebbero visto, incredibilmente, appaiati ai galacticos italiani.

Per il resto la classifica ci dice che abbiamo messo in cascina un bel bottino che fa ben sperare per il futuro della stagione in ottica quarto posto che, per quanto mi riguarda, sarebbe già un risultato entusiasmante. Fanno ben sperare, oltrei ai punti, soprattutto le prestazioni assolutamente convincenti, almeno sotto il profilo dell'organizzazione di squadra, in particolare quella di Firenze dove avremmo potuto con un po' più di accortezza guadagnare due punti in più.
Come grossissimi scogli di questo girone d'andata rimangono Milan e Inter, poi son tutte partite giocabili, sostanzialmente alla nostra portata. Per il prossimo bilancio ci aggiorniamo al post partita contro questi due grossi scogli dove soprattutto bisognerà mostrare voglia di esserci, voglia di riscatto e voglia di dire che la Juve è sempre là, a combattere. Del resto la Nobiltà del calcio italiano siamo noi :)

lunedì, ottobre 08, 2007

Trezeguet in fuorigioco attivo?

La Juve non si rassegna a perdere e puntualmente scoppia la polemica fomentata dai soliti piagnoni, capeggiati dai professionisti del mestiere, romanisti ed interisti.

La cosa incredibile è che sono anche in testa al campionato ma la loro preoccupazione rimane quella di insinuare il sospetto sulle partite della Juventus, fomentare l'odio, le antipatie.

Cazzarola, gioite delle vostre vittorie invece di guardare in casa d'altri! Persino i viola vivono un odio paradossalmente più "sano", indipendente dalle moviole e dalle grezze logiche da show caostelevisivo, ci detestano perchè ci detestano e non ci sarà moviola che tenga, il loro detestarci sarà sempre "genuino", com'è genuino il loro detestare la Roma, che anche loro riconoscono come squadra di rei non confessi.

Il romanista/interista livoroso, invidioso, sostanzialmente fallito sportivamente, invece continua a dire, come un kakatoa rincoglionito:"la solita Juve, i soliti ladri".

E NO! Stavolta la scusa non ce l'avete più. E' finita l'epoca del capro espiatorio a coprire le vostre vergogne.

Il processo è stato fatto anche da uomini vostri, siam stati condannati, abbiam scontato la pena e siam tornati a rompervi il mazzettino a suon di pallonate, stavolta non c'è nessun sistema, altrimenti ricominciate pure ad intercettare, a chiedere processi di piazza e a piagnucolare in parlamento, qualcuno in cerca di gloria potrà anche rispondere all'appello ma stavolta al telefono non ci sarà nessuno, solo voi che vi chiamerete l'un l'altro per chiedervi:"E ora che si fa?".

Magari provate a giocare a calcio e a segnare dei gol, forse qualcosa un giorno riuscite pure a vincerla sul campo. L'Inter almeno ci sta provando, va riconosciuto ma i Trigoria Boys che hanno da lamentarsi se non di non avere un attaccante di ruolo che chiuda le partite che non riescono a chiudere?

E' evidentemente meglio autoconvincersi che son gli altri che ci impediscono di fare piuttosto che riconoscere che si è svogliati o incapaci.

domenica, ottobre 07, 2007

Fiorentina - Juve = 1 - 1

Partita abbastanza godibile, con una Juve bella solida che lascia davvero ben sperare per il futuro.
Non so se sia stata pretattica o scelta dell'ultimo minuto ma il 442 infine schierato mi sembrava alla fine la scelta più equilibrata nonostante abbia richiesto a Iaquinta il solito lavoraccio di collante fra centrocampo e attacco.Finalmente Ranieri mette i due centrali più vicini e infatti la nostra cerniera gira meglio come gira meglio Almiron anche se resta ancora troppo impreciso, soprattutto a palla non a terra. Ottima la prova della difesa, nonostante qualche sbavatura, purtroppo fisiologica visto che è ancora in rodaggio, comunque mostra sicurezza e convinzione nel contrastare le iniziative soprattutto di Mutu pericoloso ma mai troppo. Nel secondo tempo la squadra si allunga un po' troppo ma giochiamo abbastanza bene di rimessa con rapide ripartenze, peccato per l'errore di Trezeguet che non chiude il match. Inutile recriminare sul rigore, si poteva dare o non dare, poco importa, noi siamo la Juve e accettiamo le decisioni arbitrali, stava a noi chiudere prima.
Ottimo il coaching di Ranieri anche se mi resta un dubbio sulla sostituzione di Iaquinta, non era meglio far rifiatare Trezeguet un po' appannato?
In ogni caso pareggio tutto sommato giusto anche se è un peccato che sia arrivato proprio quando eravamo ad un soffio dai tre punti.
Ultime due note: la prima per i giocatori viola spesso troppo presi a protestare piuttosto che a giocare, peccato inasprire gli animi soprattutto gratuitamente, la seconda per Vieri, davvero brutto vederlo in questo stato, forse è il caso di dire basta.

Pagelle:

Buffon: 7 Solito miracolo domenicale, su deviazione fortuita di Almiron e quasi intercetta il rigore. Più puntuale di San Gennaro

Grygera: 6+ Cresce di partita in partita, non un terzino spietato ma un gran lavoratore della difesa, solido e concentrato.

Legrottaglie:7 La sorpresona della stagione, chiamato in una situazione di emergenza risponde presente alla grande per il piacere di tutti noi. Oggi l'ho visto persino uscire dall'area palla al piede e reimpostare, credevo fosse una visione di Krol. Peccato per l'ammonizione troppo severa e incolpevole sul rigore. Vai Nicola!

Chiellini: 6 Continuo a preferirlo sulla fascia ma anche al centro fa il suo lavoro, in questo momento preziosissimo. E' forte, è giovane, è nostro e cio' è bene.

Molinaro: 6- Ancora insufficiente in difesa, troppi pericoli dal suo lato, molto meglio in fase offensiva quando si propone e sovrappone a centrocampo e sulla fascia. Che stia prendendo le misure al vestito nuovo?

Salihamidzic: 5+ Picchia (troppo), lotta ma poi sparisce. Finchè Camoranesi e Marchionni non tornano abbiam bisogno di "peso" e idee sulla fascia destra non di corrente alternata.

Nocerino: 6+ Grandissimo operaio del centrocampo dove comincia a muoversi sempre più con autorità. Spalleggia ottimamente
Almiron che non è (ancora?) Zanetti e fa gioco, se imparasse a crossare sarebbe da 7 pieno.

Almiron: 6 Ottimo metronomo nel primo tempo, perde colpi nella ripresa con qualche imprecisione di troppo. Il giocatore c'è, aspettiamo fiduciosi

Nedved: 6+ Prova generosissima di gran quantità. Davvero più accentrato sembra trovare la sua dimensione ideale per lui e per la squadra, peccato per quei passaggi a 200km all'ora quando servirebbero appena appena toccati.

(26' s.t. Palladino): s.v.

Iaquinta: 7 Un altra sicurezza di questa nuova Juve. Lavora e si sbatte come un dannato. Brutto ma buono, se avessi il vin santo sotto mano ce lo inzupperei

(32' s.t. DelPiero) : s.v.

Trezeguet: 5- La sua partita peggiore, troppo impreciso purtroppo sbaglia il colpo del KO in maniera quasi incredibile. Ma visto l'inizio di stagione gli si perdona questo e altro

Allenatore: Ranieri: 7 Indovina un altro match che gli sfugge fra le dita per poco, legge bene gli avversari e dispone in campo una Juve efficace, cosa chiedere di più?

Serie A TIM 2007/08
7ª giornata d’andata

Firenze, stadio Artemio Franchi
Domenica 7 ottobre 2007, ore 15

FIORENTINA - JUVENTUS

RETI: 23' p.t. Iaquinta, 43' s.t. Mutu (rigore)

FIORENTINA: Frey; Ujfalusi, Gamberini, Dainelli, Balzaretti; Kuzmanovic (1' s.t. Vieri), Donadel, Montolivo; Semioli (22' s.t. Vanden Borre), Pazzini (22' s.t. Gobbi), Mutu
A disposizione: Lupatelli, Pazienza, Pasqual, Liverani
Allenatore: Prandelli

JUVENTUS: Buffon; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Salihamidzic, Nocerino, Almiron, Nedved (26' s.t. Palladino); Iaquinta (32' s.t. Del Piero), Trezeguet
A disposizione: Belardi, Birindelli, Zebina, Criscito, Tiago
Allenatore: Ranieri

AMMONITI: 18' p.t. Nocerino, 43' p.t. Kuzmanovic, 37' s.t. Legrottaglie, 48' s.t. Chiellini, 48' s.t. Vieri

ARBITRO: Rizzoli di Bologna

ASSISTENTI: Strocchia e Rossomando
QUARTO UOMO: De Marco

sabato, ottobre 06, 2007

Pretattica, coraggio o pazzia?

Ranieri pensa allo stesso tridente di Roma per la partita a Firenze: Del Piero, Trezeguet e Iaquinta dal primo minuto: "Ce la giocheremo a viso aperto, come sempre. Scenderemo in campo per vincere, e il tridente mi sembra una buona soluzione. Dobbiamo stare attenti, perché giocatori come Mutu e Pazzini sono molto abili ad attaccare gli spazi, credo che la Fiorentina sia la squadra più in forma del momento insieme alla Roma".

Probabilmente è la soluzione migliore per impegnare i viola anche a difendere e non solo ad attaccare, ruolo che competerebbe loro in quanto padroni di casa alla ricerca di punti contro una rivale storica. Certo se Iaquinta sfodera un'altra prestazione come quella di Roma c'è da rallegrarsene perchè sarà un lungo pomeriggio di passione per la Fiorentina a cui, va ricordato, il nostro Alex non ha praticamente mai risparmiato il dispiacere di un gol. Ci saranno corsi e ricorsi storici anche stavolta?

In ogni caso si preannuncia una grande partita, bisogna vedere se il nostro centrocampo, per la prima volta senza quello che è stato il nostro faro fino ad oggi, Zanetti, riesca a tenere l'impatto ed a costruire gioco per i nostri punteros.

Forza Juve siamo con te.

venerdì, ottobre 05, 2007

La Juve punta allo scudetto?

Il nostro tecnico rilascia una bella intervista alla Gazzetta dello Sport dove "confessa" che la Juve punta allo scudetto: "A luglio, quando siamo andati in ritiro, dissi che la Juve poteva essere la rompiscatole del campionato. Ora dico che possiamo vincere il titolo. Non so se abbiamo una o dieci possibilità su cento di centrare questo obiettivo ma dobbiamo provarci."

Beh mi sembra che, al di là del fatto se sia veramente convinto di cio', che sia un ottimo modo per spronare la squadra in vista di un impegno importante come quello di Firenze. Dare obiettivi anche non realizzabili necessariamente ma non impossibili certamente aiuta al morale e a gettare il cuore al di là dell'ostacolo immediato che alla Juve è rappresentato da un organico non completo in tutti i reparti, in particolare in difesa, e dai numerosi infortuni.

Vorrei citare altri tre punti di questa intervista che mi trovano perfettamente d'accordo:

"Sarebbe bella una finale di Champions tra Inter e Roma. Le due squadre più forti perderebbero qualcosa in campionato. Ma temo che Totti e compagni non siano ancora pronti per salire sul tetto d'Europa. Hanno bisogno ancora di un anno di esperienza".

Ovviamente, io spererei più in una semifinale che in una finale, veder una delle due vincere sarebbe una bella mazzata ma il punto su cui son maggiormente d'accordo è l'inesperienza della Roma che, mettendo in discussione tutto e tutti ad ogni passo falso, potrebbe rendere ancora una volta la squadra traballante sia a livello nazionale che a livello europeo.

Su Ibrahimovic: "Lo svedese è spettacolo allo stato puro. Non ho mai visto un attaccante così. Sembra 'montato' con i pezzi migliori. Ha la tecnica di Ronaldinho, il senso del gol di Rossi e la potenza dei vecchi cannonieri di una volta. Un mostro di bravura".

*Purtroppo* son d'accordo. Ibra rimarra uno dei grossi rimpianti di questa Juve, se avesse potuto dimostrare tutto il suo potenziale da noi sarebbe stata uno spettacolo bellissimo, è un grande giocatore purtroppo "interista sin da bambino".

Infine sulla campagna acquisti:
"Lo capisco. Ma ricordiamoci da dove siamo partiti. Questa non era più la Juve di Ibra, Cannavaro, Vieira, Thuram, Zambrotta. Con quei mostri vincere era fin troppo facile. Quella Juve era una superpotenza del calcio. Noi, invece, venivamo dalla B e dovevamo operare sei-sette inserimenti. Abbiamo cercato di spendere bene i soldi. Grygera e Salihamidzic sono arrivati a zero euro. Non male, non vi sembra? Gli altri stanno imparando. Almiron e Tiago cresceranno quando saranno entrati dentro la storia della Juve. E il prossimo anno torneremo a operare scelte mirate".

Opinione equilibrata ed estremamente realista con una bella stilettata a Capello che non fa mai male. Bravo Mister, chapeau.

giovedì, ottobre 04, 2007

Trezeguet non convocato in nazionale

Il bello di avere un allenatore stupido alla guida della nazionale francese è che non convoca i giocatori lasciandoli riposare. Dunque Trezeguet, reo di aver manifestato malcontento perchè nonostante sia fra i più prolifici attaccanti francesi di tutti i tempi, l'allenatore continui a relegarlo in un ruolo di secondo piano, ha subito l'ostracismo di chi ha già allontanato dalla nazionale gente come Pires e Giuly semplicemente per dissapori personali.
Certo dispiace per un giocatore che non vede riconosciuto il proprio valore per i limiti intellettivi del selezionatore, pero', egoisticamente, per noi bianconeri è meglio cosi'.

Piccolo pensierino per il Milan e Dida che con la sua sceneggiata ha regalato momenti di sincera ilarità a tutto il pubblico calcistico. Patetico, ora vediamo quale sarà la reazione della società.

mercoledì, ottobre 03, 2007

Fiorentina - Juve senza tifosi bianconeri

L'osservatorio sulle manifestazioni sportive del Viminale ha invitato il Prefetto di Firenze a chiudere il settore ospiti, visto che il match Fiorentina - Juve è considerato a rischio e i tifosi bianconeri son considerati pericolosi.

Per carità nessuna obiezione al legittimo provvedimento, l'unica obiezione è: perchè questi proveddimenti vengono presi solo in alcuni casi ed in altri no?
Tanto per fare un esempio: i due interisti accoltellati a Roma da tifosi romanisti non mi sembra siano stati sufficienti per provocare attenzioni nei riguardi di una delle tifoserie da sempre più violente d'Italia, perchè? La Roma resta intoccabile sempre per motivi di ordine pubblico?

Non sono i provvedimenti che suscitano scalpore, sono le incongruenze e le disparità di trattamento tipiche, purtroppo, dell'italico costume.

martedì, ottobre 02, 2007

Del Piero e il Contratto

Oramai sembra il titolo di un libro di Sepulveda, un tormentone funzionale solo all'attività dell'italico giornalistume che cerca la polemica là dove non c'è e insinua sospetti solo per fomentare la famelica voglia di gossip del calciofilo decerebrato.

E' evidente che la negoziazione di questo contratto sia la più delicata di tutte, è evidente perchè il nostro Alex si avvia, purtroppo, verso la fine della carriera e bisogna programmare bene il futuro, suo e della società.

E' stato più volte ribadito che il futuro di Del Piero sarà, sempre se lui vorrà, in società, cosi' come è stato per tutte le bandiere bianconere. E' chiaro, quindi che il posto in società debba essere scelto e ponderato con attenzione, perchè entrambe le parti siano soddisfatte di questa collaborazione, evidentemente, non solo emotiva.

Sicuramente, sarebbe impossibile il contrario, la Juventus ha tutto l'interesse di conservare questo giocatore tanto speciale per i nostri colori, questa dirigenza e sottolineo questa dirigenza non crede che Alex sia un giocatore da scaricare a cuor leggero e son altrettanto sicuro che il nostro capitano abbia tutta l'intenzione di chiudere la sua carriera a Torino.

Personalmente trovo che ogni allarmismo su questa situazione sia totalmente fuori luogo, le bandiere esistono eccome e son sicuro che la nostra continuerà a sventolare ancora molto tempo nei cieli bianconeri, sia in campo che, molto probabilmente, in poltrona in un futuro, speriamo tutti, più lontano possibile.

lunedì, ottobre 01, 2007

Gol di Trezeguet in fuorigioco?

Subito dopo la zampata vincente di Trezeguet son cominciate le solite lamentele e piagnistei di chi oramai ne ha fatto un'abitudine, un vizio, uno schermo dietro il quale nascondere le proprie vergogne. Ammesso e non concesso che il gol fosse irregolare, e non lo era e dopo vedremo il perchè, non vedo dove sia il problema. Oramai è stato sancito che il calcio è stato ripulito, che non ci son più giochi di potere juventini dietro le decisioni arbitrali, è stato smantellato il sistema Moggi (non il sistema Juve, il sistema Moggi che della Juve era solo dg) e dunque ieri ci sarebbe stata una semplice svista arbitrale, ergo per una volta, oh generosi versatori di lacrime, siate sportivi ed accettate la sconfitta. Ora noi siamo puliti, voi?

Ecco perchè il gol era regolare: (tratto da www.gazzetta.it)

La regola del fuorigioco non è cambiata, punta sempre all’attività di un giocatore nel contesto di gioco. L’interpretazione sì. E parecchio. L’International board, l’organismo della Fifa che sovrintende al regolamento, nell’interpretazione tende sempre più a favorire chi attacca, chi cerca il gol e contemporaneamente a scoraggiare chi sceglie di interrompere gli attacchi avversari per esempio con la tattica del fuorigioco, giudicata non proprio propedeutica al bel gioco. E quindi l’Ifab ha dato due precise indicazioni: è in fuorigioco punibile soltanto l’attaccante che effettivamente riceve il pallone; gli assistenti prima di decidere se sbandierare devono aspettare che la palla giunga effettivamente a chi è in fuorigioco. Se la palla va da un’altra parte, il fuorigioco fisico di chi sta oltre il penultimo difensore non dev’essere considerato punibile.
GOL VALIDO - Tutto questo per dire che in base a queste direttive l’arbitro Rocchi e l’assistente Nicoletti hanno fatto bene a convalidare il gol di Trezeguet. E il designatore Collina ha fatto loro i complimenti. Perché il passaggio di Almiron è verso Del Piero mentre Trezeguet non è nel contesto di quell’azione, molto distante e largo; perché addirittura un altro giocatore, Dellafiore, devìa nettamente di testa quel pallone mandandolo da un’altra parte e così avviando un’altra azione. Tanto è vero che Trezeguet per andare a raccogliere il pallone deve fare una specie di semicirconferenza, a dimostrazione che deve andare da un’altra parte rispetto a quella in cui si trovava al momento del passaggio di Almiron. Chiaramente il fuorigioco non esiste su passaggio dell’avversario.